Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 8 settembre 2017

Caselle La strada per la Reggia di Venaria è un immondezzaio

Gli amministratori dalle Valli di Lanzo a Venaria  con la consigliera regionale Claudia Porchietto

Quando uscendo dall'aeroporto di Caselle si percorre la bretella che porta alla Reggia di Venaria, lo spettacolo certo non è quello che ci si aspetterebbe su una strada che porta ad una delle più prestigiose residenze reali al mondo. Una piazzola spegne gli entusiasmi e al visitatore appare soltanto una squallida piazzola piena di quintali di immondizia di ogni genere. Borgaro ha provato a convincere la Città Metropolitana, competente in quel tratto di strada, proponendo varie soluzioni che devono di contro comportare una compensazione (incasso delle multe ad esempio), ma a quanto pare all'ex Provincia da questo orecchio non ci sentono. Tant'è che Borgaro, esasperato dalla situazione ad aprile 2016 ha ripulito con fondi propri. Le immondizia sono ritornate a fare "bella" mostra di sè nuovamente e così il Comune ha perfino dovuto firmare un'ordinanza. A questo si è aggiunto il lavoro del consigliere regionale di Forza Italia, Claudia Porchietto e ieri dopo varie proteste è stato ripulito. Ma, quanto durerà non è dato sapere. Forse fino al G7 dell'Economia, previsto per fine mese proprio alla Reggia di Venaria. Almeno in questo periodo le discariche abusive potrebbero scomparire, ma dopo? Così questa mattina, venerdì 8 settembre, Luigi Tinozzi consigliere di Venaria, Giuseppe Vinzone assessore di Lanzo, Umberto Colombatto e Luca Casale, rispettivamente primi cittadini di Vallo e Fiano, Andrea Fontana consigliere di Caselle e Federica Burdisso assessore di Borgaro si sono ritrovati a Caselle con Claudia Porchietto nel tentativo di far sentire la loro voce. "Questa non è un'iniziativa politica ma di territorio - ha spiegato Porchietto - per cercare di trovare una soluzione al crescente stato di degrado della nostra area . Per combattere questa situazione serve un monitoraggio costante, foto trappole e la riattivazione dei Piani di Pubblica Utilità che impiegando persone senza lavoro consentano un controllo capillare del territorio". Servirebbero fondi che la Città Metropolitana non possiede. "Lo capiamo bene  - ha proseguito Porchietto - ma bisogna darsi delle priorità e questa lo è. Non possiamo pensare che la strada della Reggia e che dall'aeroporto va a Torino sia lasciata in queste condizioni. Esistono i project financing, basta attivarli". Federica Burdisso ha poi elencato i numerosi sforzi fatti da Borgaro per mantenere quella strada all'onore del mondo. "Ad aprile 2016 dopo numerose sollecitazioni alla Città Metropolitana abbiamo finito per ripulire con fondi nostri. Smat dice che la piazzola della vergogna si può chiudere e allo lo facciano, ma non con new jersey di plastica facilmente spostabili. Noi saremmo anche disponibili ad occuparci della strada ma è necessario trovare qualche forma di compensazione per il nostro Comune". Una proposta che Borgaro ha fatto ma che la Città Metropolitana ha preferito lasciar cadere nel nulla.

La piazzola delle vergogna

Tutto è stato ripulito, ma quanto durerà?