Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 31 gennaio 2018

Il Consiglio Metropolitano di Torino al fianco degli insegnanti con diploma magistrale


Contro l'esclusione dei diplomati magistrali dalle graduatorie ad esaurimento per l’insegnamento nella scuola primaria e in quella dell’infanzia, prende posizione anche il Consiglio Metropolitano. Nella seduta di oggi, mercoledì 31 gennaio,  l'assemblea ha, infatti,  approvato all’unanimità una proposta di ordine del giorno presentata dal Movimento 5 Stelle e della Lista civica per il territorio .
L’ordine del giorno impegna la sindaca e la Giunta metropolitana ad adoperarsi in tutte le sedi istituzionali per trovare una soluzione che garantisca tutte le parti in causa - docenti, famiglie e allievi - tutelando i diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale e rispettando gli eguali diritti dei colleghi in possesso del diploma di laurea.
La recente sentenza del Consiglio di Stato interessa in tutta Italia 6.669 docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento con clausola risolutiva, di cui 911 in Piemonte (112 nella scuola dell’infanzia e 799 nella primaria). Interessa inoltre 79.558 docenti iscritti nelle graduatore ad esaurimento con riserva, di cui 6.067 in Piemonte (3.004 nelle scuole dell’infanzia e 3.063 in quelle primarie).

Borgaro Telecamere, fototrappole e ora anche "body cam" per i vigili. Una città sotto l'occhio del "grande fratello"

I vigili con la "body cam"
Borgaro sta diventando sempre più tecnologico. L'ultima "trovata" tecnologica, la "body security cam" è arrivata alla Polizia municipale solo la scorsa settimana e per fine febbraio arriverà anche la "dash cam". Così alle telecamere che ormai sorvegliano quasi totalmente ogni angolo del territorio, arriva nuova tecnologia a rendere ancora più efficiente il lavoro degli 11 vigili in servizio a Borgaro. Ma, cos'è la "body cam"?  E' grande come un pacchetto di sigarette e  ha un minuscolo occhio elettronico che opportunamente attivato, può registrare per ore. Un innovativo dispositivo che i civich indosseranno nel giubbotto antiproiettile (anch'esso appena acquistato), una soluzione che si propone come obiettivo di garantire gli agenti, ma anche i cittadini durante particolari servizi, in particolare i posti di blocco, i TSO o  gli sgomberi di abusivi. Un modo per evitare che l'uso della forza degeneri o non si sconfini in un reato, come è accaduto non molto tempo fa a Torino. E, come se non bastasse, a fine febbraio il comando di Borgaro sarà anche dotato di un'altra diavoleria tecnologica: un Fiat Qubo completamente attrezzato e dotato della “dash cam”, ossia  un dispositivo elettronico in grado di registrare ciò che accade all'esterno della vettura. Insomma, a Borgaro, la sicurezza prima di tutto.
“Siamo molto sensibili a questo tema – spiega il sindaco Claudio Gambino – e crediamo che dotare la polizia locale di tutte le attrezzature necessarie e innovative, non possa far altro che aumentarne l’efficienza". E poi la spesa non è stata eccessiva: le “body cam” costano  400 euro l’una (al momento ne sono state acquistate due) il Fiat Qubo attrezzato che può anche diventare ufficio mobile, 25 mila euro. Nel 2017 l'mministrazione  borgarese  per la sicurezza  ha investito 150 mila euro. Dodici telecamere agli ingressi della città e 20 sul territorio cui tra breve se ne aggiungeranno ancora tre. “Quelle del centro sono in fase di revisione – prosegue Gambino –. Stiamo trasformando anche queste in impianti di ripresa ad alta definizione. Tutti i quartieri hanno effettivamente uno o due punti di ripresa. Tra breve ne istalleremo altre tre, una al parco Monaco, una davanti alla sede dei vigili e una nei pressi della pista di atletica “Pietro Mennea”. Tutto ciò so bene non essere la panacea di tutti i mali, ma almeno si è dimostrato un valido deterrente”. E, a novembre sono pure entrate in funzione le cosiddette "fototrappole"  per combattere l’inciviltà dell’abbandono dei rifiuti e le discariche abusive. Anche in questo caso, telecamere che si attivano con il movimento. E poco più di due mesi di attività, due scaricatori abusivi in trappola ci sono già finiti. "Quando ci sono gli strumenti adeguati - commenta soddisfatto il comandante dei vigili, Massimo Linarello - il personale è anche maggiormente motivato a continuare la costante opera di vigilanza sul territorio".


