Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 30 settembre 2016

Caselle, cittadini svegliati... a cannonate

Alcuni sono abituati, o meglio rassegnati, al trillo della sveglia. Altri, armeggiando con cellulari e radiosveglie, sono riusciti a surrogare quel suono con una canzone. Ma a Caselle, da qualche tempo, alcune famiglie devono fare i conti con un tipo di sveglia molto diverso. Un boato. Un colpo di cannone, che non solo strappa dal sonno, ma fa vibrare i vetri, spaventare in alcuni casi (anche perché il boato si ripete puntualmente alle 6 del mattino ormai da qualche), suscitare ogni volta contumelie e preoccupazione. Che, poi, come sempre succede in questi casi, si riversano sulle pagine di Facebook.
La colpa di questa sveglia fuori ordinanza? Del clima e degli uccelli. Del clima, quanto mai caldo per la stagione in corso, che ha fatto proliferare le colonie di volatili. I quali stazionano bellamente sulla pista. Con tutti i rischi che la loro presenza può causare ai traffico aereo. Se un pennuto, infatti, finisse nel motore di un aereo, o contro il velivolo stesso, le conseguenze potrebbero essere disastrose. E non solo per il pennuto, ovviamente. E quindi, per sgomberare la pista, si ricorre al cannone a propano. Una botta secca per far fuggire via gli uccelli. Un metodo antiquato, secondo alcuni, che si affianca ad altri accorgimenti, come la falconeria o l’attività sonora, impiegate quando la presenza dei volatili è meno intensa. Ma la situazione eccezionale ha richiesto soluzioni altrettanto eccezionali. Con buona pace dei residenti, che ancora per qualche tempo saranno svegliati, alle 6 spaccate, da una sonora cannonata.


giovedì 29 settembre 2016

Borgaro, linea 69: altri problemi con i Rom

È una storia che si ripete, ma potrebbe essere l’occasione giusta per porre la parola “fine” ad una vicenda che si trascina da tempo. Da anni. Da troppi anni. Ieri, mercoledì, altre due ragazzine, due studentesse, sono state vessate sulla linea 69 da alcuni ragazzini Rom del campo di strada Aeroporto. Insomma, si torna indietro di qualche anno. A quando, dopo la provocazione del sindaco Claudio Gambino (che aveva ipotizzato la realizzazione di una doppia linea, una riservata ai borgaresi, l’altra aperta a tutti), provocazione che gli aveva attirato contumelie e l’attenzione dei media nazionali, ma anche un servizio di vigilanza sulla tratta, i pendolari avevano potuto tirare un sospiro di sollievo. Ma il tempo è passato, l’attenzione si è affievolita, il periodo della vigilanza è finito e, quindi, i problemi sono tornati.
«Così non si può più andare avanti - tuona l’assessore deputato alla viabilità, Luigi Spinelli - Ci muoveremo ai massimi livelli. Interessando anche il presidente della Repubblica, se sarà il caso. In prima battuta chiederò un tavolo urgente con l’assessore di Torino, sperando di trovare su questo tema una sensibilità maggiore rispetto al passato. Se vigilanza deve esserci ben venga, ma è certo che bisogna mettere in campo anche altri strumenti. Il risultato che si deve raggiungere è duplice: da un lato garantire la sicurezza di coloro che usano il mezzo pubblico. È impensabile che studenti o comunque pendolari debbano avere paura a prendere il 69. È loro diritto viaggiare in tutta tranquillità. E poi bisogna, comunque, pensare anche ai Rom. Sono persone, esseri umani. Devono poter vivere almeno in maniera dignitosa, Dignità che quel campo non è in grado di offrire».

Leinì, le colonne della prima elementare

Un grosso in bocca al lupo a tutti i bambini che, in questi giorni, hanno iniziato la loro avventura scolastica, varcando per la prima volta la soglia della scuola elementare "Anna Frank". Un "in bocca al lupo" da condividere con le maestre, la dirigenza e tutto il personale della scuola.







domenica 25 settembre 2016

Borgaro- Patronale - Conferite le Civiche Onorificenze in piazza della Repubblica e la Croce Verde dona un defibrillatore .

