Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 20 settembre 2016

Leinì, l'addio a Nino Navilli

Nino Navilli
Un secondo lutto ha colpito, pesantemente, la Filarmonica “Vittorio Ferrero”. Dopo la scomparsa, nei  mesi scorsi, dell’ex presidente Carlo Bruno (ricordato affettuosamente nel corso delle celebrazioni per i 120 anni di attività del sodalizio, domenica 11), si è recentemente spento anche Nino Navilli, 79 anni. Per chi conosce almeno un po’ la storia di Leinì e delle sue associazioni non sarebbe il caso di aggiungere altro, di spiegare chi era Nino Navilli. Chi era per la Filarmonica, e cosa la Filarmonica era per lui. Perché lui è stato la banda: musico, presidente, socio, primo sostenitore. Orgoglioso di indossare quella divisa, porsi davanti ai musici schierati e, facendo volteggiare le dita nell’aria, lasciare che la magia delle note potesse scorrere per le strade e le piazze di Leinì. Appassionato di quella musica che, da 120 anni, accompagna i momenti topici della vita della città: le feste, le occasioni solenni. Infaticabile nell’insegnare il suo sapere alle giovani leve, nel cercare di trasmettere il suo amore per le sette note ai ragazzi che si avvicinavano al sodalizio. Sempre domenica 11, al termine del concerto che ha chiuso i festeggiamenti dei 120 anni, anche lui si è unito ai musici nella sfilata che ha attraversato le vie della città: il suo saluto a quell’associazione che tanto ha amato. Con Navilli non scompare solo una colonna della banda: scompare un pezzo di storia di Leinì. Un pezzo di quella storia che ama la fatica e la solidarietà, l’altruismo e la generosità. Che ama rimboccarsi le maniche senza fare polemiche e senza alzare la voce. Un pezzo di quella storia di cui si sente sempre più la mancanza.