Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 15 settembre 2017

Borgaro - I City Angels tornano sul 69: «Ma deve intervenire anche Torino».

Le scuole hanno ripreso le loro attività, e con le scuole, e quindi con gli spostamenti degli studenti sul 69, sono ripresi anche i problemi, decennali, con i ragazzi Rom del campo nomadi di strada Aeroporto: è di pochi giorni fa il post, sulle pagine Facebook, di una mamma che lamentava vissuta dalla propria figlia su quella tratta.
Riprendono le scuole, gli studenti riprendono a viaggiare e i City Angels tornano ad accompagnarli per evitare brutte e sgradite sorprese. Questa mattina, venerdì, Amministrazione e City Angels hanno firmato la convenzione grazie alla quale i volontari stazioneranno sul 69 ogni giorno scolastico, tra le 13 e le 16, cioè gli orari in cui gli studenti rientrano a casa. «Lo scorso anno i risultati erano stati buoni, la nostra presenza aveva contribuito a creare un clima più sereno - spiega il presidente dell’associazione, Mario Furlan - Siamo certi che anche nei prossimi mesi riusciremo a portare a casa lo stesso risultato».
Rispetto al passato, però, qualche piccola novità ci sarà: «Innanzitutto una sinergia più stretta con la polizia municipale borgarese - ribadisce il sindaco, Claudio Gambino - Se saranno chiamati dai volontari, nel caso si verifichi qualche episodio particolarmente grave, gli agenti interverranno. Che si tratti del territorio di Borgaro o di Torino, non importa. E grazie a questa collaborazione magari vedremo di organizzare qualche servizio anche in orari diversi».
Il tutto per la modica, si fa per dire, spesa di 15mila euro, che servirà per garantire la presenza dei City Angels fino al termine della scuole. E proprio il risvolto economico della vicenda merita una riflessione: mesi addietro, quando una delegazione pentastellata del Comune di Torino era giunta in città per incontrare i cittadini proprio su questo tema, era stato assunto, da parte dell’allora capogruppo, e oggi assessore, Alberto Unia, un impegno ben preciso. Quello di sentire il sindaco Appendino per cercare in qualche modo di contribuire alla spesa affrontata da Borgaro, e poi riferire la risposta, qualunque fosse stata. «Peccato che non se ne sia più saputo nulla - conclude Gambino - Anche quello di Torino, però, è un tema da affrontare. Cercheremo, coinvolgendo anche le opposizioni di Borgaro, di intervenire sull’Amministrazione torinese, per fare in modo che si faccia carico di questo problema, al di là del regolamento recentemente approvato. Regolamento che suscita, però, più di una perplessità».