Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 25 gennaio 2017

Leinì piange la maestra Resi

Parlando di lei non si diceva mai che faceva la maestra. Ma che era la maestra. Perché a volte quel che si è e quel che si fa diventano un tutt’uno. E lei maestra lo era davvero, e fino in fondo. Così affezionata ai suoi allievi, generazioni di bambini che grazie a lei hanno imparato a scrivere e a fare di conto. Così affezionata all’insegnamento, alla cultura, oltre che alla sua famiglia.
La maestra Resi se n’è andata quest’oggi. Portando via il sorriso con cui ha affrontato, giorno dopo giorno, il suo percorso professionale. Anche quando non era facile. Anche quando la stanchezza si faceva sentire. 
Quest’oggi sono stati tanti i suoi ex allievi ad averle dedicato un pensiero. E questo, per certi versi, è normale. A dedicarle un pensiero, però, sono stati anche coloro che non l’hanno mai avuta come maestra. Quelli che l’hanno conosciuta in qualche modo, che le hanno parlato. Che sono stati conquistati dal suo modo di fare, sempre gentile e cordiale. Dalla dolcezza del suo sguardo.
Ognuno ha ripercorso, nella sua mente, un ricordo che lo legava alla maestra Resi. Il nostro risale al suo ultimo anno di insegnamento, al termine di un incontro sul tema del giornalismo avuto con alcune classi. E lei accanto, fischietto alla mano per richiamare i più vivaci al silenzio, e per tenere sotto controllo tutti gli altri con lo sguardo, dolce ma allo stesso tempo determinato.
La scuola l’ha persa da poco, dal momento che aveva raggiunto il traguardo della pensione. Oggi l’ha persa anche tutta Leinì.