Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

lunedì 4 dicembre 2017

Mappano Serve una tregua per il bene dei mappanesi

Collaborare è indispensabile. In questi mesi, dalle elezioni dell'11 giugno
ad oggi, confrontarsi non è stato facile. E' stato difficile per Mappano, perchè i divorzi, si sa, raramente sono consensuali. E' stato difficile per i Comuni cedenti, Caselle, Borgaro, Leini e Settimo che forse forse a perdere la loro porzione di territorio e i cittadini che vi risiedono non ci tenevano poi così tanto. Ma, ora è quasi la fine dell'anno e bisogna mettere giudizio. Tutti insieme, ricordando che non è una partita a scacchi tra amministrazioni: in mezzo ci sono quasi 7300 persone. I mappanesi. Così a fare il primo passo e proporre una tregua, per tornare a discutere la bozza di convenzione è proprio l'amministrazione di Mappano.
"Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, l’amministrazione comunale di Mappano - scrive ai colleghi, alla Città Metropolitana, alla Regione e alla Prefettura,  Francesco Grassi - intende ribadire, con fermezza, la propria volontà a voler percorrere la strada della concertazione con i Comuni cedenti, nella consapevolezza che il rispetto delle reciproche autonomie sia la strada maestra da seguire per instaurare un rapporto di leale collaborazione tra gli enti che sino a pochi mesi orsono hanno operato sul nostro territorio". Una proposta di intesa finalizzata a concludere in modo ordinato, entro la fine del 2017, lo scorporo dai Comuni cedenti "con il fine, siamo certi condiviso, - prosegue Grassi - di creare i minori disagi possibili per tutti i mappanesi. Per tale ragione, visti i tempi ormai strettissimi, abbiamo sollecitato una risposta urgente . Nonostante le esigue risorse di personale e di finanze messe a disposizione di Mappano dai Comuni cedenti - che hanno reso assai critico l’avvio dell’azione del nostro Comune - continuiamo a confidare e ad auspicare in una positiva risposta".