Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 30 dicembre 2016

Mappano: i Comuni pronti a fare ricorso

I Comuni “cedenti”, vale a dire Borgaro, Caselle e Leinì, sono pronti a fare ricorso. Questa è una delle strade, se non l’unica, per cercare di porre un freno ai danni che la nascita del nuovo Comune di Mappano porterà alle casse, ma non solo, dei centri che dovranno cedere parte del loro territorio alla nuova municipalità. «Si tratta di una delle soluzioni, se non l’unica, che si potrebbe adottare - ha spiegato il sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 2016 - Un atto che, però, non vuole essere mosso contro la nascita di Mappano Comune, ma è un tentativo per indurre chi di dovere a sostenere economicamente questa partita, e non lasciare che siano i Comuni ad andarci di mezzo». Il rischio fondato, evidenziato dal capogruppo Beppe Ponchione e condiviso dal gruppo di opposizione guidato da Marco Latella, è che la nascita del nuovo ente, la cui sopravvivenza sarebbe comunque estremamente ardua, faccia rischiare il “decesso” (amministrativamente parlando) anche dei Comuni cedenti. Borgaro perderebbe qualcosa come 400mila euro malcontati: molti di meno Leinì, ma almeno tre volte tanto Caselle. E Borgaro, la cui pianta organica è già al di sotto di quanto previsto, dovrebbe in qualche modo cedere 7 dipendenti: 2 Leinì e molti di più Caselle. Non solo un salasso per la casse, ma anche il rischio di non poter più erogare i servizi dovuti. Sullo sfondo di tutto, le normative. Secondo le quali il nuovo Comune potrà nascere solo se la cosa non arrecherà danni agli altri centri. Insomma, se non cambierà qualcosa, i prossimi passi sembrano già segnati...