Leini Una convenzione per il volontariato


Fare volontariato vuol dire dedicare parte del proprio tempo, delle proprie energie e competenze in una causa in cui si crede. Si può fare volontariato per seguire una passione o perché si aderisce ad una causa sociale, per beneficenza, per solidarietà o per altruismo. Per facilitare queste attitudini, il Comune di Leini ha approvato  una convenzione rivolta a tutte le associazioni, e in particolar modo alla parrocchia Santi Pietro e Paolo, (che  aveva già avanzato la richiesta di poter svolgere questa attività per gli ospiti della casa di riposo “Capirone”). Una convenzione, peraltro prevista dalle norme regionali nel caso di presenza stabile e continua di un’associazione all’interno di una struttura pubblica, nella quale sono stati fissati i criteri per lo svolgimento del servizio.  
Le associazioni dovranno essere senza scopo di lucro, regolarmente costituite e dovranno presentare copia dell’atto costitutivo e dello Statuto regolarmente depositato all’Agenzia delle Entrate, nonché un progetto condiviso, la copia dell’assicurazione per la copertura contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi e l’elenco dei volontari che parteciperanno al progetto (indispensabile per poter avere la copertura assicurativa).
Gli ambiti nei quali i volontari potranno muoversi sono essenzialmente quelli della tutela e della promozione dei diritti, dell’intrattenimento e del supporto alle attività legate all’animazione, all’ascolto e al conforto degli ospiti. Nel dettaglio, potranno prestare la loro opera in attività ludiche, giochi tradizionali e della cultura popolare, giochi di socializzazione, ideazione e costruzione di piccoli oggetti, attività di canto, pittura o musica (anche attraverso l’utilizzo di strumenti di facile uso) e di altre attività che saranno concordate con i responsabili della struttura.
Gli orari in cui sarà possibile svolgere le attività: tra le 10 e le 11.30 e tra le 15.30 e le 18.30.

martedì 30 gennaio 2018

Borgaro, mercoledì 31 gennaio, una serata in Comune sulle Leggi razziali

Mercoledì 31 gennaio, l’amministrazione comunale di Borgaro, alle ore 21.00 presso la Sala Consigliare del Municipio, propone una serata dedicata alla Memoria, ed in particolare alla promulgazione delle Leggi razziali del 1938, volute dal regime fascista, esattamente 80 anni fa. Un pagina buia e poco conosciuta che, grazie alla conferenza svolta dal dottor Davide Aimonetto, che ha ottenuto il titolo di graduate presso lo Yad Vashem di Gerusalleme, il più importante memoriale al mondo dedicato allo Shoah, relatore della serata, metterà in luce i complessi meccanismi politici, giuridici e razziali che portarono in Italia alla discriminazioni di cittadini di fede ebraica. “Abbiamo voluto inserirci anche noi nelle iniziative per la giornata della memoria del 27 gennaio – spiega l’assessore alla cultura Marcella Maurin – poiché riteniamo utili ed importanti questi momenti, che desideriamo offrire a tutta la cittadinanza borgarese, in particolare ai più giovani”.


L'assessore Marcella Maurin 

Il gioco di Natale...va a Leinì

Il gioco di Natale he avuto il suo vincitore. Tra tutti i lettori che hanno inviato le fotografie del loro presepe o del loro albero di Natale, "Parole&Musica" ha votato per gli scatti inviati da Claudia Burzio, di Leinì. Il premio, gentilmente offerto dalla pasticceria "Augusto" di Mappano grazie alla generosità dei suoi titolari Mauro e Katia Prina, è stato consegnato nel pomeriggio di venerdì scorso. A ritirarlo Marco e Cristiano, marito e figlio della vincitrice.


Leini I "Cittadini dell'ordine" non c'entrano nulla con i furti nel magazzino Fercam


Riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto ricevuto dall'Istituto di vigilanza "Cittadini dell'Ordine"

Sabato scorso 27 gennaio i media, soprattutto online, hanno dato notizia dell’arresto di una persona accusata di reiterati furti di materiali di marca presso la ditta Fercam di Leini, fornendone l’identità ma soprattutto precisando che si sarebbe trattato di un “vigilante” dipendente dell’Istituto di Vigilanza “Cittadini dell’Ordine”. Tali furti di materiali di importante valore sarebbero stati perpetrati durante i suoi turni di sorveglianza all’interno della stessa azienda.

