Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 19 settembre 2017

Caselle, gli espulsi del Pd chiedono reintegro e commissariamento

Qualche giorno fa sono stati espulsi dal Pd, per essersi candidati, o comunque aver sostenuto, una lista avversa a quella guidata dal sindaco Luca Baracco alle ultime elezioni. Ma Pietro Benet Pastore, Pietro Bessi, Adele Tirone, Morena Accardi, Antonella Bumbaca, Giuseppe Ciravolo, Mauro Esposito e Antonia Sergio non hanno perso tempo, e inoltrato (alla commissione di garanzia del partito, al coordinatore del circolo casellese e al segretario regionale Davide Gariglio) un ricorso contro il provvedimento, per chiedere non solo l’annullamento dell’espulsione, ma anche il commissariamento della sezione casellese.
I motivi? Presto detto. Gli otto (al momento) ex militanti del Partito Democratico ritengono il dispositivo irregolare perché firmato solo dalla presidente della commissione metropolitana (dispositivo al momento non recapitato a tutti gli interessati). «Inoltre - scrivono - il segretario del circolo cittadino non ha condotto una campagna elettorale secondo le regole del partito. Non ha indetto un’assemblea degli iscritti per informarli sulle modalità di voto e per sentire le loro opinioni sul candidato sindaco e sulla formazione della lista. La candidatura a sindaco di Baracco,  e il mandato a scegliere chi inserire nella lista, è stato deciso in un direttivo nel corso del quale il presidente del circolo Benet Pastore e la responsabile dei Giovani Democratici, Ilaria Malinverni, avevano ribadito la necessità di indire un’assemblea degli iscritti». Non solo. «La lista di Baracco era una lista civica, non autorizzata da esporre il simbolo del partito. La sua composizione ha richiesto molto tempo, ed era chiaro che nessun nome da noi proposto sarebbe stato accettato. A sette giorni dalla presentazioni delle liste siamo stati costretti a formare anche noi una lista civica che, come l’altra, aveva l’appoggio di autorevoli esponenti del partito. Due liste civiche, insomma, entrambi regolari. Un fatto eccezionale, vale a dire un direttivo convocato l’ultimo giorno utile prima della presentazione delle liste alle 15.41 per le 20.30 del giorno stesso, ha dato alla lista di Baracco l’autorizzazione ad essere la lista del circolo Pd. Per colpa di questo direttivo irregolare, ora noi ci troviamo in questa situazione. Eravamo, e continuiamo ad essere, due liste civiche contenenti elementi iscritti al Pd. Nessuna delle due alternativa al Pd, dal momento che non c’era una lista del Pd...».  Di qui la richiesta del reintegro e del commissariamento della sezione: «...per la cattiva gestione del partito. Il circolo è sempre e soltanto stato tenuto aperto da noi, ora espulsi. Il segretario non ha organizzato nessuna riunione politica e nessuna assemblea degli iscritti, se non quella obbligatoria per le scorse primarie».

Pietro Benet Pastore, Pietro Bessi e Adele Tirone; Morena Accardi, Antonella Bumbaca e Giuseppe Ciravolo: Mauro Esposito e Antonia Sergio