Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

lunedì 2 maggio 2016

Borgaro, una Festa di musica, balletti, riflessioni e di… gente felice!

Cronaca in prima persona della Festa del Lavoro del Primo Maggio al Cinema Italia.


I Molesti
Scesero in una grande piazza piena di gente felice!” già mi ripetevo questa frase di un mitico pezzo degli Area degli anni ’70 “La Mela di Odessa”  ieri pomeriggio quando insieme a Daniele Chiarella ho coordinato la Festa del Lavoro organizzata dal Circolo Culturale e Ricreativo Berlinguer e Parole e Musica onlus al Cinema Italia in Cascina Nuova . Credetemi mi sembrava falso e poco rispettoso per me e le lettrici e lettori del Non Solo Contro scrivere un articolo in terza persona facendo finta che ero un semplice cronista e allora pensa che ti ripensa lo scrivo in prima persona visto che in tante e tanti ieri pomeriggio 1 Maggio mi hanno visto sul palco dalle 15 fino alle 20. Già in tanti eravamo  si sono riuniti e pensato come si ricorda  sempre nel testo della “Mela di Odessa”  che  “se pensi che il mondo sia tondo allora sali sali incomincia un girotondo!”  .
Un bel girotondo questa festa del Lavoro che per essere montato ci sono voluti ben quattro mesi di contatti, limature, incontri, telefonate, sms, annunci su internet, comunicati, volantini, manifesti perché tutto vada al meglio. Per andare al meglio nella Festa del Lavoro a Borgaro c’è sempre un piano A e uno B. Il piano A è la piazza la bella e grande piazza della Repubblica, e quest’anno sarebbe stato quanto mai ap


Occasione ghiotta come il pranzo e la doverosa pausa, aumentano  i battiti del cuore e la domanda che ci tormenta come un chiodo fisso “La gente verrà? Verranno?”.
Ore 15 scatta il count-down qualche sparuto spettatore inizia a venire mentre all’ingresso del cinema Gaetano Cipriano ha allestito il banchetto di Insieme per l’Handicap per ricordare che la Festa è anche momento di riflessione, una riflessione che poi farà anche dal palco annunciando il convegno di ottobre al quale IpH sta lavorando intorno al tema “Disabilità e Lavoro”. Ma ritorniamo dentro al Cinema. Fa freddo ma a rompere il ghiaccio ci pensa il maestro Franco Romanelli del CDM con un bel gruppo di ragazze le “These Queen Teens”.


Cantano e ammaliano e pensi che se lo meritano tutto il terzo posto al 26° Concorso di Canto Corale di Verona e anche qualcosa di più. Ragazze, donne perché a loro è dedicata la Festa quest’anno per ricordare i 70 anni dal primo voto delle italiane. Salgo sul palco ricordo questo tema e intanto dietro c’è fermento sta per iniziare la performance dei Fanali e davanti la Gggente sta arrivando! Magia pura con i Fanali e Daniele che per un attimo ha un calo di zuccheri chiede caramelle dalla platea e queste arrivano! Sono brave le sue amiche, le Friends, pezzi noti si ma provate voi?!

E’ il momento del Freak and Roll e allora arrivano i Nevroglia, una band torinese, che sa il fatto suo e che nei loro testi non fanno sconti . Cantano la periferia, le nevrosi e i dubbi delle nuove generazioni ma con arguzia e senza veli.
Veli? Aspettate! Tra un cambio e l’altro invito sul palco l’amico Salvatore Merola di Abala Lite, una delle associazioni che ha aderito alla Festa. A Salvatore, napoletano doc, non gli mancano le parole  e parla delle iniziative  dell’associazione in Guinea e del ruolo delle donne nei villaggi dove vanno a costruire progetti di solidarietà. Come non mancano le parole ad un altro amico Alessandro Del Gaudio, con lui ed altri organizziamo incontri per il nostro Circolo Letture Corsare a lui lascio la parola per una testimonianza diretta quella di essere un lavoratore della Reggia di Venaria che ieri Primo Maggio scioperava insieme ai suoi colleghi contestando
la nuova gara d’appalto uscita agli inizi di marzo 2016, che prevede un taglio di circa il 38% sulle ore dei dipendenti dei servizi in outsourcing del complesso museale alle porte di Torino. Già il Lavoro e qualcuno come Luca Magnano dei So What quando sale sul palco con i suoi compagni lo ricorda amaramente da giovane questa “è una Festa per il Lavoro ma il Lavoro non c’è!”.



I So What comunque suonano e il jazz da loro suonato ha un effetto singolare come quello del Pifferaio Magico, la sala  si riempie sempre di più. Con la coda dell’occhio guardo e l’effetto è bello e mi guardo con Daniele. Una intesa, sguardi e la convinzione che la Festa sia decollata. Lavoro e Solidarietà non c’è modo migliore per presentare la PM Brass Band il gruppo del corso di percussioni che da tre anni conduce il presidente di Parole e Musica onlus nella nostra sede di via Diaz 15 la mitica “Stazione delle Idee”.
Ci sono tutti da  Enzo a  Francesco e Alessio che vederlo salire sul palco ti fa comprendere come questo ragazzo e gli altri due daranno l’anima per far capire a tutti quanto valgono . Bravi e standing ovation finale dopo che sono stati accompagnati da Daniele in un pezzo famosissimo “Guantanamera”.
La musica fa spazio alla danza ed ecco sul palco le scatenatissime ragazze dei corsi di Hip Hop della Uisp, quella del comitato territoriale Ciriè-Settimo-Chivasso, dirette da Giacomo Azzarelli. Che forza, inizio a pensare che ormai certi passi sono out e le guardo con un po d’invidia mentre saltano, ballano a ritmi sfrenati.


Ragazze, adolescenti che cedono il passo alle Oriental Flames il gruppo di danza del ventre diretto da Silvia Iris, altra costante di questa Festa del Lavoro già nelle sue edizioni passate. Loro incantano, sono sensuali,  i loro abiti e veli ipnotizzano  e pensare che hanno al loro interno giovani ragazze come donne mature ma che forza che volontà un intreccio generazionale che dobbiamo ammetterlo solo le donne sono capaci di costruire. Franco Romanelli si inserisce e ripropone con la maestra Silvia un pezzo già proposto sempre al Cinema Italia lo scorso ottobre.



Giro lo sguardo guardo l’orologio segna le 18,30: il cinema è colmo! Ma non finisce qui. Arrivano sul palco Mariana Iacob, presidente della associazione dei romeni borgaresi “Dacia”, e suo figlio con un dolce con all’interno delle uova colorate. Ieri Primo Maggio era la loro Pasqua! Mariana lo ricorda, ricorda il significato delle uova colorate per il martirio di Gesù sulla croce e il sangue colato sulle uova che Maria Maddalena aveva deposto ai piedi della croce.
Un momento intenso di inclusione, pensando anche alla comunità romena e alle tante comunità straniere presenti e il loro rapporto con il lavoro e l’occupazione da migranti. Loro regalano da sei anni a questa parte anche i loro balletti tradizionali ed è festa perché le sonorità balcaniche sono sempre belle da sentire e mettono la voglia di saltare. Si va verso la conclusione saluti finali con io, Daniele e Michelangelo sul palco . Arrivederci al 2017 ma prima che si spengano le luci tutte e tutti i presenti sul palco con il Rock and Roll dei Molesti e allora è qui la Festa… piena di Gente Felice! (Dario De Vecchis)