Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 23 luglio 2017

Mappano: invocata la protezione di Maria sul neonato Comune.

Su tutta la comunità civile e religiosa mappanese, domenica scorsa, durante la festa patronale dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, per volontà del parroco don Antonio Appendino, è stata invocata la protezione della Vergine Maria. Un gesto spirituale, dall’altissimo valore simbolico, che ha unito l’intera comunità. Una scelta per nulla scontata, che dimostra quanto sia importante e delicato il momento storico e politico che sta vivendo il nuovo Comune di Mappano. “Finalmente dopo lotte e tanti momenti aggregativi, a Mappano è riconosciuto il titolo più atteso – ha sottolineato il parroco don Antonio – dalla stragrande maggioranza della popolazione, frutto di un lungo e faticoso cammino, reso possibile da tanta forza d’animo. Se oggi Mappano è comune è grazie all’impegno ed allo sforzo corale di tanti. Mappano ci appartiene, ma siamo tutti consapevoli che per proseguire bene il cammino appena iniziato, c’è bisogno dell’onesta collaborazione di tutti”. Parole ha cui ha fatto eco l’intervento del sindaco di Mappano Francesco Grassi “Oggi siamo finalmente uniti – ha ricordato il primo cittadino – un unione corroborata anche dalla fede. Siamo una comunità a tutti gli effetti. Che uno creda o non creda, è un aspetto secondario. Siamo tutti cittadini di Mappano. Ed invocare sulla nostra comunità la protezione mariana, credo sia un bellissimo segnale, per tutti”. La statua della Madonna, data la particolare occasione è stata scortata da due Carabinieri in alta uniforme, accompagnati dal comandante della stazione di Caselle, il maresciallo Pasquale Sini, e da Roberto Mattielo. Il sindaco Francesco Grassi ed alcuni amministratori hanno aperto il corteo. Un bel momento di festa comunitaria. Peccato solo che a nessuno sia venuto in mente di invitare anche l’amministrazione di Caselle, non certo per evocare momenti di riappacificazione sotto i buoni auspici della Madonna, a quello ci penseranno eventualmente il tavoli di confronto, ma per il semplice motivo che il Santuario dedicato a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, è stato eretto nell’allora frazione di Mappano, amministrata da Caselle, e colui che progettò e realizzò l’edificio religioso, il primo nella storia di Mappano, fu il parroco di Caselle di San Giovanni Evangelista, don Giovanni Mussa.