Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 24 maggio 2016

Borgaro, il Corso della Legalità alla scuola media "Levi" suggellato da un inteso confronto tra allievi amministratori e associazioni nella giornata del ricordo della strage di Capaci

Intervento del sindaco Gambino
Ieri 23 maggio nell’auditorium della scuola media “Carlo Levi” nel giorno del ricordo della strage avvenuta a  Capaci a pochi chilometri da Palermo nella quale morirono nel 1992 per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morbillo e la loro scorta si è svolto un intenso confronto in occasione della a giornata della Legalità tra gli alunni e alunne della scuola media Carlo Levi ed i rappresentanti dell’associazione “Agende Rosse” di Torino, del presidio di Libera Piemonte “Pio La Torre” di Leini e il sindaco di Borgaro Claudio Gambino e l’assessore alla P.I. Marcella Maurin.
Un confronto  promosso per la terza ed ultima tappa del corso della legalità che si è svolto nella scuola organizzato dall’associazione Parole e Musica onlus con il patrocinio dell’amministrazione comunale e dell’Istituto comprensivo rappresentato per l’occasione dalla preside Liliana Bodini. Un confronto  nel  quale si è capito l’importanza, l’efficacia e la riuscita del corso della Legalità grazie alla lettura dei pensieri che alcune allieve e allievi delle prime e seconde classi, coinvolti in questa esperienza formativa, hanno scritto e letto nell’auditorium della scuola . Pensieri che hanno ricordato il giudice Bruno Caccia ucciso nel 1983 a Torino dalla camorra e la cui figura  ha colpito i giovani per l’incontro che hanno avuto con la figlia Paola ad aprile sempre nell’ambito del corso. Pensieri e riflessioni anche per il tema della mafia, su come combattere per la legalità e come atteggiarsi davanti a tutti i comportamenti illegali e cruenti che si presentano all’interno della società. Un'analisi rapida ma efficace che ha condotto su un binario di forte riflessione anche gli interventi degli adulti presenti ad iniziare da quelli del sindaco Gambino e dell’assessore Maurin, svolti in una sorta di staffetta durante la mattinata divisa in due, ma che hanno colpito come emerso dai loro interventi anche Maria Bergadano, la rappresentante di Agende Rosse, e Maria Felicita Monfrino del Presidio di Libera di Leinì.
Bergadano ha preso spunto da questi pensieri per ricordare la data del 23 maggio e del tema della Legalità e ha portato l’esperienza della sua associazione e del ruolo del giudice Paolo Borsellino e al suo impegno contro la criminalità organizzata insieme al giudice Falcone al quale si richiama l’associazione ad iniziare dal suo nome che  richiama l’agenda rossa mai ritrovata del magistrato e scomparsa nell’attentato nel quale perse la vita in via Damelio e dove erano presenti appunti importantissimi.  Monfrino si è invece soffermata sull’esperienza nel territorio  e delle infiltrazioni mafiose che hanno portato all’indagine denominata “Minotauro” che ha scoperchiato le complicità tra il potere amministrativo locale a Leinì e la ndrangheta, l’impegno di contrasto di cittadinanza attiva che si è prodotto e al quale si appellata chiedendo un contributo non formale ma diretto anche ai ragazzi e ragazze presenti in sala.
Una giornata della legalità quindi viva, partecipata che doveva svolgersi intorno all’Albero “Caccia” in via Italia ma che a causa del maltempo si è dovuta svolgere nell’auditorium ma che ha centrato l’obiettivo primario di questo corso della legalità quello di scuotere le coscienze dei giovani ed educarli alla legalità e che sicuramente verrà riproposto il prossimo anno scolastico come assicurato ai margini dell’incontro dalla professoressa Bodini e con l’impegno che verrà ad esso dedicato con un progetto da stendere nelle prossime settimane dall’amministrazione comunale  come sottolineato dall’assessore Maurin.


Bertuglia, Gambino, Bodini, Monfrino, Bergadano 
Lettura pensieri alunne e alunni Prima Media "Carlo Levi" 


Intervento del'assessore Marcella Maurin 

Lettura pensieri allieve e allievi Seconde Classi Media "Carlo Levi"

Pensiero affisso all'Albero dedicato a Bruno Caccia