Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 1 dicembre 2016

Vive a Mappano il futuro della mountain bike

«La passione è l’ossigeno dell’anima», scriveva Bill Butler. Se la passione e l’impegno sono sufficienti a far crescere un grande campione, Gioele De Cosmo, 19 anni, studente al primo anno alla Suism, la scuola superiore di Scienze motorie, ha i numeri per diventarlo. Risultati importanti nella Mountain Bike, la disciplina sportiva che pratica ormai da tredici anni, ne ha già ottenuti a bizzeffe. Successi in campo regionale, dove detiene il record da 4 anni e dal 2015 è passato dalla categoria junior a quella nazionale e sempre nel 2015 ha vinto la medaglia di bronzo ai campionati italiani. E, nel 2016 ha fatto ancor meglio: nella categoria Under 23 ha ottenuto il 7 posto agli Italiani, confermandosi ancora una volta campione regionale. Piazzamenti di tutto riguardo li ha ottenuti anche fuori dai confini della Penisola: in Croazia e in Francia dove alla “Roc d’Azur” su 5 mila partecipanti si è classificato 41esimo. Semplice e schivo Gioele sogna un futuro da ciclista professionista e intanto frequenta l’università e aiuta i genitori, Paola Baudino e Nico De Cosmo, nella gioielleria di famiglia. «Ho cominciato, credo come tutti, giocando a calcio – racconta – ma la mia passione è la bicicletta. Spero di poter trasformare, in futuro, questa mia passione in un lavoro vero e proprio e intanto continuo ad allenarmi. Per i risultati ottenuti ringrazio il mio allenatore (mi segue da sette anni) Massimiliano Milan che ha saputo spronarmi e infondermi il sacro fuoco di questo sport». Un grande incoraggiamento è arrivato anche dai suoi genitori che lo sostengono in tutto e per tutto in questa sua grande passione, con l’amore che solo una mamma e un papà possono dare ad un figlio come preziosa “benzina” per continuare il suo cammino. È un ragazzo dal cuore grande, Gioele, quello di chi lo sport lo fa innanzitutto per amore. Come per amore suona la chitarra. E, chissà che tra qualche anno i mappanesi non si trovino a festeggiare con orgoglio la sua medaglia d’oro. Non è improbabile: Gioele nella sua semplicità è deciso e determinato e la fatica non lo ha mai spaventato e mai lo spaventerà.