Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 22 febbraio 2018

Borgaro L'oltraggio al monumento del Grande Torino è un'offesa alla comunità e a tutti quelli che amano lo sport

4 maggio 2014 un giorno di festa per tutti gli sportivi
Doveva essere la celebrazione dei fasti del Grande Torino. Invece, quel monumento situato sulla rotonda di Borgaro tra via Santa Cristina e via Gramsci non è mai del tutto piaciuto. Nel 2014 quando fu inaugurato in molti sui social contestarono il “Cattivo gusto” di quel manufatto, la fusoliera di un aereo schiantato in un muretto di mattoni rossi. Era un modo secondo il Toro Club borgarese che lo aveva voluto e ne aveva sostenuto i costi per ricordare la tragedia del 4 maggio 1949, quando l’aereo che stava riportando a casa la grande squadra granata si schiantò a Superga a causa della nebbia e quegli indimenticabili campioni morirono tutti, con allenatore e accompagnatori. Il ricordo e l’omaggio avrebbe dovuto essere il senso. Molti si scatenarono contro quella scelta considerandola “macabra”. Qualcuno la definì per fino un oltraggio ai morti dell’incidente aereo del 1996 a San Francesco al Campo dove persero la vita quattro persone. Insomma, quella rappresentazione non era mai stata davvero digerita al punto tale che nel dicembre scorso il Toro Club borgarese aveva deciso di modificarla con l’avvallo e soprattutto il contributo economico del Comune. Le modifiche avrebbero dovuto prevedere una riproduzione di un pallone dell’epoca, la foto degli Invincibili e una targa con i 31 nomi di coloro che morirono il 4 maggio 1949. L’atto di vandalismo della scorsa notte non solo non ha una giustificazione ma appare una vigliaccata. Un incomprensibile oltraggio a chi ha, attraverso lo sport, fatto grande l’Italia. La speranza ora è che le tante telecamere di sorveglianza che Borgaro ha installato sul suo territorio possano in qualche modo svelare i volti dei soliti idioti perché possano non solo pagare tutti i danni, ma anche chiedere pubblicamente scusa e non soltanto ai tifosi granata, ma a tutti coloro che credono in uno sport pulito e leale.