Melody Milano Mirko Zagarella premiati dal Gambino
Uno dei momenti clou della Fiera Patronale 2016 si è svolto   nel tardo pomeriggio di una calda domenica di fine settembre quando sale sul palco di piazza della Repubblca  il sindaco Claudio Gambino per un momento voluto dall’amministrazione proprio durante la Fiera patronale per il conferimento delle Civiche onorificenze. Gambino ha voluto anche sul palco gli amministratori comunali sia della maggioranza che dell’opposizione come ha spiegato perché queste onorificenze sono consegnate a nome di tutta la cittadinanza senza distinzione di appartenenza politica. Premiati ed emozionati Giuseppe De Venuto, per la promozione nell’ambito sportivo per il suo impegno nell’ambito della pallanuoto nella UISP River Borgaro in particolare nel settore femminile, Insieme per l’Handicap per l’attività a favore dei diversamente abili,  al Centro Didattico Musicale per il suo impegno nell’ambito artistico e la sezione della Croce Verde di Caselle e Borgaro che  quest’anno festeggia i 40 anni di attività . Gambino ha sottolineato che le civiche onorificenze del 2016 sono state volute a persone ed enti impegnati da anni nella realtà sociale borgarese e che hanno svolto le loro attività finalizzate al bene comune della cittadina. Ricordiamo che i nomi dei cittadini e delle associazioni benemerite saranno inoltre trascritte in un apposito albo. Ma non c’è stata solo questa cerimonia di rilievo infatti sono stati premiati Melody Milano e Mirko Zagarella della associazione Latin House che hanno conquistato il campionato italiano , a San Benedetto del Tronto, nella loro categoria, quella per atleti di età compresa tra i 14 e i 15 anni. Momento particolare la consegna di un defibrillatore da parte della Croce Verde all’amministrazione comunale acquistato anche grazie all’impegno degli Alpini borgaresi. La Croce Verde ha anche premiato sempre durante la cerimonia i commercianti casellesi e borgaresi che hanno partecipato al concorso della vetrina dedicata ai 40 anni dell’associazione. Al termine il sindaco Gambino ha ancora ringraziato tutti i presenti e dato l’arriverderci all’anno prossimo. (Dario De Vecchis)

Il sindaco Gambino con Franco Romanelli del CDM

la premiazione di Giuseppe De Venuto 

intervento del presidente di IPH Gaetano Cipriano


Adriana Braida cuore del CDM abbracciata dal sindaco Gambino

La consegna della targa al CDM 

La premiazione della Croce Verde


sabato 24 settembre 2016

Caselle, lo sport è per tutti

Lo sport è  per tutti. È  stato lo slogan delle reventi Olimpiadi di Rio. Uno slogan, o meglio una filosofia di vita, che l'assessorato allo sport di Caselle ha deciso si far proprio come formidabile strumento di integrazione sociale e di crescita personale. Così lo sport sabato 24 è diventato il protagonista assoluto in un pomeriggio baciato da un caldo sole autunnale. Non solo il pubblico ha potuto ammirare le performance sportive offerte dalle associazioni, ma ha anche potuto provarle quelle attività. Tutti insieme, normodotati e disabili. Perché lo sport è  davvero di tutti e per tutti come ci hanno recentemente dimostrato le Paralimpiadi con imprese davero eccezionali. E, allora, è perfino possibile far guidare chi non ci vede grazie ad un progetto presentato dall'Apri, l'associazione ipovedenti guidata dal mappanese Marco Bongi. 