La società “Cittadini dell’Ordine” specializzata in servizi di sicurezza fisica e tecnologica, smentisce categoricamente tale informazione e precisa che la persona indicata in tali articoli di stampa, che risulta attualmente agli arresti domiciliari non è, né tantomeno è mai stata un dipendente dei “Cittadini dell’Ordine” o di società ad essa collegate né in qualità di Guardia Giurata né tantomeno in altri ruoli o inquadramenti, risultando alla stessa società perfettamente sconosciuta. Una notizia dunque priva di fondamento e gravemente lesiva dell’immagine di uno dei principali Istituti di Vigilanza italiani.

Sulla vicenda, interviene con energia il Presidente, Andrea Menegazzi, il quale, dopo essere venuto a conoscenza della pubblicazione di questa notizia totalmente falsa, dichiara: “Da sempre la nostra società pone grande attenzione alla selezione, formazione e alla qualificazione del proprio personale. I nostri attuali dipendenti, circa 650 in tutta Italia, non risultano infatti essere mai stati coinvolti in eventi criminosi di questa natura. Ci vantiamo infatti di fornire un servizio di qualità e non “massa lavoro”.

Fondato nel 1870, Cittadini dell’Ordine è il più antico Istituto di Vigilanza d’Italia e d’Europa. La società si è caratterizzata per le proprie radici di presenza storica diretta sui territori, rappresentando un consolidato modello di efficienza.. Operativa sia su territorio italiano che estero, attraverso una consolidata rete di partner affidabili, Cittadini dell’Ordine fornisce una gamma completa di servizi di sicurezza grazie all’impiego di operatori altamente professionali supportati da soluzioni tecnologiche all’avanguardia e in grado pertanto di rispondere con assoluta affidabilità alle sempre crescenti esigenze di sicurezza.  Ad oggi, Cittadini dell’Ordine sul solo territorio italiano serve più di 11.000 clienti.



domenica 28 gennaio 2018

Una leinicese al concorso "Bouquet Festival di Saremo"

Roberta Forasacco, titolare de “La Rosa Bianca” di via Roma, ha partecipato alla seconda edizione del concorso “Bouquet Festival di Sanremo”. Il bando per partecipare è stato pubblicato ad ottobre e le iscrizioni sono terminate il 15 dicembre. Tutti i fioristi con un curriculum adeguato hanno avuto la possibilità di partecipare e ventidue di questi sono stati selezionati per la competizione finale che si è svolta a Sanremo, a Villa Ormond. Tre i temi principali che i partecipanti hanno dovuto affrontare: il bouquet formale, il bouquet formale mosso e il mazzo decorativo lungo. La competizione era a tempo: trenta minuti per la preparazione dei fiori, messi a disposizione dall'organizzazione e prodotti dalla provincia imperiese, e altri trenta per l’esecuzione del tema. Il primo classificato è entrato a far parte della squadra del “Bouquet del Festival della Canzone Italiana di Sanremo”, che dovrà realizzare gli elaborati per i cantanti della manifestazione del 2018, mentre il secondo e il terzo classificato hanno ricevuto la Coppa da parte del Comune di Sanremo. Gli altri hanno chiuso la prova a pari merito, portando a casa il diploma di partecipazione. E se anche l’avventura di Roberta non si è chiusa con la vittoria, lei è soddisfatta comunque: «La soddisfazione è stata tanta - commenta - anche perché ero l’unica partecipante del Piemonte. Chi ha vinto meritava di vincere e la giuria è stata equa. È stata una bellissima esperienza. Mi sono confrontata con professionisti, con un tempo limitato: è stato stimolante e creativo. Questo mondo ti aiuta a crescere, non si smette mai di imparare». Il suo mazzo di fiori, comunque, è apparso sulla rivista di Sanremo News.
                                                                                                                                        Flavia Sandrone








sabato 27 gennaio 2018

Leini Un nuovo arresto per i furti di zaini e abbigliamento Seven, Invicta e Nike



