Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 21 aprile 2017

Leinì, nasce Movimento democratico e progressista

C’erano una volta i partiti. Quelli che, nelle loro declinazioni locali, si chiamavano “sezioni” e non “circoli”. Quelli che avevano una sorta di galateo istituzionale grazie al quale le battaglie si portavano avanti con gli opposti schieramenti senza far venire mai meno quel rispetto che si deve avere nei confronti di un avversario. Quelli che, nelle loro sedi, erogavano servizi e non solo parole. Quelli che stavano in mezzo alla gente, che parlavano con la gente. Quelli che discutevano di politica non essendoci decisioni piovute dall’alto. C’erano una volta i partiti. Poi arrivò il ciclone di “Tangentopoli”, che spazzò via uomini e gruppi. Anche quello che di buono i partiti, nonostante tutto, continuavano a fare.
Ecco, il circolo, pardon, la sezione cittadina di Articolo 1 - Mdp (Movimento democratico e progressista, per chi non avesse ancora assimilato le nuove sigle) vuole partire di li. Riprendendo quello che buono, in passato, era stato fatto dalla politica per poter guardare al futuro.
A dare vita al gruppo, Franco Buo, fresco di dimissioni dal Pd, e Luca Torella, approdato in Mdp dopo una lunga militanza in Sel. Un gruppo, quindi, che non vuole solo essere il raccoglitore degli scontenti del Pd, come viene genericamente definita la nuova formazione, ma un luogo nel quale le persone di sinistra  e centrosinistra, ma senza rappresentanza, possano riunirsi e lavorare.
Il primo passo, vale a dire l’ufficializzazione della nascita della sezione, è andata in scena nella sede dello Spi Cgil. I prossimi (vale a dire nomi, cariche e quant’altro) arriveranno tra qualche giorno. Chiare, fin da ora, le intenzioni che si pone: esserci. Essere una forza politica del territorio, attiva, aperta al dialogo con le altre forze che ne condividono valori e ideali (insomma, Casa Pound potrebbe tranquillamente risparmiare la telefonata, ecco...). Una forza che punta a ricostruire un centrosinistra plurale, inclusivo, per essere un movimento di governo a tutti i livelli. Per provare a dare linfa ad un centrosinistra che, soprattutto a livello nazionale, di linfa non sembra essere particolarmente dotato.