La Uisp
La sezione cittadina del Cai

La Danse
Don Bosco Caselle
Filmar
Dojo Samurai
Gli sbandieratori
Roller skates
Agility dog
La guida al buio

La prova di guida al buio del sindaco Baracco













giovedì 22 settembre 2016

Borgaro – Festa Rock alla La Luna del Viale . Due giorni di grande musica sabato 24 e domenica 25 settembre!

Simone Casano
L’amore per la musica in particolare per il Rock and Roll, con una buona dose di Gospel, aggiungere un locale dal nome semplice e naturale “La Luna del Viale” e i suoi giovani gestori in particolare il creativo Simone Casano, metteteci  anche ottimi drink e gustosi piatti shakerare ed eccovi servita la “Festa Rock “ nel fine settimana della Patronale di Borgaro sabato 24 e 25 settembre! Dove? Semplice da indicare basta arrivare in via Lanzo  all’ altezza della rotonda degli Alpini  si quella della “penna nera” non si può sbagliare! La Festa  da non perdere per un cartellone musicale tutto live (dal vivo) con molte band da  ascoltare.  Si inizia nel tardo pomeriggio del 24  con una novità fantastica il recupero  del giardino che un tempo era quello dell’asilo nido ribattezzato “giardino segreto” che diventerà domenica 25 al mattino alle 11,30  una vera e propria arena che ospiterà l’evento clou : il concerto del Sunshine Gospel Choir . Faccio un passo indietro e torniamo a sabato 24  si inizia alle 19,30  con la Rock and Roll Band e  alle 22  sul palco la Cover Kriminal con il suo Rock Show. La domenica parte alle 11,00 con lo Swingin’ Breakfast e i Trio Lina, protagonisti della Festa del 2015. Come abbiamo scritto alle 11,30 arriva il Sunday Morning  Gospel Brunch con il SGC, il coro fondato e diretto da Alex Negro venti anni fa  e vincitore del Gospel Jubilee Award come miglior coro gospel italiano  . Nel primo pomeriggio in collaborazione con un’altra emergente realtà giovanile borgarese la Fly Music Art Sound Studios si parte con “Il Volo della Luna” una session musicale nella quale si esibiranno sei band: 14:00 Complesso di colpa;14:30 Bit Babols; 15:00 Two Note;15:30 V x A;16:00 Cado nello Specchio;16:30 Adam Smith & Gigi Bandini. Gran finale con il “Pericolo  Genetico” storica reunion di questa  rock band.   Allora pronti a shakerare e …W il Rock  e la Luna del Viale!!(Dario De Vecchis)
Festa Rock 2015
Trio Lina 
Sunshine Gospel Choir 

martedì 20 settembre 2016

Leinì, l'addio a Nino Navilli

Nino Navilli
Un secondo lutto ha colpito, pesantemente, la Filarmonica “Vittorio Ferrero”. Dopo la scomparsa, nei  mesi scorsi, dell’ex presidente Carlo Bruno (ricordato affettuosamente nel corso delle celebrazioni per i 120 anni di attività del sodalizio, domenica 11), si è recentemente spento anche Nino Navilli, 79 anni. Per chi conosce almeno un po’ la storia di Leinì e delle sue associazioni non sarebbe il caso di aggiungere altro, di spiegare chi era Nino Navilli. Chi era per la Filarmonica, e cosa la Filarmonica era per lui. Perché lui è stato la banda: musico, presidente, socio, primo sostenitore. Orgoglioso di indossare quella divisa, porsi davanti ai musici schierati e, facendo volteggiare le dita nell’aria, lasciare che la magia delle note potesse scorrere per le strade e le piazze di Leinì. Appassionato di quella musica che, da 120 anni, accompagna i momenti topici della vita della città: le feste, le occasioni solenni. Infaticabile nell’insegnare il suo sapere alle giovani leve, nel cercare di trasmettere il suo amore per le sette note ai ragazzi che si avvicinavano al sodalizio. Sempre domenica 11, al termine del concerto che ha chiuso i festeggiamenti dei 120 anni, anche lui si è unito ai musici nella sfilata che ha attraversato le vie della città: il suo saluto a quell’associazione che tanto ha amato. Con Navilli non scompare solo una colonna della banda: scompare un pezzo di storia di Leinì. Un pezzo di quella storia che ama la fatica e la solidarietà, l’altruismo e la generosità. Che ama rimboccarsi le maniche senza fare polemiche e senza alzare la voce. Un pezzo di quella storia di cui si sente sempre più la mancanza.

