Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 16 novembre 2017

Tari sbagliata: nessun problema nei Comuni della zona

L’allarme “Tari sbagliata”, che nei giorni scorsi ha suscitato preoccupazioni in più di un ente locale, e provocato le lamentele di molti contribuenti, non ha interessato i Comuni della zona.
Il primo a mettere le cose in chiaro, sulla propria pagina Facebook, è stata Leinì: «Il Comune di Leini comunica che, a differenza di altri Comuni italiani, non ha applicato il tributo sulla parte variabile relativa alle pertinenze e che pertanto sono stati rispettati correttamente i principi di legge. I cittadini leinicesi possono controllarlo direttamente sulla tabella che il Comune fornisce relativamente ai calcoli della Tari: sulla riga della parte variabile delle pertinenze troverà tutti i valori a zero. Tuttavia l'Ufficio Tributi del Comune rimane a disposizione - tributi@comune.leini.to.it - di tutti quei cittadini interessati ad approfondire il tema».
A stretto giro di posta è arrivata la precisazione anche di Borgaro: «In merito alle notizie diffuse in questi giorni dalle testate giornalistiche nazionali, relative a possibili errori nel calcolo della quota variabile della Tassa Rifiuti sulle pertinenze delle abitazioni, il Comune di Borgaro Torinese precisa di non aver mai applicato, fin dall’istituzione della Tari nel 2014, la “quota variabile” sulle pertinenze delle abitazioni (box, cantine, tettoie). La quota variabile – rapportata al numero di componenti del nucleo famigliare – viene applicata unicamente sull’abitazione. Pertanto, negli avvisi di pagamento della Tari non si sono verificate duplicazioni di tassazione o addebiti ingiustificati».
Nessuna comunicazione ufficiale dal fronte di Caselle, invece, anche se da Palazzo ribadiscono la regolarità dei conteggi effettuati.
E da Mappano? Beh, se i Comuni cedenti non hanno commesso errori, è logico che anche la situazione mappanese sia in ordine. E del resto, non avendo ancora un Bilancio proprio...