Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 28 febbraio 2017

Leinì, un nuovo progetto di formazione e orientamento scolastico

Emiliana Volonnino
Una nuova iniziativa legata al mondo della scuola, e in particolare all’orientamento, al problema della dispersione scolastica, al mondo del lavoro. Il progetto si chiama “Obiettivo orientamento Piemonte - Territorio della Città Metropolitana di Torino”, ed è gestito da un raggruppamento temporaneo costituito da agenzie formative, cooperative e centri di orientamento storicamente impegnati nella formazione e nell’orientamento dei giovani, presenti in modo capillare si tutto il territorio di riferimento. «La prima cosa da dire - spiega l’assessore Emiliana Volonnino - è che l’adesione al progetto non comporta oneri per il Comune, dal momento che si tratta di un fondo sociale europeo. Con il Cnos Fap di Settimo, referente territoriale per Leinì a livello di area metropolitana, attiveremo a breve, presso la biblioteca “Salgari” e all’Informagiovani, uno sportello informativo, una mattina a settimana in orario di back office, su appuntamento per l’utenza. L’attivazione del progetto sarà preceduto da una presentazione pubblica in orario pre serale, a carico degli operatori Cnos Fap, che spiegheranno nel dettaglio come funzionerà l’iniziativa. La data di questo incontro sarà stabilita a breve. Il progetto non solo ha l’obiettivo di prevenire il fenomeno della dispersione scolastica ma, cosa altrettanto importante, fornire informazioni sulle offerte scolastiche e formative, e su specifiche opportunità di orientamento avviate localmente, oltre a dare nozioni aggiornate sull’andamento del mondo del lavoro».

giovedì 23 febbraio 2017

Leinì, gli "Enjoy" protagonisti anche a Torino

Finalmente profeti anche in patria. È servito qualche anno di attività, è servita la partecipazione ai più importanti festival teatrali di mezza Europa (dall’Inghilterra alla Scozia alla Francia cui si aggiungerà, in questo 2017, anche l’Irlanda) ma ora, per la compagnia Enjoy, fondata da Alessio Santini, è tempo di essere conosciuta anche dal grande pubblico di Torino. Proprio la compagnia leinicese, infatti, è stata chiamata a partecipare, assieme ad altri artisti, alla “Street parade” del Carnevale di Torino, che domenica 26 percorrerà le strade del capoluogo arrivando alla Pellerina, fulcro della festa. Protagonisti di questa nuova avventura saranno, assieme a Santini, anche Simone Musumeci, Emanuele Festa, Marco D’Agostino, Rosario Farò, Alice Parisi, Silvia Narducci, Nicolò Scimeca e Francesca Cisotto e, ovviamente, i loro costumi e le loro maschere (tutte realizzate in “casa”) con le quali porteranno in giro l’allegria propria della commedia dell’arte.


