Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 6 ottobre 2017

Borgaro, l'Orchestra di Porta Palazzo vola in Romania

La musica come mezzo per superare tutte le differenze. La musica capace di attingere dalle diverse esperienze di ognuno per creare qualcosa di nuovo, in grado di emozionare e far sognare. Di unire.
Quella stessa musica capace di dare vita ad una formazione come l’Orchestra di Porta Palazzo (e già il nome la dice lunga sul fatto che si tratti di un progetto multietnico e multiculturale) e che, nel corso degli anni, ha accolto musicisti di diciotto nazionalità diverse e che, dopo una breve pausa artistica, è ripartita alla grande. Volando in Romania, per partecipare al Timisoara International Dance Festival.
E accanto alla fondatrice del progetto musicale, Dorcas Mpemba Ngalula, anima e voce dell’orchestra, originaria del Congo; a Osaro Aigbe Aka Alola, chitarra elettrica e voce, nigeriano; al marocchino Kebir Bahlaoui, voce e violino; a Cedric Curtelin, francese, violino e mandolino, agli italiani Massimo Lajolo (chitarra acustica ed elettrica), Simone Bellavia (basso) e Alberto Librè (fonico e responsabile tecnico), hanno preso il volo per la Romania anche tre conoscenze del Cdm borgarese: Franco Romanelli (piano e voce), Dario Terzuolo (sax tenore e flauto) e Stefano Incani (batteria). Per motivi vari, invece, sono rimasti a casa altri tre elementi del gruppo: il percussionista senegalese, il cantante tunisino e il trombettista cubano.
Nel loro repertorio brani originali e brani che appartengono alla storia della musica. Proposti al pubblico attraverso i ritmi, le sonorità e le sensibilità di musicisti giunti a Torino da mezzo mondo, capaci, con i loro strumenti e le loro voci, di abbattere davvero muri e barriere. 


Franco Romanelli, Dorcas Mpemba Ngalula, Stefano Incani e Dario Terzuolo

L'Orchestra di Porta Palazzo