Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 14 febbraio 2018

Quando genialità fa rima con creatività. Furio Ceciliato l'imprenditore di Ciriè che ha fondato Exploriamo, i giochi didattici in realtà aumentata. Primo premio a Milano alla fiera Homi e negli Usa per il "Gioco educativo dell'anno 2017"

Quale bambino, colorando il suo album non ha sognato di veder principesse, animali, dinosauri o macchinine prendere vita? Chi non ha immaginato di veder uscire dalle pagine colorate o da semplici carte i suoi personaggi o animali preferiti? Solo un sogno? Nient’affatto. Grazie a Furio Ceciliato, 44 anni, imprenditore ciriacese i desideri possono trasformarsi in realtà. Ceciliato grazie alla realtà aumentata ha, infatti, creato un brand unico in Italia, “Exploriamo il futuro che giochiamo”. Un brand che sta ottenendo inaspettati consensi, non solo sul territorio nazionale, ma in tutto il mondo. Basti pensare che ha ottenuto  il primo premio per il "Prodotto più Smart e Innovativo" durante la recente fiera HOMI a Milano, il grande progetto di Fiera Milano dedicato alla persona e agli stili di vita. E, negli Usa a settembre 2017 con il “Cube-Tastic, il premio di "Gioco Educativo dell' Anno" assegnato dalla rivista "Creative Child Magazine" il più importante mensile americano dedicato ai genitori e ai bambini creativi.





«Facevo tutt’altro nella vita – racconta il fondatore di Exploriamo -. In Vietnam ho una fabbrica “Origamo” che produce i biglietti artigianali e dà lavoro ad un centinaio di persone. Ma sono anche un papà. 

È proprio pensando a loro che è nata l’idea. I miei figli hanno sette e dieci anni e tre anni fa mi sono reso conto che passavano la maggior parte del loro tempo appiccicati al tablet e mi sono chiesto come fare in modo che questa abitudine per loro e per tutti i bambini potesse trasformarsi in qualcosa di educativo e allora mi sono messo a studiare la “realtà aumentata”». Di cosa si tratta? «È una tecnologia che sta rivoluzionando il nostro modo di interagire con il mondo – chiarisce - Attraverso tablet e telefonini possiamo ricevere informazioni, visualizzare contenuti, giocare in piena relazione con ciò che ci circonda». Al contrario della realtà virtuale, per accedere a questa tecnologia non serve indossare visori particolari. Basta infatti inquadrare attraverso un’app installata nel cellulare o nel tablet un oggetto nello spazio o un’immagine ed ecco che la realtà che osserviamo attraverso lo schermo può prendere vita e arricchirsi di nuovi contenuti. E’ così che sono nati gli incredibili giochi di Exploriamo: album da colorare, mappamondi interattivi, puzzle, viaggi nello spazio, animali. Un esempio? Dalle carte 4D animali e dinosauri prendono vita, si può dargli da mangiare, farli passeggiare nella stanza e perfino metterseli su una spalla e scattarsi una foto. Ma, questo è solo un esempio. Le meraviglie di questa linea sono tali e tante da lasciare letteralmente a bocca aperta.








Il bambino impara ad animare i soggetti proposti, interagisce con il gioco e crea una vera e propria avventura in 3D. Alcune scuole di Ciriè stanno già utilizzando il materiale di Exploriamo e l’entusiasmo è grandissimo. Imparare divertendosi è senza dubbio produttivo ed efficace. «La realtà aumentata è bella  perché ci permette di interagire e apprendere – prosegue –  e anche, non meno importante consente ai bambini di imparare un uso più consapevole degli strumenti tecnologici. Per questo ho elaborato un programma che mi consente di collaborare con le aziende di giochi educativi, tengo lezioni di aggiornamento agli insegnanti e ho sottoscritto un protocollo con la Regione Piemonte». In Italia i giochi di Exploriamo sono venduti in 500 punti cui si sta aggiungendo, per chi abbia voglia di sperimentare immediatamente queste stupefacenti meraviglie anche “Coccinella Store” a Mappano. Ma Ceciliato non è solo un imprenditore geniale è
anche un uomo generoso che fa della solidarietà uno stile di vita. Con parte dei proventi del suo laboratorio Origamo in Vietnam sostiene, con la moglie Erica, le “Sunshine Homes” le case famiglia per i bambini di strada di Saigon. Ragazzi e ragazze che provengono da terribili esperienze di povertà, abusi e sfruttamento. Case e ospedali fondati e gestiti dalla Christina Noble’s Foundation che in 30 anni di attività ha già salvato oltre 700mila bambini. «Un progetto in cui crediamo fortemente – conclude – e per cui stiamo cercando di fondare la sezione italiana».