Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 6 giugno 2017

Recupero crediti. M5S: «Aspettiamo risposte»

Il recupero dei crediti pregressi? Ben venga, secondo il gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle. Anche se qualche dubbio, ai consiglieri Cinzia Tortola e Alessandro Carozza rimane: «Prendiamo atto che finalmente l’Amministrazione intende occuparsi “in modo intensivo” del problema della riscossione crediti pregressi Tari. Da tempo abbiamo chiesto riscontro delle azioni intraprese su questo  aspetto, non riuscendo a capire come mai per anni si è avuta l’impressione  che non si volesse affrontare la situazione. Abbiamo chiesto ripetutamente specifica documentazione sulle attività messe in atto dalla società partecipata Gestione Multiservizi, la Gm, che a nome e per conto del Comune si è sempre occupata della riscossione dei tributi. Alle nostre richieste relative ai bilanci di Gm, degli importi messi a ruolo e incassati nonché se fossero state messe in atto procedure per la riscossione dei tributi non pagati, non abbiamo mai avuto puntuali risposte - ribadiscono i due consiglieri, portando la discussione su un terreno sul quale, in passato, si era dibattuto anche il Gruppo Latella - Comprendiamo che se un cittadino o una ditta non riesce a far fronte al pagamento lo fa per motivate ragioni di impossibilità reale di saldare il debito, ma crediamo anche che sia dovere dell’amministrazione avere sempre sotto controllo l’andamento dei crediti. Leggiamo che dal 2014 al 2016 l’importo dovuto e non saldato della Tari corrisponde a circa 2 milioni di euro. Un importo allarmante, che mette in evidenza le difficoltà generate nelle famiglie in questi anni di crisi economica. Nulla si sa sugli anni precedenti. A noi sembra quasi un deja vu, ripensando a quanto comunicato qualche anno fa in un Consiglio comunale, quando fu annunciato che si doveva pagare con l’avanzo di bilancio un importo simile, di circa due milioni di euro, perché era sfuggita a qualcuno la situazione o forse non era mai stata sotto controllo. Comprendiamo un po’ meno il ruolo rivestito dalla Gm, che non sembra aver brillato di efficienza e di efficacia in questi anni, come anche comprendiamo poco le scelte che sono state fatte verso Dobell e Ibelco nel calcolo delle rateizzazione dei tributi inevasi con uno sconto di circa 100mila euro su sanzioni e interessi per un ammontare complessivo di 528mila euro. La possibilità di rateizzare i debiti non pagati sui tributi fa riferimento a una legge emanata nell’autunno del 2016 che prevedeva un massimo di quattro rate  da saldare entro marzo 2018, e non le 60 rate diluite in 5 anni che sono state accordate alle suddette ditte. Nell’agosto 2016 abbiamo presentato un interrogazione per richiedere le motivazioni di questo “particolare trattamento” anticipatorio di una legge nazionale e con una libera interpretazione sul numero delle rate concesse. Inutile discutere sull’iniquità e disparità del trattamento riservato ad alcune ditte  rispetto alla restante parte dei cittadini e degli imprenditori borgaresi che dovranno invece attenersi alle indicazioni previste per legge. Alle nostre richieste di chiarimenti l’Amministrazione ci ha risposto seccamente “Che decide lei come e che cosa fare”. Evitiamo commenti, battute e motti buffoneschi, che lasciamo ad altri, e aspettiamo pazienti che si arrivi a fare chiarezza su questi diversi trattamenti». 

Cinzia Tortola e Alessandro Carozza