Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 16 giugno 2016

Mappano, arriva il bando per la vendita dei negozi di Mercatone Uno

La protesta dei lavoratori di Mappano quando scoppiò la crisi

Nuove e concrete speranze per i lavoratori del MercatoneUno di Mappano, chiuso al pubblico da oltre un anno. La crisi che ha colpito il gruppo di Imola, e dei suoi mobili low cost non ha risparmiato nessuno. Così è accaduto che a farne le spese sono stati i lavoratori di Brandizzo e Mappano, mentre più fortunati sono stati quelli del "Trestelle" di Beinasco, punto vendita riaperto già da mesi e trasformato in MercatoneUno. Per salvare il salvabile e soprattutto migliaia di posti di lavoro in tutta Italia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha nominato tre commissari straordinari che ora hanno dato il via libera al bando per la vendita di tutti i 79 negozi in Italia compreso quello di Mappano. Base d’asta a 280 milioni di euro per l’intero complesso aziendale, comprensivo dei 79 negozi. E’ possibile presentare le offerte vincolanti per l’intero compendio aziendale da oggi fino al 7 settembre. Le azioni dei Commissari hanno consentito, senza ricorrere a garanzie da parte dello Stato, il rilancio dei punti vendita, il loro riposizionamento sul mercato e scongiurato la perdita di migliaia di posti di lavoro. La base d’asta è stata determinata da una serie di perizie di esperti sull’attuale valore patrimoniale dell’azienda, rappresentato per lo più dal compendio immobiliare e dalle relative licenze commerciali. Il bando è aperto a operatori industriali e finanziari che possano garantire una concreta prospettiva di rilancio industriale del Gruppo che, ad oggi, mantiene una notevole importanza in termini di quote di mercato del settore,  pari a circa il 10%. La prospettiva è rendere completamente operativi 61 punti di vendita con oltre 320 mila metri quadri di superficie commerciale nei prossimi mesi, che svilupperanno un fatturato che nel 2016 supererà i 400 milioni di euro, rispetto al fatturato di chiusura nel 2015 pari a 347 milioni di euro.