Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 30 aprile 2017

Primarie Pd: Renzi a testa bassa

Matteo Renzi fa man bassa di consensi, in zona (e non solo), alle primarie del Pd. 
A Leinì sono stati 304 gli elettori che si sono presentati al seggio allestito in sala consigliare. Comprensibile la soddisfazione dei militanti leinicesi, dal momento che, anni fa, nel momento d’oro del Pd, i votanti alle primarie erano stati solo qualche decina in più.
Dei 304 votanti, 251 hanno barrato il nome di Matteo Renzi (pari a qualcosa in più dell’82 per cento). 44 i sostenitori di Orlando, e solo 9 quelli di Michele Emiliano.
165 i votanti a Mappano: 132 i consensi di Renzi, 25 quelli di Orlando e 8 quelli di Emiliano. E proprio a Mappano, un elettore ha versato la sua quota di due euro in monetine da 1 e 2 centesimi. Cosa che ha dato vita a qualche battibecco con i responsabili del seggio.
Superiore di poche unità il risultato di Caselle (320 contro 304) rispetto a quello della vicina Leinì, e proprio nella città dell’aeroporto Emiliano porta a casa un buon risultato, piazzandosi al secondo posto, con i suoi 62 voti, dietro a Matteo Renzi (209) ma davanti a Orlando (47).
268 le schede votate a Borgaro: 217 le preferenze per Renzi, 40 per Orlando e 9 per Emiliano (e due schede nulle...).

Le "monetine" di Mappano

Il seggio di Caselle...

...e quello di Leinì




Elezioni Mappano: Roberto Tonini, candidato sindaco di "Facciamo Mappano"

Una significativa partecipazione di mappanesi ha suggellato, mercoledì 26 aprile la prima uscita pubblica dell’associazione “Facciamo Mappano”. Tanti cittadini, mossi anche e soprattutto dalla legittima curiosità di sapere se questa nuova associazione mappanese esprimerà una lista ed un candidato sindaco per le prime elezioni del Comune di Mappano, previste per l’11 giugno. Curiosità presto soddisfatta per bocca di Enzo Gianmalva, coordinatore del gruppo e moderatore della serata, che ha annunciato la candidatura di Roberto Tonini a sindaco di Mappano. Per arrivare a questo nome, Gianmalva ha spiegato alla platea ha spiegato come si è arrivati a questa decisione “Il nostro è un gruppo aperto alle idee e al confronto – ha esordito il Coordinatore di “Facciamo Mappano” - per questo abbiamo deciso di affidarci a Roberto Tonini, una persona che ci ha resi più forti, pur facendo un percorso paritario con tutti noi. Ciascuno di noi – ha proseguito Gianmalva - porta una spilla con il proprio nome, perché abbiamo deciso di metterci la faccia in prima persona. Intendiamo esprimerci in una lista civica per tornare a una politica innocente che va riabilitata.” E di politica amministrativa Roberto Tonini, può vantare una lunga ed articolata esperienza. Attualmente ricopre l’incarico di presidente del Consiglio comunale di Caselle, è stato consigliere in diverse legislature, e la sua esperienza da amministratore risale ai primi anni novanta. Lentamente, attorno al suo nome, si sono raccolte diverse persone del mondo associativo locale, ma non solo, che hanno visto in lui le capacità e le potenzialità per guidare la prima amministrazione mappanese. “L’idea di questa serata – ha sottolineato Gianmalva – rappresenta il punto di arrivo e di partenza di un percorso che si è articolato in questi ultimi tre mesi e che ha coinvolto molte persone, provenienti dalle più diverse realtà mappanesi: associazionistiche, ricreative, parrocchiali, scolastiche, oltre che naturalmente politiche. Ognuna di queste persone è stata portatrice di concetti e idee, da cui è scaturita la possibilità e la volontà di fare qualcosa insieme per l’autonomia municipale mappanese”. Una nuova associazione dunque, ma dalle radici profonde nella comunità di Mappano, con forti ambizioni politiche, che presto si tradurranno nella nascita della lista civica “Facciamo Mappano”. Un gruppo civico che non è contro la politica, ma vuole porsi in un’ottica di miglioramento di quest’ultima “Fare politica – ha concluso Gianmalva – vuole dire anche preoccuparsi del governo, dell’amministrazione della propria città, certo, lo fanno i partiti ed i movimenti, che noi non vogliamo stigmatizzare, ma deve essere assicurato anche lo spazio per chi decide di non impegnarsi con queste realtà organizzate sul territorio, aderendo quindi alla nostra associazione. Viviamo Mappano, vuole offrire ai mappanesi, tutti, una occasione: la possibilità di partecipare concretamente e direttamente alla gestione del proprio paese. E per fare questo abbiamo individuato una persona valida e capace: Roberto Tonini.” Il presidente del Consiglio comunale uscente, ha così ribadito la scelta del suo nome “La mia non è una candidatura che nasce dall’alto verso il basso, ma viceversa – ha affermato Tonini - essa nasce da un percorso condiviso, dall’idea di avvicinare i cittadini alla politica. Il mio impegno è per il territorio, comunque vada. Sicuramente all’inizio ero titubante – chiosa Tonini -  perché è una scelta che comporta un impegno gravoso. L’impegno richiesto al futuro Sindaco è importante, poiché ci si troverà una porta dietro la quale ci sarà una scatola vuota. Tutto sarà da creare e ci sarà bisogno della collaborazione di tutti”.
Davide Aimonetto

