Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

lunedì 17 ottobre 2016

Borgaro - Povertà: un dramma anche nella nostra città.


Oggi 17 ottobre ricorre la giornata internazionale contro la povertà, istituita dall'ONU il 22 dicembre 1992 . Un tema attualissimo la povertà è in forte aumento, e soprattutto è in forte aumento la povertà degli italiani, la cosiddetta “nuova povertà”. Povertà questa molto più difficile da trattare perché l’italiano che prima era in una situazione di relativo benessere e oggi si trova a dover affrontare l’indigenza ha più scoramento e meno risorse dell’immigrato che parte da una situazione sociale ed economica più sfavorevole. Del resto l’Istat nel 2015 ha stimato che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi). A Borgaro il fenomeno esiste, è un fenomeno che si tende a celare, anche se abbiamo notato emerge con forza anche nei vari siti social nei quali con ricorrenza nostri concittadini condividono le loro gravi situazioni sociali ed economiche. Un’osservatorio importante per quello che accade nella nostra città è sicuramente la Caritas. L’impegno volontario quotidiano da un quadro della situazione da non sottovalutare, come ci ha ricordato Rino Patrono della Caritas di Borgaro quando lo abbiamo incontrato nel sagrato della chiesa di via Italia, durante la raccolta di indumenti e scarpe organizzata nell’ultimo fine settimana. Solo la Caritas a Borgaro segue 55/56 famiglie per una platea complessiva di 156/157 persone. Si va da famiglia con un solo componente a otto ! L’incidenza sulla povertà anche a Borgaro è dovuta dalla crisi economica che aumenta se si pensa che solo 4 anni fa le persone seguite dalla Caritas erano 35 e erano aiutate attraverso la consegna di pacchi alimentari. Oltre al problema economico c’è quello abitativo che sfocia in quello relazionale con nuclei  familiari che si sfaldano con separazioni. In queste famiglie che vivevano con un solo reddito a sobbarcarsi il peso della crisi sono soprattutto le donne, le madri che rimangono con i figli e che chiedono aiuto non solo per il cibo da mettere sulla tavola ma per trovare una occupazione per alleviare alle esigenze quotidiane ad iniziare dal pagamento dell’affitto della casa, delle utenze ma tutto è molto difficile per una realtà che anche a Borgaro è diventata sempre meno sostenibile che porta ad un altro dato interessante: l’abbandono di Borgaro. E’ una deriva costante, si lascia Borgaro per destinazioni verso paesi e città dove sono residenti parenti o amici che cercano di aiutare queste persone con una lodevole rete di solidarietà. Questo dato fa diminuire  quello del sostegno di chi rimane a Borgaro  e in qualche modo ne intacca la drammaticità. Come intervenire? La Caritas svolge sicuramente un lavoro encomiabile con il sostegno a queste famiglie con attività di ascolto e di sostegno attraverso la raccolta di generi alimentari a loro destinate. Vengono distribuiti pacchi, tutti registrati e contabilizzati e assegnati individualmente all’interno dei nuclei familiari. Certo questo non basta ma è già un risultato fatto di tanta solidarietà da parte dei volontari della Caritas, molti sono pensionati, che quotidianamente aiutano questa fetta di popolazione che chiede aiuto. Non vogliamo lanciare appelli con questo articolo, conosciamo lo sforzo delle istituzioni locali e delle strutture socio-sanitarie, sappiamo delle scarse risorse economiche e di addetti a disposizione ma riflettiamo su questi dati che sono amari e reali!(Dario De Vecchis)