Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 13 febbraio 2018

Borgaro Beccato un esercente con le macchinette mangiasoldi in funzione



Massimo Linarello
Le leggi non si discutono. Si rispettano. E' così, che oggi, martedì 13 febbraio, la Polizia Locale di Borgaro durante un controllo ha accertato il mancato rispetto delle norme da parte di un esercizio pubblico, per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico.
"In particolare è stato accertato che erano in funzione apparecchiature per il gioco - spiega il comandante dei civich, Massimo Linarello -  nonostante dal 20 novembre scorso fossero entrate in vigore le nuove norme, più restrittive di quelle nazionali, che prevedono per gli esercizi pubblici il rispetto di una distanza minima in base al percorso pedonale più breve (non inferiore ai 300 metri per i piccoli Comuni e ai 500 metri per quelli oltre i 5.000 abitanti) dai cosiddetti “luoghi sensibili”, come ad esempio scuole di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie". L'esercente infedele, invece,  aveva ideato un sistema per cercare di aggirare i controlli attraverso l'utilizzo di un apposito interruttore che interrompeva la corrente elettrica nella stanza in cui erano situati gli apparecchi di gioco. Lo stratagemma, tuttavia,  non ha impedito agli agenti intervenuti di accertare l’illecito amministrativo e di appioppargli  una sanzione pecuniaria che va da un minimo euro 2mila ad un massimo di  6mila euro per ogni apparecchio per il gioco che è stato trovato in funzione. Tutti gli apparecchi sono stati immediatamente bloccati mediante l’apposizione di sigilli.
"Continueremo a vigilare sulla corretta applicazione della legge regionale - conclude Linarello - ed invitiamo tutti i cittadini a segnalarci eventuali sospetti di elusione o vere e proprie irregolarità".