mercoledì 22 febbraio 2017

Mappano torna ad essere Comune. Sulla carta

Sulla carta Mappano è di nuovo Comune. Il Tar ha, infatti, dichiarato estinto il ricorso avanzato dal Comune di Settimo, che per anni aveva bloccato la nascita del nuovo ente. E quindi, sulla carta, la Prefettura dovrebbe nominare il commissario che avrà il compito di traghettare Mappano nell’iter da frazione a Comune, accompagnandolo fino alle prossime elezioni amministrative, quelle che porteranno alla composizione del primo Consiglio comunale mappanese, con tanto di sindaco e assessori, che si potrebbero tenere già in primavera. Tutto questo sulla carta. 
Perché in ballo, prima di scrivere la parola “fine” a questa pluridecennale vicenda, ci sono anche altre carte. Prima di tutto quelle su cui è scritta la legge regionale, e che dice piuttosto chiaramente che il nuovo Comune può nascere a patto che non ci siano costi per i Comuni cedenti. Poi ci sono le carte che contengono lo studio commissionato da Leini, Caselle e Borgaro ad un esperto di bilanci pubblici per capire quanto questa operazione verrà a costare. Uno studio che, fino ad ora, non è stato reso pubblico se non per qualche indiscrezione, e che ora dovrà per forza di cose entrare a pieno titolo nel dibattito. Anche perché quelle prima indiscrezioni avevano detto cose abbastanza chiare: un danno economico, lievissimo, per Settimo; uno più consistente per Leinì e il rischio default per Borgaro. 
E Caselle? Caselle è il Comune che più di ogni altro ci perderebbe (come personale comunale da devolvere al nuovo ente, come mancate entrare, come porzione di territorio, come quantità di abitanti, al punto che si troverebbe in un attimo a passare da oltre le 15mila unità al di sotto di questa soglia, con relativo cambiamento di sistema elettorale alle prossime amministrative) ma che pare aver trovato un equilibrio, per quanto precario, sui suoi conti, puntando a pareggiare il proprio bilancio con le multe comminate all’aeroporto (come a dire che basterebbe che tutti gli automobilisti fossero ligi ai dettami del codice della strada per buttare il bilancio, e quindi il Comune, a gambe all’aria). 
E nel gioco entra anche l’Api, l’associazione delle piccole e medie imprese che, tempo addietro, aveva manifestato la sua contrarietà al progetto per i costi che le imprese del territorio dovrebbero sobbarcarsi, in un momento già difficile, nel caso si trovassero dall’oggi al domani ad operare su un Comune nominalmente diverso. E quindi a decidere come finirà questa partita saranno altre carte. Le carte dei ricorsi che i Comuni e l’Api potrebbero portare avanti per tutelare i propri bilanci (e quindi i propri cittadini) e i propri associati.
Insomma, l’atto di ieri, che potrebbe rappresentare la fine della vicenda, potrebbe essere in realtà l’inizio di una nuova storia. 
Dall’esito incerto.




M

sabato 18 febbraio 2017

Esposta alle Scuderie del Quirinale la Pala di Caselle, realizzata dal Defendente Ferrari.

E’ possibile visitarla fino al 12 marzo 2017, la mostra ospitata presso le Scuderie del Quirinale, intitolata “Dal sogno di Napoleone a Canova”. Fra le molte opere esposte, c’è pure un “pezzo” di Caselle, che è volato momentaneamente a Roma: la Pala d’altare del Defendente Ferrari. Quadro che rappresenta la Madonna con il Bambino tra San Vittore, San Cristoforo, San Sebastiano e San Francesco, più comunemente conosciuta come “La Madonna del Popolo”. La Pala si trovava nel refettorio del monastero dei Servi di Maria a Caselle. Come molti ordini religiosi, venne soppresso dalle leggi napoleoniche, ed i beni incamerati dallo Stato. Anche “La Madonna del Popolo” da Caselle partì per un lungo viaggio, destinazione Parigi. Oggi, per la prima volta, è possibile ammirare una significativa  parte di quei capolavori inestimabili che sono stati riuniti per l’occasione, trafugati in Italia durante le campagne napoleoniche, e poi nuovamente riconsegnati, dopo la Restaurazione. Sono appena trascorsi 100 anni dal ritorno di queste opere, realizzate da grandi artisti come Rubens, Raffaello, Tintoretto, Perugino, solo per citarne alcuni. Si calcola che furono oltre 500 i dipinti ed beni archeologici prelevati dai territori italiani durante le campagne militari napoleoniche, fra il 1796 ed il 1814. Si va dal celebre gruppo marmoreo del Laocoonte prelevato dalle collezioni vaticane, alla quadriga dei cavalli di piazza San Marco, simbolo della città. Opere prestigiose, selezionate con cura, insomma il meglio del “Bel Paese” in campo artistico, partite tutte in direzione Parigi, per dare vita al nascente museo del Louvre. Del resto il progetto culturale della Francia rivoluzionaria era ben chiaro: realizzare un museo universale al Louvre, visitabile però da tutti i cittadini del mondo, e modellato sull’esempio di Roma, ed il ruolo che essa aveva assunto nell’arco del Settecento. Le opere romane, e non solo quelle, sarebbero andate così ad arricchire il patrimonio del Louvre, ad onore e vanto di Parigi e della Francia napoleonica. Del resto il Trattato di Tolentino, stipulato nel 1796, sanciva ai francesi la totale libertà di impossessarsi di qualsiasi opera d’arte, presente nella penisola italiana e degna di nota. Per la prima volta nella storia, la requisizione di opere d’arte, da parte dei vincitori, rientrava nelle clausole dei trattati di pace. Com molta fatica ed un lungo lavorio diplomatico, con la Restaurazione, molte opere tornarono in Italia. Purtroppo non tutti i capolavori trafugatiA ripresero la strada di casa. Alcune entreranno di fatto a far parte delle collezioni del Louvre. Sorte che non toccò fortunatamente alla Pala del Defendente Ferrari, che ancora oggi fa bella mostra nella sala del sindaco di Caselle, Luca Baracco, e che in occasione della mostra è stata restaurata presso il Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale.
Davide Aimonetto



