Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 22 marzo 2016

LEINI', LA GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO



Il primo nome letto è stato quello di Emanuele Notarbartolo, politico e banchiere siciliano ucciso dalla mafia nel 1893. E poi, anno dopo anno, decennio dopo decennio, omicidio dopo omicidio, si è arrivati ai giorni nostri. Oltre 900 i nomi delle vittime innocenti della mafia che il presidio leinicese di Libera, dedicato a Pio La Torre, ha voluto ricordare lunedì mattina, in piazza Vittorio Emanuele. Oltre novecento nomi letti, quest’anno, dai ragazzi della scuola elementare “Anna Frank” (le quinte A, B e D e le quarte B, C, D, E ed F) e da una classe della media Carlo Casalegno, per avvicinare le giovane leve ai temi della legalità in occasione della giornata della Memoria e dell’Impegno (che ha visto il suo appuntamento più importante nella vicina Torino). Nella speranza che quello di lunedì possa essere solo un primo passo di un lungo cammino sul quale i ragazzi possano avviarsi per diventare, un giorno, adulti sempre più consapevoli.
Assieme ai ragazzi, agli insegnanti, ai volontari di Libera (e a qualche genitore emozionato), era presenta in piazza anche una delegazione dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Gabriella Leone, il suo vice Fabrizio Troiani, gli assessori Valter Camagna e Raffaella Arzenton, e i consiglieri Carlo Cazzari e Felicita Monfrino.