Roberto Tonini, candidato sindaco per "Facciamo Mappano"

Il gruppo di "Facciamo Mappano"

Un momento della serata

Il pubblico presente alla sala Garofalo


Enzo Gianmalva, il coordinatore dell'incontro




Borgaro, musica e balli per la Liberazione

25 aprile 1945. Milano. Tra le gente scesa in strada a festeggiare la Liberazione, anche il cantante Luciano Tajoli. Una celebrità, all’epoca. Improvvisamente un camion si ferma davanti a lui. Scende un partigiano, con un fucile a tracolla. Gli chiede se lui davvero è Tajoli, il cantante. Alla sua risposta affermativa lo fa salire sul camion. Del cantante per diversi giorni non si sa più nulla. E quando la moglie Lina ormai dispera di rivederlo in vita, dopo quasi una settimana ricompare. Un camion, carico di partigiani, lo scarica a casa e lo saluta al grido di “Viva Tajoli”. Dove era stato? «Dovunque - risponde alla moglie - In cinque giorni avrò dormito un’ora. La città è impazzita dalla gioia e io ho dovuto cantare in non so quanti cortili, piazze, case... Dovunque c’era gente che ballava e festeggiava. Mi hanno accolto come un re perché io ero un po' il regalo dei partigiani. Insomma, sono stato rapito per cantare…».
Perché la Liberazione è stata anche questo. Gioia. Ballo. Musica. Canzoni. E proprio questo è stato il pomeriggio del 25 aprile borgarese. Gioia. Ballo. Musica. Canzoni. Sul palco di piazza della Repubblica, dando vita ad un vecchio sogno di Franco Romanelli, direttore artistico del Cdm, sono alternate tutte le rock band del Centro, il coro dell’istituto comprensivo di Borgaro, il coro delle voci bianche e le Voci Perigolose, sempre del Cdm, i gruppi di orientamento musicale e il coro Youth. Ovviamente con un repertorio anni ’40 e ’50. E dalla musica al ballo il passo (di danza) è stato breve. Swing, lindy hop, tip tap, boogie woogie e altri ritmi ancora, sempre legati a quei decenni, hanno permesso a professionisti e dilettanti, a maestri di ballo e semplici appassionati, di scatenarsi in una festa della Liberazione davvero diversa dal solito.

Photo by Diego Martina

























sabato 29 aprile 2017

Elezioni di Mappano. Campioni: "Troppi personalismi non fanno bene al Comune".

La scelta per individuare il futuro candidato sindaco di Mappano è stata fortemente condizionata da personalismi, che hanno impedito un confronto a tutto campo per il bene del neonato Comune. Questo è almeno ciò che pensano i vertici del Pd mappanese che, durante una conferenza stampa, venerdì scorso presso il salone Garofalo del Cim, a margine della candidatura ufficiale di Valter Campioni alla testa di una lista civica “Uniti per Mappano”, espressione del Pd, si sono tolti alcuni sassolini, non risparmiando critiche nei confronti degli altri contendenti per la carica di primo cittadino. “Abbiamo avuto sì dei contatti e delle riunioni nei mesi scorsi – osserva Domenico Cantone del Pd – ma tutte, inesorabilmente accompagnate da un vizio di fondo: nessuno era disposto a rinunciare alla propria candidatura a sindaco. Anzi, avevamo proposto le primarie – incalza Cantone – un confronto aperto e democratico rivolto a tutti i mappanesi, per decidere insieme quale sarebbe stato un eventuale candidato unitario per il Comune di Mappano. Ci è stato risposto che le primarie sapevano troppo di Pd, allora abbiamo suggerito come termine “le comunarie”, “le gazebarie”. Nulla da fare. Nessuna disponibilità in questo senso. Ciascun candidato è rimasto arroccato sulle proprie posizioni”. Gli fa eco Valter Campioni “Eravamo addirittura disposti, in caso di una vittoria diversa dalla mia, a sostenere per il bene di Mappano, anche un altro candidato, purchè uscito democraticamente dal voto dei cittadini”. Nulla da fare. I candidati quelli erano e quelli sono rimasti. Al punto che il Pd ha intrapreso la sua strada, dando vita ad una lista civica aperta al contributo di tutti i mappanesi: studenti, lavoratori, commercianti, pensionati. “E’ stata sprecata una occasione preziosa – conclude Cantone – ma a quanto pare l’interesse dei singoli è prevalso su quello della comunità”. Così si andrà alle elezioni dell’11 giugno, in ordine sparso, con almeno quattro, se non cinque candidati alla poltrona di sindaco. Non solo, il Pd rivendica con orgoglio le capacità e l’impegno amministrativo dimostrato in tutti questi anni da parte di Campioni alla guida del Cim. Una esperienza collaudata, messa al servizio della comunità, a titolo completamente gratuito, non avendo percepito alcun emolumento in questi anni. Insomma, un nome, quello di Valter Campioni, che non può certo temere le contestazioni dell’antipolitica.  Durante la serata di presentazione della lista civica promossa dal Pd, e moderata dalla giovane Federica Marchese, di fronte ad un pubblico numeroso e partecipe, il candidato sindaco Valter Campioni ha illustrato le questioni che la nascente amministrazione mappanese dovrà affrontare per gestire e governare al meglio il nuovo Comune.