Caselle, rogo New Happy Days: fermate due persone

Fiamme al New Happy Days, il club privé per coppie e singoli, di via Venaria 82.  Il rogo, divampato nel primissimo pomeriggio, ha fatto accorrere sul luogo numerose squadre di vigili del fuoco, che ancora in questi minuti stanno lottando contro le fiamme. Ancora incerte le cause dell'incendio, anche se alcuni testimoni avrebbero visto delle persone scappare poco prima. E le forze dell'ordine avrebbero già fermato due persone, sospettate di aver appiccato le fiamme alla struttura, andata completamente distrutta.
La notizie dell'ultima ora è che il giallo, iniziato nel primi pomeriggio, sembra essersi concluso. Con molti danni per i titolari del club e con due persone, due sinti, fermati dai carabinieri: sarebbero proprio loro ad aver appiccato le fiamme spinti, a quando pare, dal desiderio di vendetta.










venerdì 17 febbraio 2017

Festa anniversari di matrimonio a Mappano

Una bella festa all’insegna del valore sacro del matrimonio, quella che si è svolta domenica scorsa, presso la chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo di Mappano. Oltre una ventina di coppie, accompagnate da famigliari, amici e parenti, hanno celebrato i proprio anniversari di matrimonio, con una funzione religiosa officiata dal parroco don Antonio Appendino. Particolarmente emozionante, il momento in cui Tamara, la moglie di Luca Baudino, ha contattato telefonicamente, durante la funzione, suo marito, a migliaia di chilometri di distanza, come volontario in Mozambico, per aiutare un altro mappanese impegnato da tempo, in quei luoghi, nell’ambito di progetti di fraternità e cooperazione: Fabrizio Graglia. Una bella festa, culminata con la consegna delle pergamene a tutte coppie anniversarie, oltre, naturalmente, alla tradizionale foto di gruppo vicino all’altare.

Davide Aimonetto








































giovedì 16 febbraio 2017

Leinì, la leva (non calcistica) della classe del '67

Sono andati quasi tutti all'asilo dalle suore... anche perché, all'epoca, c'era solo quello.
Hanno iniziato la loro avventura scolastica frequentando le elementari alla "Carlo Casalegno" (anche in questo caso perché, all'epoca, c'era solo quella) e l'hanno conclusa alla "Anna Frank" (che nel frattempo era stata inaugurata).
Hanno, molto probabilmente, assaggiato la loro prima pizza al "Togo" e sicuramente hanno fatto merenda con la "pizza rossa" di Allocco.
Hanno guardato la tv in bianco e nero (prima un solo canale, poi due, poi tre... e solo a certi orari, perché la notte e il mattino... insomma, non c'era nulla da vedere) e hanno accolto il colore solo diversi anni dopo.
Anni fa si sono ritrovati per celebrare i loro primi 18 anni con il pranzo allo "Scudo di Savoia" e il ballo a palchetto in piazza, davanti al Comune.
Ed ora quegli stessi "ragazzi" del '67, prossimi ai 50 anni, sono pronti a trovarsi di nuovo.
Info presso il gruppo wa: 1967 cena "ragazzi dei 50" o contattando Marco Molinari in negozio (via Carlo Alberto 85).