Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 21 luglio 2017

Mappano, il giallo del segretario

Allora, proviamo a ricapitolare quanto accaduto nella giornata di ieri, giovedì 20 luglio.
A metà pomeriggio circa si diffonde la notizia che il segretario comunale, Umberto Bovenzi, avrebbe rassegnato la dimissioni dal suo incarico. La cosa non sorprende nessuno: non è certo il terzo segreto di Fatima il fatto che il dottor Bovenzi sia intenzionato a lasciare Mappano. Lo sanno praticamente tutti: la maggioranza, l’opposizione, gli addetti ai lavori. Di Mappano e non solo. Quindi la cosa interessante, l’unica, è che il momento dell’addio sia arrivato. Che si fa in questi casi? Si cercano conferme. Si contatta, pertanto, una persona molto vicina al sindaco Grassi (che, buon per lui, è al mare, in vacanza). Persona che conferma le dimissioni. E, di nuovo, che si fa in questi casi? Si scrive, essendo giornalisti.
Passano, mal contate, due o tre ore, ed ecco che la persona molto vicina al sindaco Grassi comunica, via messaggio, che il segretario non si è dimesso. Ma lo farà a fine agosto. Ora, cosa sia successo in quelle due o tre ore non è dato sapere. Si può presumere che ci siano state telefonate frenetiche, cellulari bollenti (e non solo a causa del solleone marino) allo scopo di cercare di gestire la situazione. Ora, che un qualunque funzionario di un Comune decida di lasciare il proprio incarico è cosa abbastanza normale, e normalmente passa nell’indifferenza più assoluta dei cittadini. Che però questa vicenda succeda a pochi giorni dalla firma dell’ordinanza “anti tutto o quasi”, che proprio una bella luce sull’Amministrazione non l’ha gettata, beh, non fa altro incrinare l’immagine del Comune. E allora contrordine compagni: il segretario resta. Fino a fine agosto o giù di lì.
E se si volesse essere pignoli, si potrebbe anche dire che, oggi o tra un mese, poco cambia. Non solo perché di mezzo c’è agosto, e quindi le vacanze (anche i segretari vanno in vacanza...), ma anche perché quello del segretario è un incarico fiduciario. In pratica non si partecipa ad un bando: la nomina avviene perché il sindaco ritiene quel particolare segretario meritevole della sua fiducia. Ora, se un segretario che ha un contratto di sei mesi decide di interromperlo prima del termine, vuol dire o che non si fida più del sindaco, o che il sindaco non si fida più di lui, o che entrambi non si fidano dell’altro. Non un gran bel modo di iniziare una nuova avventura, diciamo.
In tutto questo, però, ci sentiamo di rassicurare sindaco e portavoce vari che, nonostante ombrelloni e salvagenti, si sono premurati di vergare comunicati su comunicati per tranquillizzare i cittadini: nessuno ha cercato di commettere atti inconsulti appresa la notizia dell’abbandono del segretario. Non ci sono state sollevazioni delle masse, nessuno si è incatenato ai cancelli del Comune (anche perché rischiava, oltrepassate le 23, di beccarsi una multa), nessuno ha minacciato di farla finita, nessuno ha avviato una raccolta firme. Almeno per il segretario. Per l’ordinanza “anti tutto”, invece, le firme si stanno raccogliendo eccome. 

Umberto Bovenzi