Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 21 febbraio 2018

Caselle Dal 1 marzo torna la sosta a pagamento

La pacchia è finita. Dal 1 marzo a Caselle tornano le strisce blu. Per intenderci quelle
Luca Baracco
del parcheggio a pagamento. Da mesi in città, infatti, il parcheggio era libero e per certi versi pure selvaggio. L'amministrazione, guidata dal sindaco Luca Baracco, per i lavori di rifacimento del primo tratto di via Torino e con la riapertura al transito della parte pedonale aveva deciso, proprio per i disagi creati dai lavori di sospendere la zona blu. Ora i lavori sono finiti da un po' e in questi giorni proprio in via Torino, laddove sarà possibile saranno tracciate le linee blu. Saranno anche sostituiti anche tutti i parchimetri (compreso quello di via Cravero e piazza Boschiassi) con nuove e più moderne colonne che consentiranno il pagamento (forse non proprio dai primi giorni) con bancomat e carta di credito. Quindi stop alla ricerca affannosa e spesso infruttosa di monetine. "Una soluzione per facilitare il ricambio di auto - conferma Baracco - nel centro storico e studiando la possibilità di abilitare apposite APP per consentire agli automobilisti di pagare la sosta con lo smartphone". Caselle sta anche lavorando per un bando sulla riqualificazione dei centri storici che scade a metà marzo. "Vogliamo provare ad ottenere un finanziamento - prosegue il sindaco -per riqualificare via Cravero con un'operazione simile a quella che ci ha consentito  di migliorare via Torino  per valorizzare maggiormente il commercio di quella via attraverso anche spazi per i dehors. Questo sarebbe il primo passo, perchè è nostra intenzione proseguire poi in via Martiri fino in piazza Matteotti dove c'è la vecchia stazione". Proprio venerdì 23 febbraio è previsto un incontro in Regione per quell'edificio e chissà che non sia la volta buona per ottenerla in comodato d'uso come i asellesi e in particolare il consigliere Andrea Fontana vorrebbero ormai da oltre un decennio. L'edificio, due piani da 150 metri quadrati l'uno dovrà poi essere ristrutturato (spesa preventivata 750mila euro e trasformata per pubblico utilizzo