Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 12 maggio 2016

A Caselle è possibile firmare la raccolta firme dell’Idv sulla legittima difesa

In pochi lo sanno, ma anche a Caselle è possibile firmare a sostegno della proposta di legge d’iniziativa popolare per rinforzare la legittima difesa, promossa dall’Italia dei Valori. La raccolta è partita il 1° aprile e terminerà a fine maggio. E’ possibile sottoscriverla recandosi presso l’Ufficio Relazione con il Pubblico del Comune di Caselle, in via Cravero.
Ma cosa vorrebbe modificare questa iniziativa di legge? In pratica si chiede di andare a modificare gli artt. 55 e 614 del Codice Penale. Per quanto riguarda l’art. 55, si chiede di abolire il reato di eccesso colposo in legittima difesa quando l’aggredito, in casa propria, agisca a salvaguardia dell’incolumità personale o dei familiari e a tutela dei propri beni. Parlando dell’art. 614, che verrebbe maggiormente modificato, si chiede di aumentare le pene per chi si introduce nel domicilio altrui: oggi si va da 6 mesi a 3 anni, si passerebbe da 1 a 6 anni. Si modificherebbe anche la punibilità del delitto che passerebbe dalla querela della persona offesa alla procedura d’ufficio per i delitti già perseguibili d’ufficio. Si aggiungerebbe anche un nuovo comma all’art. 614 volto ad impedire la, beffarda e abbastanza comune, richiesta di risarcimento per danni inflitti al ladro dal proprietario di casa per difendersi, oggi previsto dalla legge.
Ne abbiamo parlato con Roberto Giampietro, noto commerciante casellese, che si è preso carico di seguire l’iniziativa insieme a Enrica Ivaldi (curiosamente, nessuno dei due è un iscritto dell’Idv): “Da semplici cittadini abbiamo scoperto questa proposta, ci siamo documentati bene e una volta convinti della bontà dell’iniziativa, al di là delle ideologie politiche proprie, abbiamo scaricato i moduli e li abbiamo portati all’Ufficio Protocollo per far sì che potessero essere inoltrati all’URP, dove è possibile apporre la propria firma: basta presentare un documento d’identità. Ognuno deve andare a firmare nel proprio Comune di residenza. Come semplice cittadino, ho reputato fosse importante aderire e farmi parte attiva perché ritengo sia giunto il momento di tutelare maggiormente l’incolumità e la sicurezza degli italiani, oltretutto in casa propria, dove uno dovrebbe ritenersi al sicuro a priori. Ci vanno leggi che tutelino al meglio anche la proprietà privata: ripeto, nel rispetto delle normative, quindi niente giustizia fai da te o Far West. Secondo me ci va un aumento delle pene per questa tipologia di reato: già questo sarebbe un primo deterrente a delinquere. Invitiamo i casellesi ad andare a firmare questa proposta: non è certamente un incitamento alla violenza o ad aggredire, altrimenti non mi sarei esposto”. L’adesione in tutt’Italia è stata finora alta, mentre in Parlamento continuano le, accese, discussioni in merito. Intanto a Caselle, al 10 maggio, le firme raccolte erano circa 120.  (Ivan Cuconato)