Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 30 novembre 2017

Mappano, operazione identità


L'identità è la concezione che un individuo ha di se stesso, ma anche della comunità in cui vive. Ebbene a Mappano, sembra che i residenti a questa identità non debbano avere diritto. A distanza da sei mesi dalle elezioni e nonostante le numerose richieste partite dall'amministrazione, guidata dal sindaco, Francesco Grassi, i cartelli stradali continuano ad essere gli stessi. Quelli che raccontano una Mappano ancora possedimento di Borgaro o di Caselle. Qualcuno potrebbe obiettare: c'è una nuova amministrazione, si copri nuovi cartelli. Un'obiezione assolutamente logica se non fosse per il fatto che Mappano non ha un soldo in cassa, dal momento che le tasse dei cittadini mappanesi sono state incamerate dai Comuni cedenti. Come pure quei 500 mila euro di oneri di urbanizzazione finiti nelle casse di Caselle nel 2017, pagate dall'operatore che sta realizzando un mega intervento nelle aree ex Craver (ma di questo ci occuperemo approfonditamente nei prossimi giorni). I cartelli stradali corretti fornirebbero la giusta identità a Mappano, che non è più possedimento di nessuno. Ieri Borgaro un primo passo sul suo territorio l'ha anche fatto coprendo, sulla freccia che da strada Lanzo indica la direzione Mappano, la scritta "fraz.". Niente di speciale: semplice nastro adesivo bianco. Cosa che forse in una sorta di "operazione identità" potrebbe, almeno provvisoriamente, prendere in considerazione anche l'amministrazione Grassi. Con pochi euro si potrebbe risolvere il problema e dare a Mappano quel che è di Mappano: la dignità di Comune anche visivamente. 


mercoledì 29 novembre 2017

MercatoneUno riapre a dicembre... ma solo nei week end


E' stata una vera e propria sorpresa. L'anno scorso in due week end il MercatoneUno di via Cottolengo a Mappano aveva riaperto grazie alla buona volontà dei suoi ex dipendenti. Avevano ripulito tutto , dopo oltre un anno di chiusura e allestito grandi ceste con oggettistica natalizia, casalinghi e tessile. Il successo era stato garantito per la loro presenza e per quei tanti clienti affezionati, felici di rivedere quegli operatori con cui per decenni avevano interagito. Negli anni in cui MercatoneUno era l'unico esercizio a rimanere aperto la domenica e la gente arrivava a frotte. Indimenticabili sono le auto parcheggiate perfino sulla strada e nei prati. Poi è arrivata la crisi e due anni fa la proprietà che di punti vendita in Italia ne aveva centinaia decise di chiuderne 79, tra cui anche quello di Mappano. Per 40 persone fu la fine di un lavoro che avevano amato e svolto con passione. Indimenticabili sono i presidi al freddo dei lavoratori e le serate di raccolta fondi per sostenerli. Alla fine Mercatone ha chiuso e pian piano l'edificio è finito in stato di abbandono. Fino ad un anno fa quando furono proprio un gruppo di ex dipendenti ad aprirlo nel periodo natalizio. Da allora il nulla. Fino all'altro giorno quando il manifesto di riapertura per dicembre ha cominciato a campeggiare ( tra l'altro riportando la dicitura Mappano di Caselle).  Chi troveranno i clienti il 2 dicembre quando aprirà ancora non è noto. E' certo che il degrado ha proseguito il suo inesorabile cammino. Tutto ciò in attesa che i bandi pubblicati dai tre commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, nominati dal MISE, per dirimere la delicata questione, trovino finalmente un compratore. A metà novembre, infatti, hanno già provveduto, dopo il positivo bando di luglio, a pubblicare il nuovo regolamento di vendita a trattativa privata per la cessione dei complessi aziendali. Chi è interessato avrà tempo fino al 14 dicembre per presentare la sua offerta. E, poi? Poi si vedrà.

