Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 26 gennaio 2018

Leini Dalle leggi razziali alla Shoah. Una serata per riflettere

Davide Aimonetto relatore della serata
Era il 1938 quando l'Italia fascista varò le leggi razziali. Fu Mussolini in persona a scegliere quella strada, ma furono anche controfirmate dall'allora re Vittorio Emanuele III. Un Savoia come pure lo fu il suo antenato Carlo Alberto che con lo Statuto Albertino, invece, agli ebrei concessa libertà di culto. Le leggi razziali non furono emanate per questioni religiosi, ma sociali e civili. Per difendere, e qui sta l'aberrazione, la pura razza italiana. Agli ebrei furono revocati tutti i diritti, perfino quello di andare a scuola ai bambini e di lavorare agli adulti. Una pagina nera della storia del nostro Paese, illustrata ieri sera, giovedì 25 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, con grande competenza e maestria dallo storico e collega Davide Aimonetto, graduate presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, il più importante museo e centro di ricerca al mondo, dedicato allo studio della Shoah.. L'incontro che ha visto una buona partecipazione di pubblico, tra cui anche alcuni bimbi della scuola primaria, è stato organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune. In apertura, l'assessora Emiliana Volonnino ha richiamato le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che proprio ieri con la neo senatrice a vita, ex deportata, Liliana Segre, ha incontrato gli studenti.