Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 19 luglio 2017

Caselle, inghiottì un punteruolo. Risarcito con 80mila euro

Cinque anni fa, nell’ottobre 2012, aveva ingoiato un punteruolo, alla scuola materna “Andersen” di Caselle, durante il laboratorio di punteggiatura. Dopo cinque anni quel bambino, che oggi di anni ne ha dieci, dovrà essere risarcito con 80mila euro dal Ministero della Pubblica Istruzione per il danno, permanente, subito. Così ha stabilito, nei giorni scorsi, la IV sezione penale del Tribunale di Torino.
Una vicenda iniziata nel primo pomeriggio di quel giorno d’ottobre quando, approfittando di un momento di disattenzione della maestra, impegnata a prendere il materiale da distribuire agli altri bambini, il piccolo Andrea Melis aveva raggiunto la scatola che conteneva i punteruoli, lasciata, anche se per poco tempo, incustodita e alla portata dei piccoli alunni, e ne aveva ingoiato uno. Una trentina di minuti dopo i genitori erano stati avvertiti dell’accaduto e il piccolo, che aveva iniziato a sentirsi male, era stati portato all’ospedale Regina Margherita, e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, durato quattro ore. Un lasso di tempo infinito, per i genitori, necessario però a rimuovere il punteruolo. Dall’ospedale la vicenda si era poi trascinata nelle aule di tribunale: la maestra era stata accusata di lesioni colpose e ora anche il Ministero della Pubblica Istruzione è stato condannato a pagare.