Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 5 novembre 2017

Mappano, un 4 novembre sottotono.

E’ stato un 4 novembre decisamente sottotono quello che si è svolto per la prima volta nel neonato Comune di Mappano. Assenti gran parte delle associazioni locali, ad eccezion fatta per i volontari della Croce Rossa e della Pro Loco, assenti gli alunni delle scuole, e soprattutto la cittadinanza. Tolta una sparuta pattuglia di amministratori locali, guidati dal sindaco Francesco Grassi, dal vicesindaco Paola Borsello, dagli assessori Tornabene, Battaglia e Maestrello, dal presidente del Consiglio Sergio Cretier e la minoranza rappresentata da Roberto Tonini, Federica Marchese e Valter Campioni, anche le forze politiche erano piuttosto esigue. Da segnalare la prima uscita pubblica del nuovo segretario del Pd mappanese Angelo Previati. Bisogna però anche sottolineare che la fuga di gas della notte precedente, a causa della rottura di una tubatura, proprio nell’area antistante al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, non ha certo invogliato i mappanesi a recarsi in massa sul luogo delle celebrazioni, caratterizzato ancora, molte ore dopo, dal persistente e fastidioso odore di gas presente nell’aria. E a difesa delle scuole bisogna anche aggiungere che con il ponte dei Santi, l’istituto comprensivo mappanese era chiuso da diversi giorni. A questo aggiungiamo una scarsa per non dire nulla pubblicizzazione sul territorio delle celebrazioni mappanesi legate al 4 novembre, attraverso manifesti e volantini, si può serenamente ammettere dunque, che l’iniziativa di sabato possa considerarsi, nonostante tutto, un successo. Però qualcosa di più si poteva e si doveva fare: mancava il microfono e gli amplificatori, l’alzabandiera si è svolto senza alcun inno, neppure registrato. Certo, il sindaco Grassi, ha fatto del suo meglio per ricordare i caduti di quell’immane conflitto, sottolineando come l’Italia oggi, fin dalla sua Carta costituzionale, ripudia ogni forma di violenza e di guerra per dirimere le controversie. Sicuramente per il futuro si potrò ripartire da questa esperienza negativa, magari prendendo a modello le celebrazioni del 25 aprile, che hanno sempre un grande seguito di cittadini ed associazioni, accanto alle scolaresche accompagnate dai docenti dal dirigente, magari il tutto sotto il coordinamento dell'Assessorato alla Cultura.


Il momento dell'alzabandiera


Il Monumento ai  Caduti di Tutte le Guerre

Gli amministratori ed il sindaco Francesco Grassi


La scarsa partecipazione della cittadinanza

Il parroco don Antonio Appendino benedice la corona di alloro

Il sindaco Francesco Grassi durate la sua orazione