Vendevano zaini e K-way rubati al mercato di piazza Benefica, a Torino. Il 13 settembre scorso, tre torinesi di 41, 43 e 49 anni erano stati arrestati con l’accusa di ricettazione dai carabinieri di Leini, che hanno anche denunciato per furto due uomini di 48 e 56 anni. La merce, zaini dell’Invicta e della Seven e abbigliamento della Nike e della K-way per un valore di 70 mila euro, era stata rubata da un addetto alla vigilanza, durante l’orario di servizio, da una ditta di autotrasporti.
Dopo tre mesi d’indagini  è stato arrestato un quarto  componente della banda. Si tratta di Fedele Z.,  56 anni, abitante a Torino, vigilante. L’uomo durante il turno di vigilanza al magazzino della Fercam SPA  di Leini, in concorso  con i tre torinesi arrestati a settembre dell’anno scorso, ha rubato abbigliamento e zaini della Seven, Robe di Kappa e K-way”( nei periodi: dicembre 2016 - gennaio 2017 e nel mese di agosto 2017), per un valore complessivo di 150mila euro e rivenduti  ad ambulanti attivi nei mercati rionali di Torino.  L’uomo è ora agli arresti ai domiciliari

Mappano, una serata per non dimenticare

Una serata per non dimenticare e riflettere sul passato. Solo conoscendo il passato e i suoi errori, infatti, si può costruire il presente e soprattutto il futuro. Così anche il Comune di Mappano, in collaborazione con l'ANPI, ha proposto, ieri, venerdì 26 gennaio,  una serata in occasione del Giorno della Memoria, con l'intervento del professor Claudio Vercelli, grande ed importante storico contemporaneista. «Quest’anno 2018 ricorre anche l’80° anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali - spiega l'assessora alla cultura, Cristina Maestrello -. Per questo abbiamo voluto ripercorrere insieme gli eventi che portarono all’emanazione di tali leggi e alla deportazione di tanti ebrei, e non solo,  dall’Italia. Affrontare le tematiche relative alla Shoah è un imperativo morale che ci impegna, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, al fine di sensibilizzare sui valori irrinunciabili dei diritti umani e sui valori irrinunciabili sanciti dalla nostra Costituzione. Questa Amministrazione si sente interpellata ad impegnarsi  attivamente in percorsi di  integrazione, accoglienza  e di contrasto ad ogni forma di discriminazione, operando in sinergia con la scuola, le associazioni ed ogni cittadino di buona volontà».


Il tavolo dei relatori

Il pubblico presente in biblioteca





Volpiano. Nuovi mezzi per la Polizia Municipale



Si rinnova il parco auto della polizia municipale di Volpiano. In arrivo tre nuovi veicoli per un investimento di 60mila euro. Proprio in questi giorni è stata consegnata una nuova autovettura.
"Stiamo rinnovando il parco mezzi con tre nuovi veicoli - spiega il comandante dei civich, Paolo Bisco -  Ora la polizia municipale ha in dotazione 5 autoveicoli e 2 motociclette". E, il sindaco, Emanuele De Zuanne aggiunge: "i veicoli sostituiti hanno mediamente 15 anni e perciò l'amministrazione ha deciso di procedere a un rinnovamento acquistando veicoli 4x4, tra i quali un pick-up provvisto di argano per le funzioni di protezione civile".

