Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 24 maggio 2016

San Francesco al Campo, una grande e festosa partecipazione alla manifestazione in ricordo della Strage di Capaci organizzata dalla scuola media “Costa”


Per il quinto anno consecutivo la Scuola Media "Costa" di San Francesco al Campo ha proposto, in occasione della ricorrenza della strage di Capaci, il 23 maggio, una manifestazione che si é snodata per le vie del paese e che ha visto la partecipazione degli alunni di tutte le classi delle scuole "Costa" di San Francesco e "Remmert" di San Maurizio.
Come ogni anno, la manifestazione prevedeva l'addobbo del camion fornito dal Comune, con lenzuola disegnate, colorate e firmate dai ragazzi, recanti slogan anti-mafia e tanti palloncini colorati. Dietro il camion ragazzi, professori, genitori e rappresentanti delle autorità (sindaci di San Francesco, San Maurizio e del CCR, Assessori, Dirigente scolastica e membri del Consiglio d'Istituto) hanno cantato le canzoni anti-mafia; i ragazzi si sono alternati nella lettura delle vite dei grandi personaggi che si sono opposti alla mafia e che, per questo, sono stati uccisi (Peppino Impastato; Beppe Montana; Ninni Cassarà e Roberto Antiochia; Rocco Chinnici insieme con Salvatore Bortolotta, Mario Trapassi e Stefano Li Sacchi; Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro; Paolo Borsellino insieme con i suoi agenti di scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli ed Emanuela Loi). Tutti hanno urlato e saltato gridando slogan anti-mafia.
Arrivati nella piazza del paese ha avuto inizio la commemorazione ed un'atmosfera più raccolta e seria ha lasciato il posto ad una più solenne e dimessa. I ragazzi  hanno cantato il rap "Passo dopo Passo", ideato e diretto dal prof. Parigi. Poi é toccato al prof. Colucci chiamare ad alta voce i nomi dei caduti nelle stragi di Capaci e via D'Amelio. Il discente Enrico Suppo ha concluso con il silenzio, suonato con la tromba. Stanchi, ma felici per essere riusciti ad organizzare un evento significativo per i ragazzi delle scuole, che anche dopo anni tornano sempre per l'occasione a partecipare alla manifestazione del 23 maggio, tutti sono rincasati con una punta di malinconia per i fatti tragici che questa giornata, seppur festosa, ricorda e commemora.