Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 28 maggio 2017

Borgaro, auto predate in via Settimo

Sensazione di insicurezza e timori in via Settimo. Dove, le scorse notti, alcune delle auto parcheggiate a bordo strada sono state danneggiate e svuotate, e dove è scomparsa anche qualche bicicletta dai cortili. «E ci troviamo a soli 200 metri dal centro cittadino, e non in piena periferia - tuona Marco Latella che, con i colleghi di opposizione Cristiana Sciandra e Alessandro Ferricchio, sabato mattina ha incontrato alcuni dei residenti - Tempo addietro avevamo presentato una mozione con la quale, sull’esempio di quanto avviene ad Orbassano, si chiedeva l’installazione di telecamere condominiali, private ma ad uso pubblico, per cercare di ovviare a queste situazioni e garantire maggiore sicurezza ai residenti. Ovviamente la nostra proposta non era stata presa in considerazione per mille motivi, ma ora è necessario riproporla. Che la maggioranza operi pure le modifiche e i miglioramenti che ritiene, ma la metta un atto e dia un segno forte a favore della sicurezza dei cittadini. E si faccia qualcosa anche per la linea 69. Il servizio di vigilanza, costato 25mila euro alla collettività, ha prodotto qualche risultato positivo, ma i recenti eventi successi su quella tratta dimostrano che non può certo essere questa la soluzione in grado di risolvere definitivamente il problema».
Sicurezza ma anche numeri, dei pensieri del gruppo di opposizione: «Lo scorso agosto avevamo espresso dei dubbi su un atto con cui l’Amministrazione, di fatto, abbuonava 100mila euro alla ditta Dobell, vale a dire gli interessi, per poter incamerare le altre centinaia di migliaia di euro che doveva al Comune per tributi mai versati - aggiunge - All’epoca la cosa ci era parsa strana, specialmente nei confronti delle altre aziende o dei privati cittadini che non avrebbero potuto usufruire delle stessa agevolazione. Ci era stato riposto che tutto era a posto. Ora ci giunge notizia, dalla Commissione Bilancio, che anche gli enti superiori si sono interessati a quel provvedimento, e hanno chiesto chiarimenti. Segno che molto probabilmente i nostri dubbi e le nostre perplessità non erano così campate per aria».