Mappano, successo per la festa di fine estate al parco Unione Europea.

Un grande successo è stata la festa di fine estate, che si è svolta domenica 18 settembre, nell’area del parco Unione Europea. “La festa come ricorda - Valter Campioni  del Cim -  ha offerto la possibilità di vivere il parco in tutta la sua pienezza, facendo o sperimentando attività sportive ma anche imparando a utilizzare di più gli spazi verdi”.  Infatti, per la prima volta è stata  allestita una nuova area definita “educational”, caratterizzata da alcuni laboratori, tra cui quello artistico: i bambini sono stati guidati nel disegno che aveva  come tema: "Il parco dei desideri" e sono stati supportati nell'esecuzione  da due giovani artisti torinesi. Tra i laboratori proposti anche quello di avvicinamento al cavallo: il bambino sotto guida di un istruttore ha eseguito un percorso con il pony svolgendo vari compiti (spostamento delle tazze, slalom, restare in equilibrio sulle pietre. L'allestimento di giochi gonfiabili hanno completato l'area ludica. Alle 12,30, sempre di domenica, alla presenza del sindaco di Borgaro Claudio Gambino, di  Valter Campioni e dell'assessore Marcella Maurin, sono state portate alla luce le nuove panchine realizzate dai volontari della Croce rossa e montate con la collaborazione del Comitato dei Servizi. Tutti hanno potuto sperimentare, inoltre,  altre attività di fitness a terra, ed  anche le attività in acqua come la canoa e il kajak. Nel pomeriggio si sono alternati sul palco gli atleti  di arti marziali per poi dare spazio anche ad una lezione di Country. Le esibizioni musicali hanno visto come protagonisti sul palco gli allievi del CDM (Centro didattico Musicale) di Borgaro e il gruppo rock al femminile Eterea.  