Caselle La memoria come vaccino culturale contro l'antisemitismo e il razzismo

Davide Aimonetto tra il sindaco Luca Baracco e l'assessora Erica Santoro
Il fascismo in Italia non fu solo dittatura, guerra e distruzione. Fu anche, nel 1938, l'emanazione delle famigerate leggi razziali o razziste come più tardi furono definite.   Gli ebrei italiani furono completamente privati di ogni diritto: i bambini espulsi dalle scuole, gli adulti estromessi dalla vita militare, civile e lavorativa. Una pagina aberrante della storia del nostro Paese. L'Italia mai era scesa così in basso. A raccontare di questo periodo storico, alla vigilia del Giorno della Memoria, lo storico, giornalista, graduate presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, il più importante museo e centro di ricerca al mondo, dedicato allo studio della Shoah, Davide Aimonetto. La serata è iniziata con le appassionanti parole dell'assessora alla cultura Erica Santoro che ha invitato tutti alla responsabilità "perchè saremo chiamati a dire da che parte siamo stati quando alcune cose sono accadute e ancora accadono nella nostra contemporaneità. Non si può rimanere indifferenti" e ha esortato a non cadere in una vuota ritualità di questo giorno perchè "bisogna ripetere, ripetere affinchè il messaggio passi di generazione in generazione". Aimonetto con la consueta verve oratoria e competenza in materia ha illustrato cosa accadde in quegli anni bui. "Le leggi razziali non furono un fenomeno solo tedesco - ha chiarito - Furono un fatto anche italiano, anche se gli italiani rimasero abbastanza indifferenti, convinti, a parte per qualche frangia, che fossero state promulgate più per accontentare l'alleato tedesco che per perseguitare veramente gli ebrei. Non fu così. Anche se poi furono  molti gli italiani che si prodigarono per aiutare gli ebrei a nascondersi e a salvarsi". Alla fine, dal famigerato "Binario 21" della stazione centrale di Milano il 30 gennaio 1944 partirono circa 650 ebrei per essere avviati ai campi di Auschwitz-Birkenau, tra cui la neo senatrice a vita, Liliana Segre che aveva appena 13 anni. Solo ventidue di questi riusciranno a tornare vivi dal lager. Altri 14 convogli partirono anche per i campi di Mauthausen, Bergen Belsen, Fossoli e Bolzano.  Aimonetto ha voluto chiudere la serata, 
intervallata da letture, testimonianze di cosa vissero gli ebrei italiani, con l'immagine di Anna Frank, la giovane che attraverso il suo diario ha testimoniato le vicende di quel terribile periodo storico, lasciando al mondo la speranza di un domani migliore. Ma, per costruire un futuro migliore di pace, rispetto, democrazia siamo chiamati tutti e tutti abbiamo la grande responsabilità di consegnare un domani migliore alle nuove generazioni, come ha sottolineato nel suo intervento il presidente della repubblica, Sergio Mattarella. La macchia delle leggi razziali non potrà essere cancellata, ma sicuramente tramandarne il ricordo aiuta, almeno dovrebbe aiutare, ad evitare  che ciò che avvenne possa verificarsi ancora.  







Il folto pubblico presente in sala Cervi

Un momento della serata

Il relatore Davide Aimonetto



venerdì 26 gennaio 2018

Leini Dalle leggi razziali alla Shoah. Una serata per riflettere

Davide Aimonetto relatore della serata
Era il 1938 quando l'Italia fascista varò le leggi razziali. Fu Mussolini in persona a scegliere quella strada, ma furono anche controfirmate dall'allora re Vittorio Emanuele III. Un Savoia come pure lo fu il suo antenato Carlo Alberto che con lo Statuto Albertino, invece, agli ebrei concessa libertà di culto. Le leggi razziali non furono emanate per questioni religiosi, ma sociali e civili. Per difendere, e qui sta l'aberrazione, la pura razza italiana. Agli ebrei furono revocati tutti i diritti, perfino quello di andare a scuola ai bambini e di lavorare agli adulti. Una pagina nera della storia del nostro Paese, illustrata ieri sera, giovedì 25 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, con grande competenza e maestria dallo storico e collega Davide Aimonetto, graduate presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, il più importante museo e centro di ricerca al mondo, dedicato allo studio della Shoah.. L'incontro che ha visto una buona partecipazione di pubblico, tra cui anche alcuni bimbi della scuola primaria, è stato organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune. In apertura, l'assessora Emiliana Volonnino ha richiamato le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che proprio ieri con la neo senatrice a vita, ex deportata, Liliana Segre, ha incontrato gli studenti.




Leinì, sbarca in città il movimento "Dieci volte meglio"

Sbarca anche a Leinì il movimento “Dieci volte meglio”. Un movimento di carattere nazionale: «Un gruppo - dicono i promotori - di persone unite dalla certezza che insieme si può costruire un’Italia migliore, trasformando il Paese per tutti, non solo per pochi. Siamo con gli italiani che lavorano duramente ma sono stati lasciati indietro da un sistema che li esclude e che ci costa caro, senza portare servizi né vantaggi. La politica non tiene conto dei bisogni degli italiani: benessere, lavoro un’istruzione migliore, un progetto che restituisca la speranza». L’appuntamento a Leinì, promosso da una vecchia conoscenza della politica cittadina, Daniele Corna, è per quest’oggi, venerdì 26, a partire dalle 20.30 presso il bar Florian. «Lo scopo dell’incontro - scrive Corna - è la presentazione di questo movimento. Serve la presenza di tutti per arricchire la platea e sottoporre un nuovo modo di fare politica, con l’intento di far conoscere i punti di programma per poter migliorare l’Italia, per essere orgogliosi del nostro Paese e per poter stare tutti quanti “Dieci volte meglio”».


