Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 21 aprile 2016

Caselle, a giorni la decisione della Regione sulle aree Ata

Luca Baracco
È attesa per la prossima settimana la decisione della Regione. Con l'ultima conferenza dei servizi di qualche giorno fa, tutte le questioni inerenti il progetto sulle aree Ata dovrebbero essere state dipanate. La Regione ora, dunque, dovrà decidere se sottoporre il progetto alla procedura di Via, la valutazione di impatto ambientale, o accendere il semaforo verde e dare il via libera al progetto. Se fosse decisa la prima soluzione i tempi slitterebbero ulteriormente. Ad essere ottimisti, almeno di un anno. Se, invece, ci fosse il via libera, l’amministrazione, guidata dal sindaco Luca Baracco potrebbe fin da subito cominciare a lavorare alla variante al Piano particolareggiato, ferma al 2005, e per l'autunno potrebbe aver concluso l'iter. In parallelo, potrebbe anche cominciare a lavorare alla convenzione tra Satac, il soggetto proponente, e il Comune. «Se la Regione deciderà che il Via non serve, come noi auspichiamo - dice Baracco - credo che all’inizio del 2017
Satac potrebbe ritirare i permessi a costruire, e tra un anno esatto iniziare i lavori veri e propri per il centro multifunzionale. Diversamente i tempi andranno ulteriormente a dilatarsi».
Le aree Ata, 500mila metri quadrati che costeggiano l'aeroporto “Sandro Pertini”, furono inserite nel piano regolatore, approvato dalla Regione a fine anni ‘90. Nel 2004 Sonae Sierra, una multinazionale portoghese, propose il progetto e fu siglato un accordo quadro con Comune, Regione e Sagat. Nel 2005 era pronto il piano particolareggiato di iniziativa pubblica. A fermare tutto furono i ricorsi e controricorsi, prima di Confesercenti ed alcuni privati, poi di Satac stessa contro la decisione del Comune di riportare a servizi le aree, costate milioni di euro. Sonae Sierra, intanto si era ritirata e la partita era passata nelle mani di Praga Holding (la società che ha realizzato l’outlet di Serravalle) socio di Satac. A dare quasi il colpo di grazia ai progetti di Caselle è poi arrivata la crisi economica. Ora, forse, dopo tanti anni, il progetto (completamente modificato) potrebbe vedere la luce.