Davide Aimonetto 
















Leinì, parete "pericolosa" alla palestra della Anna Frank


Il muro incriminato
La palestra della scuola “Anna Frank”, nella quale svolgono attività fisica non solo i bambini dell’elementare ma anche alcune associazioni del territorio, non è a norma. E in particolar modo non lo è una parete, quella dotata dell’uscita di sicurezza (fuori norma anch’essa, per la cronaca...) che, se sollecitata, oscilla pericolosamente. Con tutti i rischi che una situazione simile può comportare.
«Durante un sopralluogo per verificare i lavori svolti sulla palestra - spiega l’assessore Valter Camagna - ci si è resi conto che l'uscita di sicurezza, l'unica della palestra, non è larga come indicato nei disegni e nelle documentazioni allegate al Certificato di Prevenzione Incendi che la scuola ha ottenuto nel 2012. Infatti, anziché di 180 centimetri, le porte sono solo di 150. Non è solo un errore veniale o formale, perché nella prevenzione incendi le misure sono fondamentali per garantire l'effettivo deflusso delle persone in caso di calamità, e perché da questo ne discende l'adeguatezza o meno della struttura. Ma non è stata questa l’unica sorpresa. Mentre si cercava di rimediare, verificando la possibilità di allargare la porta, si è visto che tutta la parete di fondo della palestra, un “paretone” di oltre 14 metri per 6, oscilla pericolosamente se sollecitata. Cosa che capita facilmente quando si ha un muro spesso non più di 8/10 centimetri senza nessun collegamento con le strutture e la parete esterna. Questo fatto ovviamente non è compatibile con nessun criterio di sicurezza, in particolare in caso anche di sisma leggero, oltre a non essere rispettoso di alcun criterio di costruzione a regola d'arte. L'unica soluzione sarebbe la sua demolizione e ricostruzione con un consolidamento generale. La prima stima economica parla di oltre 40mila euro e almeno un mese di lavori».
E a questo punto la domanda è d’obbligo: come mai solo ora, dopo decenni di utilizzo di quella palestra, ci si accorge di questa situazione? Come mai neppure quando, una decina di anni fa, si stavano eseguendo i lavori di adeguamento antincendio, nulla è stato fatto? «Il tutto si può spiegare facendo ricorso alle carte e ai documenti relativi alla scuola - dice ancora l’assessore - Nonostante quell’edificio ospiti le elementari sin dagli anni ’70, alle soglie del 2000 era ancora sprovvisto del certificato di prevenzione incendi, e alcuni aspetti della sicurezza lasciavano molto a desiderare. Nel 2002 la Giunta Coral affida alla Provana - Canavese Progetti - il compito di redigere il progetto di adeguamento, con i lavori da fare. Con calma, molta calma, il progetto viene realizzato nel 2004: si tratta di lavori consistenti, di oltre 150mila euro, ma pur sempre una cifra facilmente gestibile per un Comune che, all'epoca, macinava milioni di euro all'anno in oneri e contributi che arrivavano a piene mani. Comunque tra gara e lavori occorre tutto il 2005 per fare quanto necessario, e chiedere poi il certificato finale. E qui incomincia il bello. Intanto solo il 29 dicembre 2005 Canavese Progetti presenta una variante sulle opere in corso che però, nello stesso giorno, vengono dichiarate finite. È una situazione così “curiosa” che solo a fine gennaio 2006 la Giunta approva la variante e la fine lavori usando termini come “sanatoria di una situazione anomala” e “necessità di far quadrare i conti e le procedure”. Il tutto non implica, comunque, maggiori costi per il Comune e quindi la cosa potrebbe finire lì. Peccato però, per noi, che proprio in quella famosa variante una delle voci che si dice “non eseguita” sia l'allargamento dell'uscita di sicurezza della palestra. Dopo i lavori si potrebbe rapidamente presentare la pratica ai Vigili del Fuoco per ottenere il sospirato certificato che, ricordo, manca da che è nata la