martedì 23 gennaio 2018

Leinì: Lino Maria Marchisio, Cavaliere della Repubblica

Tra i piemontesi che, sabato mattina, all’Auditorium della biblioteca nazionale di Torino, hanno ricevuto l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, anche un cittadino di Leinì, Lino Maria Marchisio.
A premiare il neo Cavaliere, l’assessore regionale Gianna Pentenero, il vice sindaco della città di Torino Guido Montanari e il prefetto di Torino, Renato Saccone.
«Questi riconoscimenti sono importanti – spiega il sindaco, Gabriella Leone, che ha accompagnato Marchisio sul palco dell’Auditorium – perché vanno a premiare persone capaci di mettere l’interesse collettivo davanti al proprio. Capaci di dedicare tempo e competenze a favore del prossimo. E di farlo senza volere nulla in cambio, spesso lontano dalle luci della ribalta, spinti solo dal desiderio di riuscire ad aiutare qualcuno. Accompagnare il signor Marchisio, la cui vita dovrebbe essere raccontata affinché possa essere di esempio anche ad altri, per me è stato un grande onore».
Marchisio, di professione amministratore in un centro ricerche composto da oltre 50 ingegneri, opera nel mondo del volontariato e del sociale da oltre 40 anni. Dapprima nella Croce Verde di Pinerolo e poi, dopo gli studi, nella Piccola Casa della Divina Provvidenza. Coordinando una lunga serie progetti a sfondo sanitario (e oltre 280 medici) avviati in diverse località dell’Africa e in Ecuador, laddove svolgono la loro opera le missioni del Cottolengo:

a Chaaria, in Kenya, dove sono state realizzate una struttura per disabili e un piccolo ospedale dotato di sala operatoria, sala dentisti con due poltrone, maternity, reparto di pediatria, laboratorio analisi e di una grande camera mortuaria;
a Gatunga, in Kenya, dove è stato creato un nuovo reparto di odontoiatria (una poltrona dentistica è stata donata personalmente da Papa Francesco) e avviato un progetto contro la malaria;
a Tuuru, in Kenya, dove è stato creato e poi ulteriormente potenziato un reparto maternità, e dove si sta lavorando per ampliare, dal punto di vista edilizio, la residenza per bambini cerebrolesi, inabili al 100%;
a Tachina, in Ecuador, dove è stata realizzata una residenza per anziani abbandonati ed è stato creato un reparto di fisioterapia.
L’ente, nel 2016, è stata insignito della medaglia d'oro alla Benemerenza per la Sanità
Marchisio è anche membro del World Food Program, la principale organizzazione umanitaria e agenzia delle Nazioni Unite impegnata a combattere la fame, che assiste 80 milioni di persone ogni anno in 80 paesi di tutto il mondo.




Rubrica Il Collezionista . Viaggio di Salvatore Nicoletta nel Collezionismo Semplice . I Biglietti degli Autobus di Roma. (4^Puntata)

Care amiche e amici Buon Anno! Si parte per una nuovo appuntamento con il Collezionismo Semplice e questa volta dopo i biglietti degli autobus di Torino voglio proporvi quelli  di Roma!


