Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 16 luglio 2016

Leinì, l'addio al campo "Frassati"

Su quel rettangolo d’erba diverse generazioni di leinicesi, e non solo, hanno percorso chilometri e chilometri, correndo dietro ad un pallone. Alcune volte hanno vinto, altre hanno perso, ma si sono divertiti sempre. Hanno dato e preso calci, ma hanno imparato valori come il rispetto dell’avversario, l’impegno per raggiungere un risultato, il fare gioco di squadra. Ed ora si apprestano a salutare, per l’ultima volta, quel campo da calcio. Il campo “Frassati” di via Pratonuovo, lottizzato anni addietro dall’Amministrazione Coral, che aveva indubbiamente intuito il valore economico dell’area, ma non quello affettivo.
Molti di quei bambini e ragazzi di ieri si ritroveranno domenica prossima, 17 luglio, per salutare, con un ultimo incontro, il campo. Il programma della giornata prevede alle 10 il ritrovo di atleti, dirigenti e allenatori in piazza Vittorio Emanuele. Alle 10,15, in sala consiliare, l’apertura della mostra fotografica. Alle 11, in piazza, l’intervento degli ex presidenti dell’Asd Leini e, a seguire, la formazione del corteo che porterà i partecipanti al campo sportivo, in compagnia del Vespa Club “Urio Reami”. Alle 12 l’inizio degli incontri di calcio, suddivisi per età. Il termine della festa è previsto per le 18. I fondi raccolti nel corso della giornata saranno devoluti alla Caritas parrocchiale.
Una giornata di festa, ma anche di malinconia. Perché i ricordi che verranno a galla in chi su quel campo ha trascorso parte della propria giovinezza saranno davvero tanti: dalle linee di bordo campo, tracciate dall’indimenticabile Rudy che, a volte, sfidavano le leggi della fisica ai rimbrotti severi ma bonari del presidentissimo Gattolin, dalle urla degli allenatori che facevano abbassare le orecchie a decine di giovani baldi e spavaldi alle trasferte sugli altri campi a bordo della macchina di Giovanni Russano, di un giallo difficile da dimenticare ma che, in caso di vittoria della Juventus, si tingeva di bianco nero. E così via. Perché il campo potrà anche sparire. Ma i ricordi che su quel campo sono nati, quelli non spariranno mai.

Alcuni dei tanti ragazzi che hanno giocato al "Frassati"