scuola. Ma qui la rapidità dell'Amministrazione è da moviola. Infatti l'incarico al professionista per preparare la pratica e l'istruttoria è sottoscritto il 21 dicembre 2007, ben due anni dopo il termine del lavori. Il tecnico, uno studio di Torino, deve aver capito l'urgenza e la priorità che questo certificato aveva per l'Amministrazione Coral perché impiega solo due anni e mezzo per presentare la Denuncia di Inizio Attività. Siamo così all’aprile 2010: nei disegni di quell'epoca l'uscita di sicurezza della palestra è riportata con la dimensione originaria di 150 centimetri, senza che vi sia nessun accenno sul fatto che il progetto approvato a suo tempo dai Vigili del fuoco fosse di 180. Nel maggio 2012 arriva il sopralluogo dei Vigili del fuoco, che prescrivono delle modifiche e dei lavori da fare urgentemente, ma porta e parete restano così come sono. E oggi noi ci ritroviamo dopo 14 anni dall'inizio di questa vicenda a dover rimediare e a fare quello che, a voler essere buoni, possiamo definire un misto di superficialità, irresponsabilità, inefficienza e mancanza di volontà».
E per quanto riguarda il resto dei lavori? «Questa estate, quando i lavori per la ristrutturazione e l’ampliamento della scuola erano iniziati da poco, abbiamo avuto la visita dei Nas e dell'Asl - aggiunge - In seguito a questa visita si sono moltiplicate le illazioni, le interrogazioni dell'opposizione e le chiacchiere circa il rischio che stavamo generando con i lavori per la sicurezza in caso di incendio, o per l'opportunità dei lavori che a detta di “qualcuno” sarebbero solo un palliativo con due o tre aule prefabbricate in più. Adesso a pochi giorni dall'avvenuta riapertura della scuola si sentono già e si vedono commenti circa il fatto che la scuola non è stata finita in tempo e che quindi noi si sarebbe come tutti coloro che ci hanno preceduti. Allora proviamo a mettere in fila un po' di questioni. L'Amministrazione Leone si è insediata nel luglio 2014, e nel settembre aveva già predisposto un progetto di ampliamento, di efficientamento energetico e di ristrutturazione edile della scuola per un valore di quasi un milione e mezzo di euro. Il progetto, sottoposto al bando di finanziamento del Ministero degli interni, è stato nei mesi successivi valutato favorevolmente e ammesso a finanziamento per oltre mezzo milione di euro. Nel 2015 è stato, quindi, predisposto il progetto esecutivo e il bando di gara per l'appalto dei lavori. Bisognava, però, aspettare i tempi del governo per la predisposizione delle complesse modalità di finanziamento di tutta l'operazione definita “la buona scuola”, che duravano per quasi tutto l'anno scorso. In ogni caso l'Amministrazione comunale ha proceduto ad espletare la gara di appalto e, individuata l'impresa, a far partire il prima possibile i lavori che avrebbero coinvolto sia il giardino con la nuova ala, sia la scuola esistente, con interventi che si potevano svolgere solo al termine dell'anno scolastico. Il contratto di appalto prevede una fine dei lavori per la metà di ottobre 2016, tenuto conto di una durata complessiva di circa 6 mesi, con un inizio in primavera, e che le opere sulla scuola esistente sono state fatte solo nei 3 mesi di chiusura estiva. Ad oggi, metà settembre, la scuola ha aperto con tutti i lavori eseguiti. Sono stati sostituiti centinaia di serramenti, rifatte 5 colonne servizi per quasi 50 bagni, isolate le coperture e i tetti e migliorato il comportamento antisismico della palestra. La nuova ala è in fase di completamento, e per le date contrattuali sarà consegnata. Insomma, qualcuno ci ha messo 10 anni per fare un intervento di adeguamento antincendio, dimenticando un’uscita di sicurezza e una parete che sembra carta velina, e qualche altro, noi, in due anni ha messo a posto la vecchia scuola e realizzato le nuove aule per un valore di un milione e mezzo di euro».

