Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 18 ottobre 2016

Mappano Comune: l'Api smorza gli entusiasmi

«La creazione del nuovo Comune di Mappano rischia di essere un passo costosissimo e inutile per le imprese e per i cittadini. Ci chiediamo chi pagherà tutto questo». Così Roberto Cotterchio, vicepresidente di Api Torino, commenta gli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda la separazione di Mappano da Caselle Torinese, Borgaro e Leinì. «Api Torino non entra nel merito della legittimità del nuovo Comune, soprattutto tenendo conto che c’è stato un referendum in proposito), ma solleviamo un forte allarme sui costi. Non vorremmo che oltre a quelli derivanti dal passaggio da un Comune all’altro, si prospettino anche altri oneri». Nell’area del nuovo Comune, aggiunge, saranno presenti circa 600 aziende, cioè circa una ogni 10 abitanti, visto che il nuovo Comune sarà composto da circa 6500 abitanti. Tutti, imprese e residenti, avranno disagi e costi oltre quelli già esistenti. Per le imprese basta pensare a tutti i cambi statutari e societari che dovranno essere fatti, alle volture automobilistiche, ai permessi, ai materiali per la normale gestione aziendale, alle indicazioni sugli imballaggi e sulle confezioni. Ma non solo. Cotterchio aggiunge: «Il nuovo Comune dovrà dotarsi di un nuovo Piano regolatore: le aziende che hanno finalizzato degli investimenti pluriennali per eventuali ampliamenti come faranno? Dal punto di vista fiscale, inoltre, c’è da  chiedersi quali livelli assumerà l’imposizione locale tenendo conto che il nuovo Comune partirà con un bilancio in rosso. In passato abbiamo già effettuato stime dei costi che davano risultati pesanti. Adesso aggiorneremo i calcoli coinvolgendo anche le altre associazioni datoriali. Fatto tutto questo, in tempi brevi chiederemo conto alla Regione Piemonte della situazione».