Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 8 febbraio 2018

Caselle, gli studenti delle medie hanno presentato il video sulle Leggi razziali

Il dramma delle Leggi razziali e la tragedia della Shoah, raccontati attraverso le emozioni dei ragazzi e delle ragazze della classe I C, della scuola media di piazza Resistenza, insieme ad alcuni compagni di terza, ottant’anni dopo. Si poteva facilmente scivolare nella retorica, invece i ragazzi dell’istituto comprensivo di Caselle, hanno saputo dimostrare una grande prova di maturità e sensibilità nell’affrontare, mercoledì scorso, questi delicati temi, purtroppo ancora drammaticamente attuali. Mercoledì sera, in una sala Cervi gremita di casellesi, questi ragazzi hanno dato vita ad un racconto corale di cosa sono state le Leggi razziali, il tutto con la sapiente cornice musicale del maestro Nino Carriglio, che con suo clarinetto, ha evocato magistralmente suoni ed emozioni fra i presenti. Tutto era nato da un progetto, risalente più di un anno fa, che aveva visto coinvolti sempre i ragazzi delle medie casellesi, nel difficile compito di ricostruire la storia del ghetto di Therezin. Un lavoro riconosciuto unanimemente, come ben fatto ed intriso di grande passione e ricerca storica. Così quest’anno, in quel solco già tracciato, si è deciso di andare avanti, partecipando al concorso nazionale promosso dal Miur e dall’Unione delle Comunità Ebraiche, intitolato “I giovani raccontano la Shoah”. Con un video realizzato dai ragazzi e presentato per la prima volta al pubblico, agli amministratori locali, al sindaco Luca Baracco, ed agli esponenti della Comunità Ebraica torinese, mercoledì scorso, l’istituto comprensivo di Caselle ha raggiunto un altro importante risultato: questo lavoro, nonostante non si sia classificato al primo posto al concorso su scala nazionale, ha comunque superato le selezioni regionali, rappresentando così il Piemonte nella fase finale del concorso nazionale. “Per me, per noi, è come se avessero vinto – sottolinea orgogliosa l’assessore alla cultura Erica Santoro – sappiamo quanto lavoro, quanto impegno, quanto passione è stata profusa dietro ogni singolo fotogramma”. Il video, fra le emozioni di tutti i presenti, ha ripercorso con gli occhi dei ragazzi, i tragici momenti precedenti alle Leggi razziali, utilizzando filmati e materiale d’epoca, situazioni che poi sfoceranno nella Shoah. Brevi ma significative tappe, che hanno ricostruito quel clima di dittatura e di odio razziale. Brani musicali tratti dal film di Roberto Benigni “La Vita è bella”, accanto ad una grande fotografia di Anna Frank, hanno fatto da cornice alla serata. Parole di elogio sono giunte da tutti i presenti, in particolare dai vertici della Comunità Ebraica torinese: l’avvocato Giulio Disegni, che hanno espresso viva commozione e grande partecipazione al lavoro dei ragazzi, invitando, attraverso David Sorani, ad aderire alla rete piemontese di scuole che partecipano ai progetti per il Giorno della Memoria. Un riconoscimento prezioso, che premia ancora una volta l’impegno e la passione delle insegnanti di Caselle, in particolare la professoressa Adriana Antonacci che coadiuvata da altri docenti, ha realizzato un importante lavoro storico e culturale, all’insegna del dialogo e del confronto costante con gli altri. Un altro successo di cui esserne fieri sul piano didattico e pedagogico, per l’istituto comprensivo guidato dalla dirigente Loredana Meuti.  


I ragazzi della I C con gli insegnanti, il dirigente Meuti, il sindaco ed i rappresentanti della Comunità Ebraica di Torino

Un momento della serata







Il maestro Nino Carriglio



Gli studenti della I C protagonisti del video









la dottoressa Meuti


Il professor Davide Sorani