Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 2 novembre 2016

Leinì, scritte offensive contro il sindaco

L’evoluzione dei cosiddetti leoni di tastiera, vale a dire coloro che dalla propria cameretta digitano insulti e contumelie ai danni del prossimo salvo abbassare la cresta e pigolare impacciati se affrontati di persona, passa attraverso una doppia figura più triviale, accomunata ai leoni solo dalla rima, che invece della tastiera usa le bombolette di vernice spray. Cosa che qualcuno ha fatto nella notte tra lunedì e martedì, vergando insulti rivolti al sindaco Gabriella Leone sia lungo via Roma, sia in via Caselle Vecchia.
Ignoto, al momento, l’autore delle scritte: forse una bravata di qualche stupidotto, diciamo così, esagitato per la notte di Halloween. Forse qualcuno inviperito per gli ultimi adottati dall’Amministrazione (poche ore prima, per esempio, il Consiglio comunale all’unanimità aveva discusso e approvato restrizioni per l’utilizzo delle slot machines: un argomento forte e difficile come altri che vengono normalmente affrontati dal Comune). Lo stabiliranno con molta probabilità le forze dell’ordine, presso le quali sarà presentata a breve formale denuncia. Magari un qualche testimone porterà di chi dovere sulla pista giusta. E allora, chiunque sia il responsabile, lo si vedrà pigolare, impacciato, trovando delle scuse, al grido di: «Non volevo», come nelle migliori tradizioni dei leoni da tastiera e di quelle altre cose che con leoni fanno rima da bomboletta spray.
Ed intanto, insieme a quella di molti cittadini, è arrivata al sindaco anche la solidarietà del consigliere del Movimento Cinque Stelle Silvia Cossu: «Scrivere sui muri di un paese un insulto è una azione vigliacca e deprecabile, a chiunque lo stesso sia rivolto! Il Sindaco di Leini ed io siamo, nella quasi totalità dei casi, in contrapposizione e non mancano gli scontri, ma oggi sono al fianco di una persona offesa indegnamente!».