Davide Aimonetto


Valter Campioni candidato sindaco per "Uniti per Mappano"

Un momento della conferenza stampa tenuta da Domenico Cantone

Il folto pubblico presente al salone Lea Garofalo


La giovane Federica Marchese moderatrice della serata


Borgaro . Assemblea Cooperativa Operaia Agricola approvato il bilancio 2016. Prossimo impegno gita a Mantova!

Approvato nell’assemblea dei soci tenutasi il 27 aprile il bilancio di esercizio che è stato presentato e illustrato  dal presidente Michele Boccardi a nome del consiglio d’amministrazione della Società Cooperativa Operaia Agricola di Borgaro la più antica associazione locale. La cooperativa conta oltre duecento  soci con una buona presenza di donne e giovani. Il  presidente Michele Boccardi ha illustrato nella sua relazione iniziale gli obiettivi raggiunti dalla Cooperativa nonostante la crisi economica e i contributi erogati ad associazioni meritorie sul territorio e delle borse di studio distribuite ai figli dei soci  a riconferma del ruolo che questo sodalizio da anni ha garantito diventando una vera e propria imprescindibile istituzione benefica e solidale rinnovando l'impegno a devolvere anche per l'anno corrente una somma alle popolazioni terremotate del Centro Italia.  Il prossimo appuntamento della Cooperativa è fissato per sabato 17 giugno con la gita a Mantova  aperta ai soci e alle loro famiglie.(Dalla redazione )

venerdì 28 aprile 2017

La prima festa della Liberazione nel Comune di Mappano

E’ stata la prima festa di Liberazione per il neonato Comune di Mappano. Un 25 aprile diverso. Sicuramente pieno di aspettative per l’immediato futuro. Una manifestazione per la commemorazione della festa della Liberazione, molto partecipate e sentita quest’anno, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto comprensivo guidato dalla dirigente Lucrezia Russo: i suoi studenti hanno letto pagine dedicate alla Resistenza ed ai suoi protagonisti. Ma anche l’impegno diretto e costante del Cim e del suo presidente Valter Campioni, accanto al volontari del Comitato per i Servizi che hanno ripulito la gradinata di piazza della fontana, poi adibita a murales dedicato alla Resistenza, grazie ai ragazzi del Centro Giovanile, insieme agli atleti della Mappanese Calcio e le donne del Centro Anziani che si sono esibite in balli degli anni Quaranta. Insomma una festa corale, partecipata. Merito sicuramente anche della presenza di tanti mappanesi, ansiosi di ascoltare il primo intervento pubblico del commissario Prefettizio Giuseppe Zarcone. Il quale nel suo intervento, molto applaudito ha dichiarato apertamente che farà tutto il possibile affinchè la Legge regionale che istituisce il Comune di Mappano, venga rispettata ed attuata. “La democrazia non è qualcosa di vago e indistinto – ha ricordato il Commissario Prefettizio – settant’anni fa sarebbe stato inimmaginabile riunirsi liberamente in una piazza come questa. Democrazia significa confronto, crescita, dialogo, ma anche rispetto”. Entusiasta per la riuscita della manifestazione il presidente del Cim “Fino a cinque anni fa – ha ricordato Valter Campioni – le commemorazioni dei caduti mappanesi duravano lo spazio di pochi minuti. Invece, negli ultimi quattro anni, si è tornati ad onorare la ricorrenza in maniera degna. Coinvolgendo le scuole e le associazioni presenti sul territorio”.  Il corteo, aperto dagli sbandieratori e musici di Mappano ha poi proseguito verso il Monumento dei caduti di tutte le guerre per la commemorazione ufficiale del sindaco di Caselle Luca Baracco.

Davide Aimonetto