lunedì 19 settembre 2016

Caselle, un successo i festeggiamenti per il gemellaggio con Morteros, dieci anni dopo.

Caselle ha aperto le sue porte ai “fratelli” argentini di Morteros. Lo ha fatto nell'arco di quattro intense giornate, culminate, domenica scorsa, in un tripudio di partecipazione di associazioni e cittadini, che hanno celebrato e rinnovato il gemellaggio con la cittadina argentina, dieci anni dopo. Presenti gli amministratori locali casellesi guidati da Luca Baracco, e la delegazione argentina, composta da ben 33 membri, alla cui testa c’era l’Intendente di Morteros Josè Alberto Bria, accompagnato dalla moglie, e dall’Intendente che dieci anni fa firmò il primo gemellaggio con Caselle: la signora Mirta del Carmen Valardo. In un caleidoscopio di iniziative ed appuntamenti, a tratti anche vorticosi, che si sono succeduti uno dopo l'altro, la delegazione di Morteros ha potuto apprezzare e conoscere il calore espresso dai casellesi e dai mappanesi che, in gran spolvero, hanno fatto conoscere i piccoli, grandi “tesori” di questa comunità. Dicevamo di un ritmo a tratti vorticoso, di susseguirsi di appuntamenti e celebrazioni. Ma il momento era così importante che si è voluto, a tutti i costi, offrire il meglio della propria città,  e non solo. Sicuramente ci si è riusciti. Forse, quello che è mancato, fra inaugurazioni, strette di mano, abbracci, è stato un momento di vera riflessione sul significato dell’emigrazione, ieri come oggi, accompagnato da una analisi specifica e puntuale della situazione economica argentina come quella italiana. Insomma, si sarebbe potuti uscire un po’ dal solito amarcord oleografico, puntando su momenti non tanto autocelebrativi, ma di confronto sulla realtà attuale dell’Argentina, che ha attraversato non poche crisi economiche e sociali in questi ultimi decenni. Arrivando, addirittura a dar vita al fenomeno di una “emigrazione di ritorno”, dove tanti argentini di origine piemontese, cercano di ritornare in Italia, per superare la crisi economica nel proprio Paese. Sarebbe stato interessante capire cosa sta facendo la regione Piemonte, da sempre nel cuore di tanti argentini, e anche Caselle, nel suo piccolo, naturalmente, con tutti i suoi limiti, per favorire e sostenere questa delicata situazione. Insomma, al di là dei momenti di festa, sempre graditi e piacevoli per tutti, qualcosa in più si poteva fare, oltre ad una rotonda intitolata alla città di Morteros, ed una targa commemorativa in più, posta sul monumento dell’emigrante. Un’occasione sprecata dunque? No. I gemellaggi fra città diverse, nacquero come movimento mondiale, alla fine della guerra, laddove c’era bisogno di riannodare fili, intessere nuove amicizie, in un clima di pace feconda e duratura, ma anche promuovere e valorizzare momenti di scambio culturale ed economico, per lo sviluppo delle città gemellate. Il gemellaggio Caselle-Morteros, si inserisce pienamente lungo questo  già collaudato filone. Ecco forse, qualcosa di diverso si poteva tentare di fare, imboccando anche altre direzioni, senza tralasciare ovviamente la più sicura “via maestra”. Onore e merito comunque alle tante associazioni casellesi che si sono impegnate strenuamente per il successo dell’iniziativa, in particolare la Pro Loco, guidata dal suo presidente Gianpiero Barra. All’amministrazione comunale guidata da Luca Baracco che, i questi momenti di difficoltà, per tutti, nei bilanci comunali, è riuscita a fare da collante alle molte iniziative dedicate al gemellaggio. Infine un sincero grazie agli amici di Morteros che, ancora una volta, ci hanno dimostrato come, dall’altra parte del mondo, la cultura e la lingua piemontese, rappresentino un valore fondamentale, oggi come nel lontano passato, per la coesione e la crescita delle comunità.

Davide Aimonetto


L'inaugurazione della targa.
L'abbraccio fra i due rappresentanti.
Giorgio Aghemo, presidente dell'Unitre.

Il gruppo sportivo.

Un momento della manifestazione di domenica scorsa.

L'Intendente di Morteros Josè Alberto Bria con la moglie e il presidente dei Combattenti e reduci di Torino.

Josè Alberto Bria con la moglie.

Durante la funzione religiosa.

Angela Grimaldi e la signora Bria.

Le molte autorità presenti.


Il Palatenda gremito.


I rappresentanti dell'associazione Stella polare.

La Pro Loco ospite.

La rappresentanza dell'Aegis.

L'Aido.

La filarmonica "La Novella".


La Madonnina.

L'associazione alpini paracadutisti.

La Familia Piemonteisa di Cordoba.

Il Cai di Caselle.

L'Ammp "Giorgio Valsania".

I Vigili del Fuoco.

L'Acli.

Il Comitato Borgata Sant'Anna.

La Caritas.

I migranti ospiti della Parrocchia di Caselle.

I Lavandè.

La Croce Verde.




Il geometra Beppe Massola.






Il sindaco di Morteros rinnova il gemellaggio.




Il sindaco Baracco rinnova il gemellaggio.

Marta del Carmen Valardo.

Marta del Carmen Valardo e Beppe Massola.