Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 13 aprile 2017

Borgaro – Maggioni-Righi Cerimonia di consegna di due targhe ricordo da parte del sindaco Gambino ai calciatori russi del Lokomotiv Mosca e i giapponesi del Sagamihara .





Una cerimonia quella che si svolta questa mattina presso la sala consiliare alla presenza delle formazioni del Lokomotiv Mosca e della giapponese Sagamihara voluta fortemente dall’amministrazione comunale di Borgaro per l’arrivo e la partecipazione al Torneo Maggioni–Righi  delle squadre giunte da più lontano e omaggiate da due targhe ricordo e da medaglie a tutti i giocatori under 17 presenti. Il Torneo è giunto quest’anno alla sua 38^ edizione e si apre ufficialmente domani 14 aprile e nell’incontro di stamani si è potuto sicuramente assaporare al di là dei meriti sportivi e in particolare calcistici come  Borgaro viene arricchita da questi  incontri per certi versi magici che sicuramente lo Sport, si con la Esse maiuscola, può offrire.  Il  sindaco Claudio Gambino a nome della Città di Borgaro e alla presenza del presidente del Borgaro 65 Perona, dell’assessore Casotti e del consigliere e capogruppo della maggioranza Ponchione si è detto contento e orgoglioso di questo momento di notarietà e di conoscenza che Borgaro ottiene e ha augurato alle due squadre di giocare e perchè no di vincere il torneo . Perona nei suoi interventi ha ricordato che un altro premio in palio è la Coppa del Fair Play che si augura e desidera che vada ad una squadra straniera non solo per l’atteggiamento in campo dei suoi giocatori  ma anche all’esterno nei luoghi visitati e frequentati a Borgaro. Divertente è stato ascoltare dal vivo grazie all’impegno dei due giovani traduttori le lingue russe e giapponese. In particolare ha suscitato molta simpatia Hideki Del Corso che come si può intuire è un ragazzo italo-giapponese residente a Rivoli, tifoso juventino, che ha dato colore alle sue traduzioni come si poteva intuire dalle risate dei giovani calciatori e dirigenti del Sagamihara rispetto ai più composti ragazzi russi. Una squadra quella giapponese con una sua storia particolare come ci ha illustrato Hideki Del Corso a partire dal suo stesso stemma composto da un esagono che richiama la produzione industriale di viti e le cinque bande nere che richiama i cinque paesi che si sono riuniti e hanno dato vita alla squadra che oggi gioca nella terza divisione del campionato nipponico. Dati che danno alla presenza e partecipazione  giapponese più valore. (Dario De Vecchis)