Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 31 gennaio 2018

Borgaro Telecamere, fototrappole e ora anche "body cam" per i vigili. Una città sotto l'occhio del "grande fratello"

I vigili con la "body cam"
Borgaro sta diventando sempre più tecnologico. L'ultima "trovata" tecnologica, la "body security cam" è arrivata alla Polizia municipale solo la scorsa settimana e per fine febbraio arriverà anche la "dash cam". Così alle telecamere che ormai sorvegliano quasi totalmente ogni angolo del territorio, arriva nuova tecnologia a rendere ancora più efficiente il lavoro degli 11 vigili in servizio a Borgaro. Ma, cos'è la "body cam"?  E' grande come un pacchetto di sigarette e  ha un minuscolo occhio elettronico che opportunamente attivato, può registrare per ore. Un innovativo dispositivo che i civich indosseranno nel giubbotto antiproiettile (anch'esso appena acquistato), una soluzione che si propone come obiettivo di garantire gli agenti, ma anche i cittadini durante particolari servizi, in particolare i posti di blocco, i TSO o  gli sgomberi di abusivi. Un modo per evitare che l'uso della forza degeneri o non si sconfini in un reato, come è accaduto non molto tempo fa a Torino. E, come se non bastasse, a fine febbraio il comando di Borgaro sarà anche dotato di un'altra diavoleria tecnologica: un Fiat Qubo completamente attrezzato e dotato della “dash cam”, ossia  un dispositivo elettronico in grado di registrare ciò che accade all'esterno della vettura. Insomma, a Borgaro, la sicurezza prima di tutto.
“Siamo molto sensibili a questo tema – spiega il sindaco Claudio Gambino – e crediamo che dotare la polizia locale di tutte le attrezzature necessarie e innovative, non possa far altro che aumentarne l’efficienza". E poi la spesa non è stata eccessiva: le “body cam” costano  400 euro l’una (al momento ne sono state acquistate due) il Fiat Qubo attrezzato che può anche diventare ufficio mobile, 25 mila euro. Nel 2017 l'mministrazione  borgarese  per la sicurezza  ha investito 150 mila euro. Dodici telecamere agli ingressi della città e 20 sul territorio cui tra breve se ne aggiungeranno ancora tre. “Quelle del centro sono in fase di revisione – prosegue Gambino –. Stiamo trasformando anche queste in impianti di ripresa ad alta definizione. Tutti i quartieri hanno effettivamente uno o due punti di ripresa. Tra breve ne istalleremo altre tre, una al parco Monaco, una davanti alla sede dei vigili e una nei pressi della pista di atletica “Pietro Mennea”. Tutto ciò so bene non essere la panacea di tutti i mali, ma almeno si è dimostrato un valido deterrente”. E, a novembre sono pure entrate in funzione le cosiddette "fototrappole"  per combattere l’inciviltà dell’abbandono dei rifiuti e le discariche abusive. Anche in questo caso, telecamere che si attivano con il movimento. E poco più di due mesi di attività, due scaricatori abusivi in trappola ci sono già finiti. "Quando ci sono gli strumenti adeguati - commenta soddisfatto il comandante dei vigili, Massimo Linarello - il personale è anche maggiormente motivato a continuare la costante opera di vigilanza sul territorio".