Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 21 luglio 2017

Mappano, nasce un comitato per chiedere il ritiro dell'ordinanza "anti tutto"

“Fumo negli occhi”. Così viene definita l’ordinanza “anti tutto” firmata dal sindaco Francesco Grassi, dai rappresentanti delle opposizioni, che ieri sera, giovedì 20 luglio, hanno promosso con un gruppo di cittadini una petizione per chiederne il ritiro immediato. “Fumo negli occhi – hanno spiegato a turno Valter Campioni, Luigi Gennaro e Roberto Tonini – perché in 40 giorni di governo, null’altro è stato fatto se non questa ordinanza che per altro non può neppure essere fatta rispettare perché non esiste il personale per farlo”. Per suffragare questa affermazione basta dire che ieri sera in piazza don Amerano le persone passeggiano ben oltre le 23 e in piazza Papa Giovanni Paolo II il solito gruppetto di ragazzini (clandestini!) se ne stava a chiacchierare e giocare tranquillamente, E, dei genitori neppure l’ombra! Torniamo al comitato che da questa mattina comincerà a raccogliere le firme spiegando ai mappanesi le motivazioni riportate nel documento. “Mappano dopo 30 anni di lotte per rivendicare la propria autonomia ha eletto il suo primo Sindaco – spiega -. La prima ordinanza emessa stabilisce regole e divieti sulla fruizione degli spazi pubblici del nostro paese, senza tenere conto dei limiti stringenti che vengono imposti alla libertà individuale di ogni persona che intende vivere con pieno senso civico in questo contesto. Mappano è una comunità dove c’è una buona qualità della vita, dove è possibile crescere con serenità i propri figli e dove le occasioni d’incontro e di scambio sociale sono facilitate dal “clima di paese” in cui quasi tutti si conoscono ma che l’attuale Ordinanza adesso rischia di sovvertire. A Mappano non esistono pericoli diversi o maggiori dei comuni limitrofi e la comunità con la propria spinta costruttiva e propositiva, in questa fase di start-up, deve essere coinvolta per superare i problemi”. Con tutto il rispetto dovuto a sindaco, giunta e maggioranza, tolo qualche episodio di vandalismo, qualche scippo o rapina, nella media e forse addirittura ad altri Comuni della zona, Mappano non è il Bronx e neppure se ci è consentito dirlo, il corridoio di una scuola. Prosegue il documento: “poiché l’Ordinanza, nonostante le sollecitazioni pervenute da più parti del tessuto sociale locale, non è stata ritirata e neppure modificata, un gruppo di cittadini si è costituito in “Comitato” con l’obiettivo di dare “spazio all’ascolto ed alle ragioni” di chi intende vivere con onestà nel rispetto delle regole in una realtà che non penalizzi la libertà dell’individuo. Il nostro obiettivo è salvaguardare questo territorio da scelte penalizzanti dal punto di vista sociale, educativo ed economico e contribuire allo sviluppo del nostro paese, avanzando proposte per una migliore qualità della vita. Alcune delle questioni rilevate nell’ordinanza, devono essere affrontate e superate singolarmente, dagli atti vandalici, al disturbo della quiete pubblica, ai parcheggi abusivi e incontrollati nel Parco Unione Europea, tutti illeciti sanzionabili per legge”. E per il controllo del territorio il Comitato avanza la sua prima richiesta: “Visto che il controllo del territorio è una priorità, chiediamo all’amministrazione di attivarsi nel più breve tempo possibile, per reperire con ogni mezzo un numero adeguato di vigili urbani necessari ai bisogni di un comune di oltre 7 mila abitanti. Questo provvedimento consentirebbe di arginare e perseguire con efficacia le suddette violazioni senza colpire indiscriminatamente tutti i cittadini. Richiediamo, inoltre, al sindaco di revocare dal testo dell’ordinanza, l’ingiunzione del “coprifuoco” dopo le 23 dalle piazze e dai parchi, luoghi di pubblico incontro che tali devono rimanere, e l’obbligo di accompagnamento dei minori in queste aree”.