Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 4 maggio 2017

Mappano. Borgaro e Leini chiedono l'abrogazione della legge istitutiva del Comune

Quando il gioco si fa duro....Non basta la spada di Damocle del ricorso. Sulle elezioni di Mappano penderà pure la delibera che Leini e Borgaro, in due Consigli comunali fotocopia l'8 e il 10 maggio, andranno ad approvare. Una delibera che chiede esplicitamente alla Regione che la legge l'ha approvata nel gennaio 2013, di abrogarla. In poche parole di cancellare il Comune di Mappano. «D'altra parte nelle decine di incontri che abbiamo avuto - spiega la sindaca di Leini, Gabriella Leone - non abbiamo avuto neppure lo straccio di una risposta. Leini perde 250mila euro, abbiamo chiesto le compensazione o in subordine che la Regione ci faccia opere per quella cifra. E, la risposta quale è stata? Zero». Sulla stessa linea il collega di Borgaro, Claudio Gambino: «Con la diplomazia e il buonsenso non abbiamo ottenuto nulla. Adesso basta con l'ipocrisia». Borgaro, dal divorzio con Mappano, andrebbe strutturalmente a perdere oltre 700mila euro l'anno. Una cifra secondo gli amministratori borgaresi, improponibile. A Mappano, da quando si è diffusa la notizia dei due Consigli con tanto di argomento ben chiaro all'ordine del giorno, si stanno già affilando i coltelli. Non è escluso che le due sedute della prossima settimana, saranno piuttosto agitate. Come non si escludono manifestazioni di protesta sotto i due municipi. Resta da capire come voteranno i consiglieri dei due Comuni. Sicuramente la delibera non otterrà il voto positivo del Movimento 5 Stelle, ma non si escludono neppure altre defezioni. La strada del Comune di Mappano, da sempre in salita, non riesce ad essere semplice neppure all'ultima curva verso la meta.