lunedì 27 novembre 2017

Scontro nella notte a Mappano

Le forze dell’ordine sono ancora al lavoro per stabilire che cause dello scontro avvenuto, poco dopo le 23, in strada Cuorgnè, all’altezza del distributore Esso. Una Grande Punto, con a bordo due ragazzi, che procedeva in direzione Torino si è scontrata violentemente contro una Opel che, messa la freccia, stava operando la svolta per accedere al distributore. La Grande Punto ha poi travolto una seconda Punto e un furgoncino, parcheggiati a bordo strada. Un qualche ruolo potrebbe averlo giocato anche un terzo mezzo che, però, non si è fermato. Sul luogo sono accorsi i carabinieri di Venaria, i Vigili del fuoco di Torino, che hanno lavorato incessantemente per estrarre i due ragazzi dalle lamiere, e le ambulanze della Croce Rossa di Mappano e della Croce Verde di Borgaro - Caselle. 







sabato 25 novembre 2017

Caselle Liberi di Muoversi, venduti 380 pettorali



Sport e impegno sociale. Un binomio vincente a Caselle che oggi pomeriggio, sabato 25 novembre, ha visto oltre 300 persone partecipare alla manifestazione "Liberi di muoversi", organizzato dall'assessorato pari opportunità e sport in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Una manifestazione organizzata in collaborazione con la Uisp, la Filmar, il Caselle Volley, l'Atletica casellese, la Protezione Civile e l'associazione commercianti, il cui ricavato è stato devoluto all'associazione IL cerchio degli uomini e alle case rifugio e che ha visto in prima fila la partecipazione oltre dell'assessora casellese Angela Grimaldi anche della consigliera regionale alle pari opportunità, Monica Cerutti, dell'assessore al bilancio Giovanni Isabella e del sindaco Luca Baracco. Quattro chilometri camminando o correndo, uomini, donne, giovani, anziani e bambini, per dire che tutti insieme la violenza si può sconfiggere. "Sono molto soddisfatta - commenta Grimaldi - per la partecipazione così numerosa, ma anche per la collaborazione che ci è stata data dalle associazioni". Al termine un premio speciale è andato a Serena, 4 anni, e Nadine 3, le più giovani partecipanti alla camminata di civiltà. Premiata anche Adele Paoli, la più anziana e un gruppo di donne che hanno partecipato con un passamontagna arancione a simboleggiare la schiavitù del burkha.














Attenti al semaforo. Scatta il piano antismog a Borgaro e Leini



Attenti al semaforo. Da oggi in poi più che mai a Borgaro e Leinì è indispensabile fare attenzione alla segnaletica orizzontale. Se il semaforo è verde non c’è limitazione al traffico; se è arancione ( e ciò accade dopo 4 giorni consecutivi di superamento dei valori limite del PM10) il divieto di circolazione riguarda:  dalle 8,30 alle 18,30 i veicoli adibiti al trasporto di persone diesel fino all'euro 4 compreso; dalle  8,30 alle 12,30 i veicoli adibiti al trasporto merci diesel fino all'euro 3 compreso. Se il semaforo è rosso (dopo 10 giorni consecutivi di superamento dei valori limite del PM10) il divieto  riguarda:  dalle 8,30 alle 18,30 i veicoli adibiti al trasporto di persone diesel fino all'euro 4 compreso; dalle 8,30 alle 18,30 i veicoli adibiti al trasporto merci diesel fino all'euro 3 compreso; dalle 8,30 alle 12,30 i veicoli adibiti al trasporto merci diesel fino all'euro 4 compreso. Sono i provvedimenti antismog previsti dall’”Accordo Padano” per il contenimento delle emissioni di sostanze inquinanti cui hanno aderito con apposita ordinanza ad oggi oltre Borgaro e Leini anche Torino, Alpignano, Beinasco,  Cambiano, Carignano, Carmagnola, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, Santena, Settimo, Venaria, Vinovo e Volpiano.  

