Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 30 settembre 2016

Caselle, cittadini svegliati... a cannonate

Alcuni sono abituati, o meglio rassegnati, al trillo della sveglia. Altri, armeggiando con cellulari e radiosveglie, sono riusciti a surrogare quel suono con una canzone. Ma a Caselle, da qualche tempo, alcune famiglie devono fare i conti con un tipo di sveglia molto diverso. Un boato. Un colpo di cannone, che non solo strappa dal sonno, ma fa vibrare i vetri, spaventare in alcuni casi (anche perché il boato si ripete puntualmente alle 6 del mattino ormai da qualche), suscitare ogni volta contumelie e preoccupazione. Che, poi, come sempre succede in questi casi, si riversano sulle pagine di Facebook.
La colpa di questa sveglia fuori ordinanza? Del clima e degli uccelli. Del clima, quanto mai caldo per la stagione in corso, che ha fatto proliferare le colonie di volatili. I quali stazionano bellamente sulla pista. Con tutti i rischi che la loro presenza può causare ai traffico aereo. Se un pennuto, infatti, finisse nel motore di un aereo, o contro il velivolo stesso, le conseguenze potrebbero essere disastrose. E non solo per il pennuto, ovviamente. E quindi, per sgomberare la pista, si ricorre al cannone a propano. Una botta secca per far fuggire via gli uccelli. Un metodo antiquato, secondo alcuni, che si affianca ad altri accorgimenti, come la falconeria o l’attività sonora, impiegate quando la presenza dei volatili è meno intensa. Ma la situazione eccezionale ha richiesto soluzioni altrettanto eccezionali. Con buona pace dei residenti, che ancora per qualche tempo saranno svegliati, alle 6 spaccate, da una sonora cannonata.