Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 8 settembre 2017

Da Treviglio a Leinì, per la cipolla e la legalità

Tempo di raccolta, per la cipolla bionda di Leinì. A prestare braccia, impegno e sudore all’associazione “Semi seri”, che con la collaborazione di alcune aziende agricole del territorio coltiva la cipolla sui terreni di via Lombardore requisiti alla ‘Ndrangheta, i ragazzi dell’istituto “Gaetano Cantoni” di Treviglio, nel Bergamasco, accompagnati dai professori Rocchi e Drago. Ospiti, e non è la prima volta, dei campi lavoro di Libera, organizzati a Cascina Caccia, a San Sebastiano da Po, anch’essa requisita alla malavita organizzata e assegnata all’associazione di don Ciotti.
Ragazzi che hanno deciso di rinunciare a parte delle vacanze, al mare o alle uscite con gli amici, per dedicarsi a lavorare la terra. In Piemonte oggi, ma in passato anche in Puglia, in Calabria, in Sicilia e in Campania. E che hanno dato un bell’esempio, quanto mai concreto, di come si possa, con un po’ di impegno, fare dei grandi passi a favore della legalità.