Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 21 dicembre 2017

Scioglimento del Cim? Mappano minaccia denunce se non verrà garantita la continuità dei servizi

Quando il gioco si fa duro…. Anche il Comune di Mappano comincia a giocare. E, se fino ad ora azioni legali verso i Comuni cedenti erano solo state ventilate, ora l’amministrazione mappanese     minaccia di fare sul serio. A poche ore dai Consigli comunali di Borgaro e Caselle, in programma alle 18 e 18,30 che tra i punti all’ordine del giorno hanno lo scioglimento del Cim, da piazza don Amerano è partita una richiesta di chiarimenti precisa. Proprio su questo argomento. Scrive il sindaco, Francesco Grassi ai colleghi di Borgaro e Caselle: “Alla data odierna non è stato dato alcun riscontro da parte dei Comuni in indirizzo alla proposta urgente di aderire ad un Protocollo d’Intesa finalizzato a concertare la chiusura dello scorporo di Mappano dai Comuni cedenti inviata il 4 dicembre 2017 preliminare alla delibera definitiva della Città Metropolitana sulla stessa materia. Ad oggi quindi tale proposta del Comune di Mappano non ha avuto seguito e la Città Metropolitana non si è ancora pronunciata con la delibera definitiva. Abbiamo invece appreso dalla lettura della convocazione dei Consigli Comunali di Caselle e Borgaro che in modo unilaterale e a nostro avviso illegittimo nei modi e nei tempi si intende procedere a cessazione e scioglimento unilaterale del Consorzio senza aver previsto i necessari e corretti adempimenti di legge con decorrenza 31 dicembre 2017 con un preavviso di soli 10 giorni ricadenti in periodo di festività. Con la presente siamo a richiedere con la massima urgenza chiarimenti su tale argomento, avvisando contestualmente che una chiusura non controllata del Consorzio Intercomunale di Mappano potrebbe generare interruzione e turbamento alla continuità dei servizi da questo erogati oltre che pregiudizio ai lavoratori del Consorzio”. Secondo il Comune di Mappano, inoltre, lo scioglimento previsto da Borgaro e Caselle sarebbe perfino in violazione alle normative vigenti. “Riteniamo che i Comuni di Caselle e Borgaro non siano legittimati a chiuderlo unilateralmente ai sensi della legge istitutiva del Comune di Mappano in quanto l’unico ente legittimato a deliberare nel merito dei rapporti conseguenti all’Istituzione del Comune di Mappano – prosegue la legttera di Grassi - è la ex Provincia oggi Città Metropolitana su delega regionale. Si ritiene quindi che le eventuali delibere dei Consigli Comunali che richiedano la cessazione siano viziate da incompetenza e se ne richiede pertanto il ritiro o le modifiche necessarie a renderle compatibili con la normativa vigente. A tal proposito si rammenta che la responsabilità civile, penale e amministrativa conseguente ad eventuali danni che dovessero prodursi in capo a terzi a causa delle conseguenze di tali delibere graverebbe esclusivamente nei confronti delle amministrazioni comunali di Borgaro e Caselle proprietarie del Consorzio. Premettendo la disponibilità da parte del Comune di Mappano a concordare le operazioni di mobilità del personale del CIM, oggi legato da vincoli contrattuali al Consorzio e ai Comuni di Borgaro e Caselle, verso il Comune di Mappano, si ritiene necessario essere informati, con adeguata documentazione, del fatto che siano state esperite tutte le procedure richieste dalla normativa del pubblico impiego. Al riguardo si segnala, come criticità, il fatto che questa Amministrazione non abbia ricevuto, sinora, alcuna comunicazione in merito e pertanto, non essendo a conoscenza degli inquadramenti e di eventuali condizioni di miglior favore del personale in oggetto, non è in grado di valutare i necessari adeguamenti della propria dotazione organica”. E, non solo. “ Si segnala come allo stato attuale non sia stato nemmeno avviato il trasferimento al Comune di Mappano del patrimonio mobiliare e immobiliare e dei beni strumentali attualmente in uso al Cim, dei quali questa Amministrazione non possiede un inventario aggiornato  - aggiunge -alla data odierna. Tale criticità non permetterebbe l’espletamento immediato senza discontinuità da parte del Comune di Mappano, dei servizi svolti oggi dal CIM anche rispetto a temi, di rilevante responsabilità civile e penale, come quelli dovuti sia per i lavoratori del Cim che per l’utenza dei servizi da questo erogati. Si segnalano in aggiunta le criticità legate agli adempimenti fiscali e previdenziali dell'ente consorziale da espletarsi nel corso del 2018 secondo le diverse scadenze relativamente all'esercizio 2017, non essendo automatico il subentro di altro ente nella titolarità di alcuni rapporti quali sostituto d'imposta, versamento dell’IVA, degli altri tributi e delle ritenute e contributi effettuati in capo ai lavoratori dipendenti, titolarità del conto corrente, abilitazioni a Entratel, dichiarativi fiscali, ecc.  Con la presente si avvisa infine che qualora si manifestassero azioni che abbiano come conseguenza il turbamento, sospensione o interruzione dell’erogazione dei servizi del Comune di Mappano, agiremo in tutte le sedi competenti a tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini dei lavoratori e delle imprese del Comune di Mappano.