Il sistema di trasporti romano parte sotto il pontificato di Gregorio XVI . Un pontefice che aveva sempre dimostrato la sua avversione per le strade ferrate, i treni e le locomotive a vapore sbuffanti definendoli “Mostri Metallici”e “Manifestazioni del Demonio. Tutto cambia quanto al soglio pontificio arriva Pio X , siamo nel lontano 1846 . Nel suo pontificato Pio X da subito apre i cantieri per  le linee dei primi “Omnibus”  prime linee di trasportia cavallo  in una città in forte espansione e già per il tempo molto vasta. Dopo trent’anni nel 1877 molte sono le linee con diversi percorsi urbani ed in alcuni suburbani presenti con due aziende che le gestiscono : la Società Tramways di Roma Mariotti e la Società Romana dei Tramways . Le due società potevano contare su collegamenti nelle quali operavano 700 cavalli e basi per il ricovero di oltre 200 tram. Uno sviluppo notevole che nel 1888 che porteranno nella Città Eterna a sperimentare i primi collegamenti tramviari su linea elettrica da Villa Borghese a Porta PincianaPassano altri sette anni e nel 1895 il trasporto a cavallo viene sostituito ai tram elettrici e nasce la S.T.F.E.R. l’azienda di gestione di tramways che viene incontro alle esigenze di una città sempre più in espansione urbana e demografica. Siamo ormai alle soglie del XX° secolo , il secolo delle innovazioni e.. 

Curiose , curiosi il tutto alla prossima puntata e intanto godete di queste belle “chicche” collezionistiche che vi propongo in visione. Alla Prossima! Salvatore Nicoletta 














Leini, Carnevale 2018: pattinaggio sul ghiaccio e sfilata allegorica

Entrerà in funzione domenica prossima la pista di pattinaggio su ghiaccio, in fase di allestimento in piazza Primo Maggio, davanti alla Crt. Sarà a disposizione degli utenti tutti i giorni, secondo i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 15 - 19, sabato e domenica 10,30 - 12,30 e 15 - 19, e nelle serate di venerdì e sabato anche dalle 21 alle 23. La pista, della capienza di 100 persone, sarà in funzione per un mese, vale a dire fino a domenica 25 febbraio, quando il Carnevale entrerà nel vivo con la sfilata di carri allegorici e gruppi a piedi (una ventina circa) organizzata da Comune e Canavese Free Time. L’appuntamento è per le 14,30 in viale Europa, fronte Betulle, luogo di partenza e arrivo del corteo. I carri percorreranno viale Europa fino alla rotonda situata all’altezza del Florian: di lì imboccheranno via Lombardore, rientrando in Leinì, e da via Volpiano torneranno nuovamente in viale Europa. 














lunedì 22 gennaio 2018

Caselle, venerdì 26 gennaio una serata dedicata al 27 gennaio Giorno della Memoria.

Una serata per non dimenticare la tragedia della Shoah, ma soprattutto per ricordare una delle pagine più buie e poco conosciute della storia italiana: la promulgazione delle Leggi razziali del 1938, che proprio quest’anno cade l’ottantesimo anno. Il Comune di Caselle, ha così deciso di offrire ai suoi cittadini un momento di riflessione ed approfondimento, che si svolgerà venerdì 26 gennaio,  a partire dalle ore 21.00, presso la Sala Cervi, in via Mazzini. “Ogni anno cerchiamo di organizzare una iniziativa per affrontare adeguatamente il tema della Shoah – afferma l’assessore alla Cultura Erica Santoro – non solo e non tanto, per l’avvicinarsi del Giorno della Memoria, perché la nostra amministrazione è fermamente convinta che per ribadire i valori della democrazia, del rispetto degli altri, della pace, occorra lavorare tutti i giorni dell’anno. E’ ovvio che la data simbolica del 27 gennaio, ci permette di offrire qualcosa di ancora più significativo. Anche perché, è con grande orgoglio che il nostro circolo scolastico, diretto dalla dottoressa Meuti, ha superato brillantemente le selezioni regionali del concorso nazionale indetto dal Miur “I giovani ricordano la Shoah”. Un lavoro fatto dai ragazzi, che hanno dimostrato una grande capacità e sensibilità nell’affrontare questi argomenti. Per la serata di venerdì, sarà invece il dottor Davide Aimonetto, insegnante scuola primaria e giornalista, graduate presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, il più importante museo e centro di ricerca al mondo, dedicato allo studio della Shoah, a svolgere una conferenza sul tema delle leggi razziali del ’38, gravide di conseguenze per gli anni successivi. Una pagina di storia, presto dimenticata, che ha fornito anche il titolo provocatorio della serata: “Italiani brava gente?”