I provvedimenti scattano a seconda del colore del semaforo del singolo Comune, mentre Torino adotta  provvedimenti diversi sia in termini di orario  sia di tipologia dei veicoli bloccati.
Le limitazioni sono temporanee e scattano in funzione del grado di allerta-smog, che prevede tre livelli: verde (nessuna criticità), arancione (criticità media) e rosso (criticità elevata). Le limitazioni sono attive il giorno successivo a quello di controllo (lunedì e giovedì) e restano in vigore fino al giorno di controllo successivo (dal martedì al giovedì e dal venerdì al lunedì). Per maggiori dettagli http://www.regione.piemonte.it/ambiente/ e i siti internet dei singoli Comuni.





venerdì 24 novembre 2017

Mappano L'IC Falcone in piazza contro il femminicidio




"No alla violenza. Io non ci sto". "L'amore non è violenza". Con questi slogan, contro gli stereotipi e una cultura di violenza, questa mattina, sono scesi in piazza i ragazzi delle terze medie dell'Istituto Comprensivo di Mappano. I ragazzi da via Tibaldi hanno sfilato per le vie di Mappano per raggiungere la scuola elementare raggiungendo poi piazza don Amerano dove è stata realizzata un'istallazione. Un iceberg a simboleggiare che il femminicidio è solo la punta di questa piramide. Alla base di quell'iceberg ci stanno valori sociali e culturali sbagliati, la punta rappresenta la violenza, la morte. Gli scatoloni utilizzati dai ragazzi per realizzare la piramide sono i tasselli di un percorso di riflessione che hanno seguito con i loro docenti durante le lezioni di approfondimento sull'argomento. Gli studenti hanno poi letto frasi  di vari autori e cantato tutti insieme la canzone "Vietato morire" di Ermal Meta. La vicesindaca Paola Borsello ha sottolineato come nella nostra società la parola chiave debba diventare "rispetto" e non solo per le donne, ma per tutti. Al termine scarpette rosse sono state appese ad un albero.











Contro il femminicidio giù la maschera dell'indifferenza



Contro il femminicidio e per una cultura della parità di genere e del rispetto, questa mattina è sceso in piazza l'Istituto Comprensivo di Caselle. Quattrocento ragazzi dalle materne alle medie hanno sfilato in corteo per via Cravero con una maschera bianca, a simboleggiare l'indifferenza, e una maschera rossa per sottolineare la violenza, preceduti da una "famiglia" composta da due ragazzi delle medie (i genitori) e due bimbi della materna (i figli) che subiscono tanto quanto le donne questo fenomeno e hanno poi raggiunto piazza Boschiassi dove le maschere sono state tolte. Perchè contro il femminicidio bisogna smetterla di girarsi dall'altra parte. Un altro gruppo di ragazzi invece ha fatto un grande girotondo con mini aquiloni a simboleggiare la speranza che mai ci deve abbandonare. Una manifestazione ricca di suggestioni ed assolutamente emozionante. "Tutto quello che è stato fatto questa mattina - spiega la dirigente scolastica, Loredana Meuti - è nato dalle idee dei ragazzi ed è frutto di approfondite riflessioni". A colpire particolarmente durante il corteo è stato il silenzio assoluto. Contro il femminicidio le parole non servono più. Ora ci vogliono fatti concreti e leggi severe.














Borgaro: le terze medie contro la violenza sulle donne

Scuole e Amministrazione, insieme, contro il femminicidio. Contro ogni tipo di violenza sulle donne. Contro stereotipi, pregiudizi e ingiustizie.
Protagonisti, questa mattina, sono stati i ragazzi di terza media che, accompagnati dagli insegnanti, hanno raggiunto il palazzo comunale per consegnare a tutte le dipendenti un fiore e un palloncino (consegnati anche ad Angela Vortici per non dimenticare la violenza subita dalla figlia, Letizia Teglia, scomparsa anni fa): palloncini poi liberati davanti al Municipio, alla presenza del sindaco Claudio Gambino e dell’assessore Marcella Maurin, promotrice dell’iniziativa. Secondo momento della mattinata quello andato in scena in piazza della Repubblica, davanti alle scuole. Un momento fatto di letture, di canti. Della costruzione di una piramide di scatole bianche, a rappresentare i pregiudizi, sormontate da scatole rosse. La violenza. La punta di un iceberg fatto di sopraffazioni, ingiustizie, vessazioni. Il tutto demolito da due dei ragazzi, in rappresentanza dei loro compagni. Quei ragazzi di oggi cui, domani, andrà il compito di rendere, per quanto sarà loro possibile, il mondo più giusto e sicuro. E meno violento.