Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 1 febbraio 2018

Borgaro Una serata per non dimenticare



Non ha fatto giustamente sconti Davide Aimonetto, chiamato a tenere in sala consiliare a Borgaro per la Giornata della Memoria una conferenza dal titolo chiaro e senz’appello storico “Le Leggi razziali in Italia : 1938- 2018. Una vergogna italiana ”. Aimonetto impegnato da anni in attente ricerche storiche sulla Shoah e Graduate International School for Holocaust Studies of Yad Vashem di Gerusalemme ha infatti ricordato che il fascismo in Italia non fu solo dittatura, guerra e distruzione. Fu anche, nel 1938, l'emanazione delle famigerate leggi razziali o razziste come più tardi furono definite. La serata è iniziata con l’introduzione, che non è stato solo un semplice saluto, da parte del sindaco Claudio Gambino che nel suo intervento ha ben delineato le motivazione della volontà da parte dell’amministrazione comunale di organizzare la serata “ per dover ricordare quello che è successo” e l’impegno di far comprendere ai giovani quelle vicende”. Aimonetto ha preso la parola e con la verve oratoria e competenza in materia ha illustrato cosa accadde in quegli anni bui. Le leggi razziali non furono un fenomeno solo tedesco ,ha ricordato , sono state anche una vicenda che ha avuto una sua concreta attuazione organizzativa in Italia. Con l'emanazione delle famigerate leggi razziali o razziste del 1938,come più tardi furono definite, gli ebrei italiani furono completamente privati di ogni diritto: i bambini espulsi dalle scuole, gli adulti estromessi dalla vita militare, civile e lavorativa. Una pagina aberrante della storia del nostro Paese. L'Italia mai era scesa così in basso. Gli italiani rimasero nella loro quasi totalità sono rimasti indifferenti alla oro promulgazione e convinti che fossero state promulgate più per accontentare l'alleato nazista che per perseguitare veramente gli ebrei. Non fu così. Anche se poi furono molti gli italiani che si prodigarono per aiutare gli ebrei a nascondersi e a salvarsi. Un solo dato fra i tanti snocciolati da Aimonetto fanno comprendere tutta la nefandezza delle ruolo italiano nel genocidio del popolo ebraico : dal famigerato "Binario 21" della stazione centrale di Milano il 30 gennaio 1944 partirono circa 650 ebrei per essere avviati ai campi di Auschwitz-Birkenau, tra cui la neo senatrice a vita, Liliana Segre che aveva appena 13 anni. Solo ventidue di questi riusciranno a tornare vivi da quel lager. Una tragica sorte di milioni di ebrei e ancora oggi per centinaia di migliaia di loro non ancora un nome, un volto ma hanno il diritto ad essere ricordati!