L'assessore alla Cultura Erica Santoro 

Mappano Dopo i primi dipendenti arrivano anche i primi soldi

Massimo Tornabene
Piano piano, un passo per volta, Mappano decolla. Al momento siamo ancora in fase di rullaggio dei motori, ma intanto qualcosa si è già mosso. Dopo i primi sei dipendenti, finalmente non in prestito o come si dice in gergo "in comando" il Comune incassa anche i suoi primi oneri di urbanizzazione. Undicimila euro, certo, non chissà quale cifra, ma intanto qualcosa comincia ad entrare in cassa. Una piccola cifra, ma certo significativa. “Questa somma, una volta approvato il Bilancio 2018 spiega l’assessore Massimo Tornabene - potrà essere spesa per migliorare le infrastrutture del nostro territorio. Un risultato “normale” per un Comune già strutturato ma che nel nostro contesto, di particolare eccezionalità, è stato reso possibile grazie alla collaborazione instaurata con gli uffici tecnici dei Comuni cedenti (in questo caso Borgaro cui va il nostro ringraziamento).  In questo contesto, resta aperto il problema degli oneri di urbanizzazione che i Comuni cedenti hanno incassato, sul territorio di Mappano, dal 2013 al 2017 e di come sono stati spesi, ma confido nella possibilità di trovare un’intesa al riguardo". E, chissà che, prima o poi non si possano anche cambiare i cartelli stradale, che a sette mesi dalle elezioni e dalla nascita ufficiale del Comune continuano a recitare "Mappano frazione di...."

Mappano, due giorni in festa per San Potito

E’ stata una grande festa, quella di sabato e domenica scorsa, dedicata a San Potito martire, che ha visto come protagonisti centinaia di ascolani, accanto a mappanesi originari appunto della comunità pugliese di Ascoli Satriano, devota a questo santo. Grazie all’impegno dell’associazione “Amici di Ascoli Satriano del Piemonte e Valle d’Aosta”, accanto alla Pro Loco di Mappano, il Centro Anziani e l’associazione dei Commercianti “Viviamo Mappano”, le due giornate mappanesi degli ascolani, non potevano trascorre nel modo migliore. Notevole anche l’impegno profuso dalle rispettive amministrazioni comunali di Mappano ed Ascoli Satriano, guidati rispettivamente dal dottor Francesco Grassi e dal dottor Vincenzo Sarcone. Dopo la visita alla splendida Reggia sabauda di Venaria, la folta delegazione ascolana, sabato 20 gennaio, si è ritrovata preso la sede del Municipio, luogo di raccolta di tutte le principali iniziative del sabato: nel pomeriggio, l’apertura degli stand gastronomici, con esposizione e degustazione di prodotti tipici ascolani. Mentre la serata mappanese, ha fatto da cornice a ben due eventi : nei locali della Biblioteca, è stato presentato il volume “Coriandoli di vita”, di Tonio Ciarambino, moderatore dell’incontro Pasquale Mastracchio, una presentazione  intervallata dall’esecuzione di musiche a cura del maestro Pasquale Inglese al pianoforte e Lino Mastracchio che si è esibito in canti popolari e narrazioni ascolane. Molto seguito anche l’incontro tenuto dal vescovo di Cerignola Ascoli Satriano, monsignor Luigi Renna, che ha parlato delle origini storiche della Diocesi da lui guidata. Il Salone “Lea Garofalo” ha ospitato la cena a base di menù tipici ascolani. Ma è nella giornata di domenica che si sono toccati i momenti più intensi di questa bella e popolare manifestazione di fede verso un santo così amato. Una articolata processione, aperta dal Vescovo Luigi Renna, ha accompagnato fino in chiesa, l’effige di San Potito Martire. La concelebrazione eucaristica, è stata officiata dal Vescovo della diocesi di Cerignola Ascoli Satriano, monsignor Luigi Renna, accanto al parroco di Mappano don Antonio Appendino, e don Potito Gallo parroco emerito di Santa Lucia di Ascoli Satriano. Gremita di fedeli la chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, che ha accolto fra le sue mura ascolani e oriundi di Ascoli Satriano, in un’unica, grande famiglia.
Davide Aimonetto


Foto di gruppo degli ascolani

Le prelibatezze della Puglia


La serata culturale



L'effige di San Potito







L'inizio della processione





L'immagine di San Potito portata in processione


I sindaci di Mappamo, Ascoli Satriano e Venaria Reale







Le forze dell'ordine









La concelebrazione eucaristica