Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 15 febbraio 2017

Borgaro – L’incontro con Salvatore Borsellino con gli alunni della scuola media “Carlo Levi” una concreta risposta alla battaglia per la Legalità.

Una testimonianza di grande  impatto quella di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso  il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio  uno dei più tragici attentati perpetrati a Palermo dalle cosche mafiose, quella portata nella seconda tappa del “Corso sulla legalità”, svoltasi ieri mattina 14 febbraio a Cascina Nuova e che sta coinvolgendo  gli alunni e alunne delle prime e delle secondi classi della scuola media di Borgaro “Carlo Levi” . Borsellino ha ricordato con amore ma anche con forte realismo la figura di suo fratello, l’impegno del giudice e di quello che lui considera il vero fratello di Paolo: Giovanni Falcone”.  Ha ricordato l’impegno del giudice dopo la strage del 23
maggio 1992 quella di  Capaci e ricorda la frase del fratello “devo  fare presto perché il prossimo sarò io !” . Borsellino è stato amaramente crudo nel descrivere gli effetti di quella strage, il martirio dei componenti della scorta di suo fratello “Agostino, Emanuela, Vincenzo, Walter e Claudio” e ha chiesto ai ragazzi di ricordare i loro nomi  come fa lui nei tanti incontri ai quali partecipa da molti anni in giro per l’Italia in larga parte nelle scuole per sua scelta personale e per rispettare l’impegno che chiese sua madre a lui e alla sorella Rita pochi giorni dopo la strage. Un impegno che è anche ricerca della verità che è anche stata l’ennesima occasione per lui di denunciare la commistione tra la mafia e apparati dello Stato nella vicenda che ha ucciso suo fratello e in tante altre, puntando il dito sulla trattativa segreta tra Stato e mafia. Tanta l’emozione trasportata  e il silenzio e l’attenzione che hanno prodotto le sue parole negli oltre 200 ragazzi e ragazze che erano seduti sul palco e in platea ad ascoltarlo  la prova più tangibile sottolineata dagli adulti presenti in sala ad iniziare dal sindaco Claudio Gambino che a l’inizio dell’incontro ha voluto portare il saluto non rituale da parte della Città di Borgaro a Borsellino, ringraziare l’associazione Parole e Musica onlus che ha organizzato per il terzo anno consecutivo il “Corso della legalità”  in collaborazione con la scuola media di Borgaro, rappresentata dalla preside Liliana Bodini e in platea dalla referente la professoressa Tiziana Norelli  e da quest’anno con il fattivo impegno dell’associazione “Agende Rosse” , della quale Borsellino è il presidente. Un incontro  di forte impatto lo vogliamo ribadire che continuerà nelle prossime settimane con la raccolta degli elaborati prodotti dagli alunni e alunne delle seconde classi  della “Carlo Levi” che verranno consegnati ad una giuria composta da amministratrici comunali, volontarie di Agende Rosse e Parole e Musica che designeranno la classe vincitrice che parteciperà al progetto “Se Vuoi “ parallelo al corso della legalità, proposto nei mesi scorsi dall’assessore alla P.I. Marcella Maurin
presente anche lei all’incontro che ha ricordato sarà suggellato da  un viaggio a Palermo in autunno su alcuni luoghi che hanno visto e vedono impegnati uomini e donne contro la mafia promosso dalla Polizia di Stato.  Torniamo però in ultimo ai ragazzi e ragazze e alle loro reazioni e al loro impegno suggellato nei lavori mostrati sul palco a Salvatore Borsellino o affissi alle pareti del cinema dai volontari di Agende Rosse frutto concreto  degli incontri svolti nelle classi a gennaio, come hanno sottolineato Carmen Duca coordinatrice di Agende Rosse Torino e Maria Bergadano che ha organizzato gli incontri.  La frase “ La speranza di Paolo siete voi” lanciata da Salvatore Borsellino nell’incontro si è fatta concreta e ha le facce pulite, gioiose e concrete dei tanti undicenni e dodicenni borgaresi che hanno voluto alla fine dell’iniziativa stringersi intorno a questo uomo anziano ma ancora forte stringersi intorno a lui dargli la mano, mostrare le loro domande, chiedergli una dedicata sul libro di “Agende Rosse” insomma… la Legalità ha vinto ! (Dalla Redazione)