Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 13 ottobre 2016

Quando Dario Fo venne a Leinì...

Con Dario Fo è scomparso un grande. Un grande attore, un grande comico, un grande scrittore, un grande artista. Un grande uomo. Che, anche se pochi lo ricordano, ha legato il suo nome a quello di Leinì in un momento particolarmente difficile per la cittadina alle porte di Torino.
Era la fine degli anni ’70. Erano gli anni della battaglia dei lavoratori della Singer. La grande fabbrica, specializzata nella produzione di elettrodomestici situata lungo via Volpiano che, il 9 agosto 1975, aveva annunciato la chiusura e il conseguente licenziamento di quasi 2mila persone (erano altri tempi...tempi in cui i lavoratori non avevano troppi diritti...).
Quel fatto aveva scatenato la lotta dei lavoratori, intenzionati a difendere il loro posto con le unghie e con i denti. Una battaglia durata anni, fatta di incontri e confronti, di assemblee e proteste. Portata avanti con la nascita di radio Singer, la cui antenna era posizionata sul campanile della parrocchia. Portata avanti con l’occupazione di stazioni e autostrade. Ma portata avanti anche con grandi incontri. Nei locali della Singer erano venuti a portare la loro arte, e la loro solidarietà, gruppi come i Living Theatre o gli Inti Illimani. Personaggi come Milva (che a quei tempi abitava a Leinì) e Francesco Guccini. Ma anche come Dario Fo e Franca Rame, che proprio nei locali della Singer, per anni occupata dai lavoratori, avevano rappresentato una delle loro commedie più note: “Tutta casa, letto e chiesa”.