Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 17 febbraio 2018

Mappano dichiara guerra a Borgaro, Caselle, Leini e Settimo. Nuvole nere e minacciose incombono sulla zona



Francesco Grassi
Le ostilità tra Mappano e i Comuni cedenti sono ufficialmente aperte. L'ultimo comunicato stampa del primo cittadino mappanese, Francesco Grassi, è una vera e propria dichiarazione di guerra. I toni aspri e la decisione di ricorrere contro i bilanci di Caselle, Borgaro, Leini e Settimo non fa che gettare benzina sul fuoco. "Dove sono finiti i soldi dei mappanesi? Riteniamo doveroso a difesa degli interessi dei contribuenti mappanesi - scrive - il deposito del ricorso che vuole verificare la legittimità dei bilanci dei Comuni cedenti. Non vogliamo creare disguidi ai Comuni, ma correggere il fatto che non siano state contabilizzate separatamente le entrate dei contribuenti mappanesi (così da poterne verificare l'utilizzo a favore della popolazione e del territorio di Mappano) e prevedere il trasferimento degli eventuali fondi non ancora utilizzati nelle casse del comune di Mappano. Per dimostrare la volontà di trovare una soluzione concertata su questo tema e mantenere un clima di distensione collaborativo, ci asterremo per il momento dal richiedere l'immediata sospensione dell'efficacia degli atti impugnati". E prosegue: "siamo rammaricati dell'assenza dei rappresentanti dei comuni cedenti al tavolo tecnico convocato dalla città metropolitana lo scorso 14 febbraio, ma continueremo, come fatto fino ad oggi, a cercare di dialogare e collaborare in modo attivo e propositivo con i Comuni di Caselle, Borgaro, Leinì e Settimo, per trovare soluzione ai problemi ancora aperti e poter garantire la doverosa continuità dei servizi erogati ai cittadini, confidando nel senso di responsabilità di tutti". Prende atto della decisione di Mappano, il sindaco di Caselle, Luca Baracco: "non capisco questo modo di procedere, proprio ora che i Comuni e Caselle ancor più, stavano lavorando per estrapolare i dati del
Luca Baracco
Conto Capitale. Non della partita corrente perchè per quella abbiamo incassato le tasse e dato i servizi e dai conteggi risulta, anzi, che Mappano deve 180 mila euro a Caselle. Ecco perchè sarebbe stato più opportuno per i mappanesi che si ripartisse dal 2018, ma comunque le scelte sono scelte". Caselle che finora mai era andata contro Mappano per le vie legali, annuncia che questa volta nominerà un legale a tutela degli interessi dei casellesi. La Città Metropolitana dovrà a breve aèpprovare la delibera della ripartizione del personale e delle spese. Delibera che il sindaco mappanese sta pensando evidentemente di utilizzare come una clava contro i Comuni cedenti, senza rendersi conto che una volta deliberata Caselle, Borgaro, Leini e Settimo la impugneranno immediatamente e, allora sì, che saranno tempi cupi per tutti.